Cronaca di viaggio in Inghilterra e Belgio di cittadini della provincia di Enna

Inserita da redazione il set 4th, 2010 e archiviata in * Ultime news, Comune Enna. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Si è concluso l’1 settembre il 19° pellegrinaggio (comprese le gite di un solo giorno) a Londra, con breve sosta a Bruxelles, coordinato da Vito Giangreco e organizzato dalla Parrocchia Immacolata Concezione di Santa Caterina di Villarmosa, che dal 2000 (in occasione del giubileo di Roma), per volere del parroco Antonio La Paglia, programma viaggi nelle maggiori città europee che abbiano delle mete spirituali significative e identificative, per far si che: fedeli, famiglie, o gruppi di amici possono recarsi in luoghi spirituali non sempre rientranti nei cosiddetti “pacchetti turistici”.
“Il nostro intento è unire turismo e momenti religiosi. Per questo cerchiamo sempre di toccare mete spirituali, come è stato il caso della chiesa di Notre Dame a Banneux o la cattedrale di St. Paul a Londra, dove è stato possibile di celebrare la santa messa grazie alla gentile accoglienza di Padre Carmelo Di Giovanni nel caso di Londra. Da questi viaggi possono nascere nuovi rapporti con altre realtà religiose, ricordo a tal proposito i Salesiani di Barcellona o di Cracovia, o di Vienna; ricordo con affetto, anche il gemellaggio fatto con i Caterinesi della Germania. Un viaggio indimenticabile è stato anche quello che ci ha permesso di visitare ad Aushwitz, nel 2003 e nel 2005: fu toccante anzitutto emotivamente, e poi spiritualmente”, ha dichiarato il coordinatore Vito Giangreco, che ha proseguito: “ Lo stesso concetto di pellegrinaggio è metafora della vita, e della stessa tipologia di viaggi che avvengono sempre in autobus, un mezzo che implica fatica mentale e fisica ma anche coesione, viste le numerose ore trascorse insieme. Prendere un aereo, implica una comodità che sarebbe insolita per il concetto di pellegrinaggio”.
La gita ha previsto, prima della grande meta Londra, un paio di giorni in Belgio, dove è stato possibile visitare le maggiori attrazioni della capitale Bruxelles, in particolare: La Cattedrale di San Michele e Santa Gudula, il Castello di Laeken; l’Atomium: monumento che si trova nel parco Heysel di Bruxelles; la Grande Place, cioè la piazza centrale della città, circondata dalle case delle corporazioni. Nella città di Banneux è stato invece possibile celebrare la Santa Messa, nel Santuario di Notre-Dame. Ed ancora, la piccola città di Bruges: incontaminata dalla modernità nella sua struttura urbanistica ed anche nello stile di vita, se si considera che è vietata la viabilità alle vetture automobilistiche, se non in casi eccezionali; ammaliante la piazza centrale di Burg e la Chiesa di Nostra Signora. Il 24 agosto ci si è spostati nel Regno Unito, con una breve visita a Canterbury: un paese dell’Inghilterra meridionale, non lontano da Londra; quest’ultima ha offerto ai propri visitatori: luoghi storico-monumentali come: Piazza del Parlamento; il Big Ben: la campana principale del Grande Orologio di Westminster; l’Abbazia e la cattedrale di Westminister; il Tower Bridge: ponte simbolo di Londra, costruito in stile gotico vittoriano nel 1886; La Torre di Londra (Tower of London); il Windsor Castle. Momenti culturali con la visita al: British Museum, al Museo delle Scienze, l’Osservatorio di Greenwich o il London Zoo. Non sono mancati i momenti di relax nei punti nevralgici di Londra: Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Carnaby Street, Covent Garden, Oxford Street, Regent Street,, Portobello Road: una strada situata nel quartiere di Notting Hill, dove è possibile ammirare il mercato dell’antiquariato. Momenti religiosi, come la Santa messa celebrata, oltre che a Notre-Dame, anche nella Parrocchia di St. Peter’s, la cui denominazione esatta, in lingua inglese, è “St Peter”s Italian Church”, essa è infatti una chiesa italiana, voluta da San Vincenzo Pallotti; sacerdote romano e Fondatore della S.A.C. (Padri Pallottini), che nel 1845 volle costruire una chiesa per gli emigranti Italiani di Londra.
“Questo è il secondo viaggio per me, dopo quello di Parigi, in sostituzione di Padre La Paglia e ho avuto modo di stare fianco a fianco, per 12 giorni, a coloro che quotidianamente sono dei conoscenti, e che lungo il viaggio: nei momenti di relax, stanchezza o gioia, sono divenuti a me familiari, e ancor più lo saranno al ritorno in paese. A Londra non c’è stato un vero e proprio riferimento religioso, come è accaduto gli altri anni a Barcellonna, o a Parigi, e ciò è dovuto alla varietà di religioni che popolano la città; nonostante non siano mancate le nostre celebrazioni cattoliche. Noto inoltre con stupore, che il piacere di tali viaggi, si sta estendendo sempre più oltre la provincia di Caltanissetta, e abbracci sempre più quella di Enna”, ha dichiarato il vice parroco Marco Paternò.

Livia D’Alotto
Foto Maria Catalano


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