Personaggi dell’anno 2015. Bivona e Bertini: due sindaci che utilizzano la Srr come porta girevole

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personaggi 2015 bertini bivonaEnna 2015. La redazione ha ritenuto opportuno “nominare come personaggio dell’anno” non uno ma due, dico due, i componenti del C.d.a. della SRR: Francesco Bivona sindaco di Regalbuto e Giuseppe Bertini indiscutibile primo cittadino cittadino di Assoro, avendo questi utilizzato la SRR come porta girevole per entrare e uscire o minacciare di farlo a seconda del vento: scirocco, maestrale, favorevole, sfavorevole. Saranno ventopatici più che meteopatici i due di cui sopra?

Ci giunge voce che il sindaco Bivona per 5 volte, 5 signori 5, sia stato sull’orlo di abbandonare tutto, ma puntualmente vuoi per amor di patria vuoi per amor proprio è tornato sui suoi passi, perseguendo con impegno il suo mandato con abnegazione e solerzia al punto da convocare le riunioni SRR in giorni e orari bizzarri, il 23 dicembre alle 12 a esempio (il 15 gennaio scade la proroga di sei mesi che la Regione aveva dato ai vecchi Ato per trasformarsi definitivamente in Srr). Di certo il sindaco avrà voluto far coincidere l’importante incontro con il doveroso scambio di auguri per le imminenti feste: abnegazione, solerzia e pure risparmio di tempo che è denaro come dice il saggio.

Bertini, il signor sindaco Bertini, dimessosi una prima volta e rieletto in contumacia e verrebbe da dire a sua insaputa come oggi assai si usa, al posto del dimissionario Sinatra, fa quel che si deve e a nessuno è dato da obbiettare. Lo si sappia! Foto, articoli e segnalazioni non sono ben accetti si preferiscono plausi, deferenze e ovazioni. In caso contrario si procederà come si conviene con i sobillatori e i comunisti: deportazione al Casale.

aggiornamento del 24 dicembre:

Ieri mattina, alle 12, avrebbe dovuto riunirsi l’assemblea dei sindaci su convocazione del presidente del CdA Bivona, sindaco di Regalbuto, per discutere la revisione del Piano d’Ambito che era stato bocciato dalla maggior parte dei sindaci, i quali chiedevano una revisione dello stesso. Una convocazione che, comunque, non è stata accettata dalla quasi totalità dei sindaci, i quali hanno chiesto che la stessa venisse proposta subito dopo le festività natalizie. Presenti solo quattro rappresentanti, i sindaci di Regalbuto, Centuripe e Pietraperzia e un assessore del comune di Troina. Ancora una volta si commettono errori procedurali nella convocazione e nella trattazione di argomenti che hanno una certa importanza nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, che, in provincia di Enna, ancora non riesce a trovare un filo conduttore condiviso da tutti ed il segno dell’insuccesso organizzativo è proprio la mancata approvazione del Piano d’Ambito che dovrebbe essere il piano di riferimento per tutti e 19 i comuni ed anche la base di riferimento per cercare di avvicinarsi ad un costo che sia compatibile con la realtà economica della provincia di Enna. Si va avanti per forza di inerzia, senza trovare una continuità operativa che è sempre mancata a questa assemblea dei sindaci sia che si parli di Ato Rifiuti sia che si parli della Srr tanto è vero che Enna in questo settore è la peggiore provincia della Sicilia, tanto è vero che c’è uno spreco di denaro inutile, nonostante tutti i comuni accusino delle notevoli deficienze finanziarie ed i costi del servizio lievitano di giorno in giorno tenuto conto che i rifiuti vanno abbancati in discariche che si trovano fuori provincia e che i commissari che gestiscono la situazione costano troppo e gravitano sulle bollette dei contribuenti. La provincia di Enna ha tutto e non ha niente, possiede un impianto di compostaggio che viene utilizzato dalle altre province, possiede un impianto di selezione dei rifiuti a Gagliano mai entrato in funzione e che poteva risolvere i problemi di almeno quattro comuni, possiede una discarica, quella di Cozzo Vuturo, in particolare la vasca B1, che con pochi accertamenti e circa un milione di euro potrebbe risolvere il problema dell’abbancamento dei rifiuti, ma tutti i sindaci si rifiutano di discuterne fattivamente, mentre il ritardo sui lavori della nuova vasca continuano a ritardare. Inoltre ancora non si è aperta la discussione con i rappresentanti sindacali circa il passaggio del personale dall’Ato Rifiuti e alla nuova Srr (di seguito il documento sindacale).

Le OO.SS. provinciali di categoria e le R.S.U. aziendali della EnnaEuno spa ancora una volta, con grande rammarico e delusione prendono atto della mancanza di assunzione di responsabilità dopo l’ennesimo rinvio dell’assemblea dei soci della SRR. Questa la nota stampa:
“L’atteggiamento assunto da molti sindaci di mancata capacità operativa non fa altro che aggravare la difficile situazione che tutti i dipendenti dell’ATO EnnaEuno vivono da tempo, accrescendo lo stato d’incertezza e di difficoltà.
Nonostante le recenti riunioni che si sono svolte in sede regionale con l’Assessore ed i funzionari del Dipartimento in cui il Commissario Straordinario e il Consiglio d’Amministrazione sono stati richiamati al fine di accelerare il completamento dell’iter cosi come previsto dalla legge 9/2010. In tali sedi i soggetti deputati avevano assunto l’impegno di inviare entro pochi giorni il piano d’ambito in fase di completamento ma nonostante ciò l’assemblea dei soci ha determinato due rinvii con conseguente convocazione al 30 gennaio 2016, data questa che va ben oltre la scadenza della vigente ordinanza che regolamenta il servizio di raccolta nella Regione Sicilia e conferisce i poteri di gestione ai Commissari Straordinari.
I sindaci della Provincia di Enna non hanno voluto assumersi la responsabilità di risolvere la situazione della gestione dei rifiuti che ormai risulta assolutamente ingovernabile a causa del perpetrarsi della condizione che prevede una differenza fra il costo del servizio effettivamente sostenuto ed il deliberato dei consigli comunali. Tale situazione è ormai acclarata e ribadita in numerose occasioni dal Collegio di Liquidazione dell’ATO rifiuti e dal Commissario Eugenio Amato, anche in sede d’assemblea dei soci. A ciò dobbiamo necessariamente aggiungere che molti comuni non hanno mai avviato la raccolta differenziata e che numerosi sindaci ritardano i trasferimenti dei deliberati per il pagamento del servizio causando notevoli danni sia ai lavoratori dei vari cantieri e disparità dei pagamenti che allo stesso regolare svolgimento del servizio .
Le OO.SS. hanno da sempre formalmente proposto di avviare un confronto e, non ultimo, di arrivare ad un costo complessivo di 23 milioni di euro (costo pro capite 150 €/ab, nettamente inferiore al costo medio nazionale) ribadendo anche la necessità di approfondire alcuni aspetti del servizio che consentirebbero di raggiungere tale obiettivo (apertura della discarica di C.da Cozzo Vuturo ad Enna, revisione dei criteri di gestione dei rifornimento carburanti, affitti di locali, noli automezzi ed eventuale avvio leasing per rinnovo parco automezzi) senza mai esimersi dal voler eventualmente affrontare anche i costi relativi di tutti i dipendenti.
Non vorremmo che come già sottolineato a gran voce dall’Assessore regionale Contraffatto tutto questo porti i sindaci a dover intraprendere la strada dell’ordinanza urgente che certamente porterebbe, come già denunciato per molti comuni, ad un notevole incremento dei costi del servizio che ricadrebbero sull’intera collettività.
Auspichiamo che il CdA della SRR provincia tragga le dovute conseguenze in merito a tale dannoso comportamento dei Sindaci e che il Commissario Straordinario nominato dalla Regione si sostituisca immediatamente per poter dirimere con molta serenità ed in maniera solerte quello che in questa provincia potrebbe trasformarsi in vero e proprio dramma sociale”.







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