Enna. Il Tribunale del riesame di Caltanissetta, per la terza volta nel giro di un anno, viene chiamato a pronunciarsi sulla stessa istanza. Infatti la Procura della Repubblica di Enna è ritornata a chiedere il sequestro di titoli ed immobili, per un valore di 8 milioni 915 mila euro di proprietà dell’Ato rifiuti, nell’ambito di un’inchiesta su una presunta truffa perpetrata ai danni della Regione, e con indagati alcuni ex amministratori, che avevano utilizzato quei soldi per pagare i dipendenti.
L’udienza si è celebrata di fronte al tribunale collegiale, dopo che per ben due volte i giudici della Cassazione ha rinviato gli atti a Enna annullando le ordinanze del riesame. L’Ato Rifiuti viene assistito dall’avvocato Massimiliano La Malfa, mentre l’accusa viene sostenuta dal procuratore Calogero Ferrotti. A dicembre erano state depositate le motivazioni dell’ultima decisione della Cassazione. La Corte di Cassazione, pur con differenti motivazioni, una volta ha detto si e una volta no al sequestro. L’ultima decisione è legata al fatto che il tribunale del riesame, ordinando la nomina di un commissario giudiziale, non ha messo per iscritto i suoi “compiti e poteri”. Sulla base di questa decisione, teoricamente, ora il Riesame potrebbe ordinare un nuovo sequestro, indicando in maniera giusta i poteri del commissario. La Procura o l’Ato, chi dei due dovesse “perdere” con la prossima decisione del riesame, potrebbe ricorrere nuovamente in Cassazione. Intanto i beni rimangono scongelati. L’inchiesta riguarda una presunta truffa da nove milioni perpetrata a danno della Regione, infatti per l’accusa, un vecchio Consiglio di Amministrazione dell’Ato, tra l’altro formato per la maggior parte da parlamentari nazionali e regionali, avrebbe avuto accesso al fondo di rotazione; somme usate per pagare i netturbini e affrontare le spese di gestione, ma attraverso false comunicazioni societarie e falsi in bilancio, mentre per l’Ato i soldi sono stati usati in momenti di necessità e di urgenza perché c’era da pagare il personale, ma soprattutto i netturbini.






