Il leader del movimento Martino Morsello: ”Il movimento continuerà fino al 26 gennaio”. La tensione resta alta. “I presidi non li togliamo e la protesta, giunta ormai al sesto giorno, andrà avanti – spiega Mariano Ferro del Movimento dei forconi – perchè attendiamo ancora risposte concrete. Questo popolo si è messo in cammino e non possiamo fermarlo senza una vera ragione. Ma – spiega – allargheremo le maglie dei presidi per permettere il rifornimento delle stazioni di servizio e la presenza di generi di prima necessita’”.
Intanto comincia a scarseggiare il cibo nei supermercati e la benzina nei distributori è già totalmente esaurita.
”La nostra protesta – conclude il leader del ‘Forconi’ – deve essere nei presidi in modo visibile facendo scorrere normalmente tutti i mezzi, compresi quelli che caricano merci e contribuiscono al reddito delle aziende. ”Evitiamo – conclude – qualsiasi strumentalizzazione che possa danneggiare l’immagine del ‘Movimento dei Forconi’ e della Sicilia stessa”.
“All’incontro tra il Governo regionale, una delegazione dei manifestanti e il governo nazionale sulla questione Sicilia, è opportuno, dice Martino Morsello, responsabile del Movimento dei Forconi, che sia presente anche la Comunità Europea considerate le gravità in cui versa la Sicilia”.
PUNTI PROGRAMMA DEL MOVIMENTO DEI FORCONI:
- BLOCCO DEI PRODOTTI AGRICOLI PROVENIENTI DALLA CINA E DAI PAESI ESTERI
- COSTO ENERGIA ELETTRICA A 0,030 €
- DEFISCALIZZAZIONE
- COSTO GASOLIO E BENZINA A 0,70 €
- ATTUAZIONE COMPLETO DELLO STATUTO SICILIANO
- BLOCCO E RIMODULAZIONE DEL PSR 2007/2013
- SNELLIMENTO DELLA BUSROCRAZIA REGIONALE E NAZIONALE
- RISORSE DELLA REGIONE SPESE PER LO SVILUPPO SOCIO ECONOMICO DELLA SICILIA
- ACCESSO AL CREDITO
- BLOCCO DELLA DEBITORIA E PROCEDURE SERIT E EQUITALIA
- MONETA POPOLARE
Nella foto scaffali vuoti in un supermercato di Enna






