Enna. Associazioni contestano commissariamento Camera Commercio

Inserita da redazione il gen 28th, 2012 e archiviata in CNA, Confcommercio. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Enna. Le associazioni di categoria, così come avevano preannunziato, si sono ritrovate nella sala riunioni della Camera di Commercio per concertare le iniziative che si dovranno prendere in difesa del consiglio generale della Camera di Commercio, che da mesi aspetta la nomina degli altri sei componenti per procedere poi alla elezione del presidente, anche se dalle dichiarazioni dell’assessore Venturi si sa che la giunta regionale lunedì nominerà, il commissario straordinario per la Camera di Commercio. Qualche rappresentante, nel corso della riunione, ha addirittura evidenziato che il commissario è il dottor Pipitone, funzionario regionale, esperto in commercio, e che ha già telefonato al direttore della Camera di Commercio Di Bella ed ai deputati regionali della provincia di Enna, dichiarando di essere stato nominato commissario. Nonostante tutto questo i rappresentanti delle associazioni sono pronte a dare battaglia, aspettano l’incontro con il prefetto, Clara Minerva, e martedì incontreranno il Procuratore della Repubblica, Calogero Ferrotti, mentre gli avvocati delle associazioni sono stati allertati per preparare il ricorso al Tar.

“Non intendiamo mollare – ha dichiarato Tonino Palma, presidente della Cna, a nome di tutti – vogliamo giustizia e soprattutto chiarezza in una situazione che chiara non lo è. E’ un fatto grave non lo possiamo accettare ,ecco perché siamo decisi ad aderire alle vie legali. Nessuno può pensare che Enna sia terra di conquista per tutti”. “Mettere in crisi la Camera di Commercio che uno dei pochi enti che funzionano è veramente un assurdo – ha dichiarato Salamone, rappresentante della Cia –Un ente che ha lavorato molto e bene in favore delle imprese, le quali hanno avuto la possibilità di migliorarsi con le iniziative della Camera di Commercio, ed aprire delle collaborazione con l’estero”. Maurizio Prestifilippo, presidente di Confcommercio, conferma che la mancata nomina dei sei componenti è solo ed esclusivamente un fatto politico e la conferma l’ha avuto dal deputato regionale Paolo Colianni del MpA, il quale ha anche detto che si procederà ad unificare le tre Camere di Commercio di Agrigento, Caltanissetta ed Enna con la ovvia sede centrale a Caltanissetta . “Il commissariamento della Camera di Commercio è un fatto politico, ma ci penalizza moltissimo – ha confermato Maurizio Prestifilippo – solo che i nostri politici non hanno fatto niente per cercare di risolvere nel migliore dei modi il problema. Si tratta di un vero e proprio scippo, pericoloso e penalizzante.Ci aspettiamo un intervento dei nostri rappresentanti alla Regione”.
Non hanno partecipato, ma erano presenti a all’ASI di Dittaino la Confesercenti e la Confartigianato ennese.

La presentazione della nuova legge sulle Asi –avvenuta ieri a Dittaino- ha consentito di conoscere il pensiero dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, sulla situazione della Camera di Commercio di Enna, che sicuramente verrà commissariata. ” E’ già stato presentato in Giunta regionale la proposta di commissariamento della Camera di Commercio di Enna – ha dichiarato l’assessore regionale Marco Venturi. Speriamo lunedì che l’iter possa essere completato. A questo punto ci saranno i tempi tecnici per ricostituire gli organi istituzionali e passare alla elezione del presidente. Ci vorranno circa 60-90 giorni per tornare alla normalità. Sul fatto che oggi alla sede dell’Asi di Dittaino mancavamo le maggiori associazione di categoria della provincia, che si sono riunite, invece, alla Camera di Commercio del capoluogo, in segno di protesta, l’assessore Venturi non si scompone tanto: “Il fatto che oggi le associazioni di categoria non siano qui è un problema loro e non nostro – dichiara l’assessore Venturi – perché quando si viene invitati e non ci si presenta si ha qualcosa da nascondere. Io non ho niente da nascondere su questo argomento Se ne è parlato con trasparenza e lealtà con tutti. Se qualcuno ha qualche problema lo dica apertamente e su quello poi ci confrontiamo”.


La nota ufficiale delle Associazioni di categoria e sindacato:
“Le associazioni di categoria del mondo datoriale e sindacale CIA, CNA, CASARTIGIANI, Confcommercio, Lega Coop, Confcooperative, Federconsumatori e CGIL hanno disertato in segno di protesta il convegno organizzato dall’assessore alle attività produttive Marco Venturi presso il consorzio ASI di Dittaino e hanno indetto in contemporanea una conferenza stampa presso il salone della Camera di Commercio per denunciare l’ulteriore atto di prevaricazione e di arroganza perpetrato dallo stesso assessore regionale nei confronti delle imprese e del territorio.
Le stesse associazioni, in merito alla questione relativa alla nomina del Consiglio Camerale fanno pervenire il seguente comunicato.
Da quanto detto dall’assessore Venturi, abbiamo appreso che, invece di provvedere a far sì che i legittimi rappresentanti, indicati dalle associazioni di categoria, vengano nominati, nel rispetto delle norme vigenti, quali componenti del Consiglio Camerale, l’assessore si preoccuperà piuttosto di nominare nei prossimi giorni un commissario per governare la Camera di Commercio di Enna.
Lo stesso assessore pare abbia sostenuto che l’assenza delle associazioni al suo convegno sia dovuta al fatto che le stesse abbiano qualcosa da nascondere mentre lui non ha nulla da nascondere ed è aperto a qualsiasi confronto.
Se è così disponibile e non ha nulla da nascondere, perché non ha spiegato ai giornalisti, alle imprese e all’opinione pubblica il motivo per cui sino ad oggi non ha risposto alle continue e pressanti richieste di informazioni, ufficialmente inviate da parte nostra e regolarmente protocollate presso il suo l’assessorato, in merito ai motivi per cui ha tenuto “nascosta” o ha trattenuto presso i suoi uffici, tutta la documentazione che invece avrebbe dovuto trasmettere alla Presidenza della Regione fin dal mese di Ottobre, per consentire la emanazione del dovuto decreto di nomina?
Perché non spiega apertamente il motivo di tanto accanimento nei confronti delle nostra provincia e delle nostre imprese che lo ha indotto persino a compiere atti contrari alla legge contraddicendo quanto dichiara continuamente e con disincanto in merito al rispetto e alla difesa della legalità?
Noi siamo stanchi di essere offesi ed oltraggiati da chi, sfruttando la propria posizione istituzionale, non perde occasione per ostacolare, a tutti i costi, il corretto funzionamento di enti, istituzioni ed associazioni della provincia di Enna, passando attraverso la delegittimazione di un’intera classe dirigente, degli imprenditori, dei lavoratori e delle loro rappresentanze.
Riteniamo nel contempo di estrema gravità e ingiustificabile il comportamento dell’intera deputazione ennese e chiediamo per quale motivo e per quali particolari colpe il nostro territorio non è degno di avere ai vertici degli enti territoriali propri rappresentanti?
Se il territorio non ne è degno, non si capisce perché i deputati che ne sono espressione non ne prendano apertamente le distanze e assumano le conseguenti decisioni?
Se invece sono legittime le richieste delle associazioni di categoria, perché sino ad oggi nessuno di loro si è sentito in dovere di spendere una sola parola a loro difesa e sostenerle nelle sedi opportune?
Riteniamo che la mancanza di una presa di posizione ferma e decisa da parte della deputazione regionale abbia di fatto consentito a soggetti esterni al territorio di sostituirsi a chi legittimamente spetta il diritto/dovere di determinare ed operare scelte a favore della propria comunità.
Con questo atteggiamento omissivo e collusivo, si è di fatto giustificato il comportamento ostile dell’assessore regionale, costringendo ora le associazioni a dover far valere le proprie ragioni in sede giudiziaria, cosa alquanto insolita e inusuale, mai registrata a nostra memoria in nessuna altra parte d’Italia.
Le associazioni di categoria e i sindacati non intendono rassegnarsi a quanti vogliono mortificare il territorio, le imprese e i loro lavoratori, pertanto, nello stigmatizzare l’atteggiamento connivente e sottomesso della deputazione provinciale, annunciano di voler intraprendere tutte le azioni necessarie per impedire qualsiasi ingerenza esterna e qualsiasi tentativo di prevaricazione a danno delle legittime aspettative dei soggetti locali che hanno titolo a rappresentare i legittimi interessi della propria comunità.
Pertanto nei prossimi giorni saranno investiti del problema il Prefetto, il Procuratore della Repubblica e saranno trasmessi gli atti al tribunale amministrativo affinchè possa prevalere il rispetto della legalità soprattutto da parte di chi ne dovrebbe essere il garante”.


Paolo Colianni, deputato regionale dell’Mpa:
“Sono contrario all’accorpamento ma favorevole al commissariamento della camera di commercio. E’ fondamentale, finalmente, cominciare a fare un pò di pulizia. Il commissariamento permetterà una elezione legittima di tutti gli organi democratici e metterà fine alle strumentalizzazioni e agli orticelli di potere che si sono creati. La Camera di commercio di Enna resta un importante presidio del territorio che rappresenta il mondo delle imprese. L’elezione dei nuovi organi gli permetterà da avere il ruolo che merita nello scacchiere economico regionale”.
Colianni risponde a Maurizio Prestifilippo presidente della Confcommercio che ieri aveva accusato Colianni di essere favorevole all’accorpamento delle camere di commercio di Enna e Caltanissetta: “Quello di Maurizio Prestifilippo – dice Colianni – è l’urlo di chi, come lui, fa parte di una classe dirigente ormai defenestrata che ha gestito nel peggiore dei modi il potere nell’ennese in questi anni. Prestifilippo, pur di recuperare un minimo di credibilità politica che ormai non ha più, si appiglia a qualsiasi cosa e mette in giro vere e proprie bufale. Io – conclude Colianni – non ho mai detto di essere d’accordo all’accorpamento”.


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