La Heli-Lab spiccando il volo da Nicosia conquista per la seconda volta il Premio Marzotto

Inserita da il Dic 2nd, 2016 e archiviata in Nicosia. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

premio-marzotto-1Nicosia. Impossibile non tornare a parlare della Heli-Lab Droni Sicilia, la startup che vede tra i suoi componenti due nicosiani, Giuseppe Spallina ingegnere telematico che lavora per Vodafone e Antonio Raspanti esperto in ambito geologico e nel lavoro di precisione d’altura, insieme a Chiara Carlevaro ingegnere informatico di Genova, project manager internazionale per una multinazionale di Milano; Chiara e Giuseppe grazie ad una borsa di studio dell’università di Genova hanno ottenuto un master in Business Management per startup innovative che gli ha aperto la strada in questo ambizioso mondo.
Giovedì sera, a La Lanterna di Massimiliano Fuksas a Roma si è chiusa la sesta edizione del Premio Gaetano Marzotto. Con 71 riconoscimenti, 51 startup premiate, un montepremi complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro e un network esteso a un centinaio di partner, Premio Gaetano Marzotto si conferma la startup competition di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiana.
L’ingresso di Amazon Launchpad, Aubay, Cisco, EY, IngDan insieme a Invitalia, Unindustria, Gala Lab, Z Cube | Research Venture Gruppo Zambon, Illy Caffè, testimonia il processo di internazionalizzazione del Concorso, che quest’anno ha visto triplicare le opportunità per circa 700 partecipanti.
Il Premio GAETANO MARZOTTO è nato per individuare nuovi imprenditori e costruttori di futuro che siano in grado di far convivere innovazione, impresa e società in un percorso sempre più dedicato all’open innovation e all’internazionalizzazione, con uno spirito di condivisione tra grandi aziende e giovani imprese innovative. Voluto da Giannino Marzotto, fa parte delle attività promosse da Associazione Progetto Marzotto, ed il Premio è ispirato alla figura di Gaetano Marzotto, imprenditore di riferimento del Novecento, che ha saputo unire impresa e società, cultura e territorio. Matteo Marzotto è Presidente dell’Associazione dal 2013. Dal 2010 a oggi, il Premio Gaetano Marzotto ha elargito a startup italiane e innovatori circa 5 milioni di euro tra premi e percorsi di affiancamento, con 144 finalisti selezionati, più di 3500 applicazioni ricevute, 36 tra incubatori e acceleratori coinvolti e un centinaio tra giurati e operatori attivi. Il montepremi è pari a 2.446.000 euro tra premi in denaro e percorsi di affiancamento.

Intervistando i neo vincitori, indaghiamo le motivazioni che spingono ad intraprendere questo importante percorso, sicuramente non facile, per stagliarsi tra le aziende di pregio nel panorama nazionale.
Perché ancora concorsi?
Non è nostra intenzione fare “i concorsisti a vita” anche perché preparare un concorso costa tempo e fatica ma purtroppo (o per fortuna) questi eventi riescono a darci una risonanza mediatica e di marketing che diversamente non potremmo permetterci, oltre al fatto di metterci in contatto con realtà altrimenti irraggiungibili. Purtroppo non basta solo il duro lavoro, il marketing e le idee vincenti per fare business ma servono anche le conoscenze e i giusti contatti che stiamo tessendo anche grazie a questi eventi perché la politica locale e le istituzioni, a differenza dei tanti proclami non sono molto propensi a supportare realmente le idee innovative. Le normative vigenti in ambito aviazione e droni hanno creato una grossa confusione nel nostro settore e ciò, se da un lato ci sta creando un ingente danno economico, dall’altro è anche il volano di una grossa selezione naturale che porterà alla sopravvivenza di quei pochi operatori che si sono distinti nell’attuale Pangea e che hanno creato un brand. Ed è proprio questo quello a cui stiamo puntando, anche perché siamo convinti che i droni rappresentino il futuro di molti settori e in quel futuro vogliamo ritrovarci a piè pari. Lo scorso giugno abbiamo sottoposto la candidatura del progetto “Agridon” al Premio Gaetano Marzotto 2016 che viene ritenuta la più importante competizione per startup nel panorama italiano. Il nostro progetto è stato scelto tra circa 700 candidature come finalista di 3 sezioni speciali del premio e credo siamo al momento l’unica startup ad arrivare in finale per 2 anni consecutivi.
premio-marzotto2E quindi…com’è finita?
-Finalisti e vincitori del Premio Corporate Fast Track:
E’ il programma di accelerazione realizzato in collaborazione con Innovation Foundries. Il Premio Corporate Fast Track mira a costruire un network di gruppi industriali impegnati nell’aiutare le startup italiane a crescere, trovando soluzioni comuni di sviluppo nei settori High End Manifacture, Fashion, Food & Wine, Biotech & Health. Siamo stati scelti dal gruppo Gruppo Vinicolo Santa Margherita. Dopo una preselezione siamo stati ricevuti,assieme ad altre startup, presso le cantine di Ca del Bosco in Franciacorta e abbiamo incontrato l’amministratore delegato del gruppo Ettore Nicoletto a colloquio privato. Qualche giorno fa ci hanno comunicato che siamo i vincitori della sezione. Abbiamo vinto un affiancamento coi manager delle aziende partner che con Innovation Foundries entreranno a far parte di un programma di collaborazione della durata di un mese per approfondire le reciproche opportunità di collaborazione.
Innovation Foundries ci guiderà inoltre attraverso un workshop della durata di due giorni: “How to face an established corporate culture” e “How to build your unique selling proposition”. Il Premio permette di trovare un partner industriale e un eventuale investitore industriale nel loro settore di mercato. Il premio ha inoltre un percorso di affiancamento offerto da Innovation Foundries per un valore di 25.000 euro a startup che non sarà corrisposto in denaro.
-Finalisti e vincitori del programma di accelerazione del Consorzio Arca:
Il Consorzio Arca è consorzio per l’applicazione della ricerca e la creazione di aziende innovative, attivo dal 2003, è un partenariato tra l’Università di Palermo e un gruppo imprenditoriale privato impegnato nel campo della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico. Nel 2005 ha avviato l’Incubatore d’Imprese ARCA per promuovere ed assistere la nascita di iniziative imprenditoriali innovative. Il programma offerto consiste in: 12 mesi di incubazione in uno spazio attrezzato con accesso ai laboratori di prototipazione; assistenza IPR, coaching&team building, assistenza amministrativa all’avvio dell’impresa; pacchetto visual&media e, al termine del percorso,  sarà valutato un ulteriore investimento seed da parte di Consorzio Arca.
-Finalisti ma non vincitori del Premio Speciale Ingdan Far East Development:
Premio dedicato a dieci startup attive nel mercato hardware IoT e smart manifacturing, che da l’opportunità di entrare nel mercato del Far East attraverso il gateway IngDan. uno speciale programma di accelerazione focalizzato sullo sviluppo del business delle startup verso la Cina e paesi del Far East. I settori di interesse includono: mobile phones, electronic tools, smart car, smart home, wearable device, robotics and drones, food & agriculture, 3D printing, 3D Scanning, health, home automation.
Ricordiamo di cosa si occupa Agridron: Agri-Dron è una soluzione low cost e di semplice utilizzo per effettuare agricoltura di precisione attraverso l’utilizzo dei Droni. I droni dotati di fotocamere all’infrarosso e camere multispettrali permettono di monitorare lo stato di salute delle piante o il livello di maturazione delle coltivazioni. Tramite una rilevazione aerea dei terreni e delle coltivazioni le telecamere rilevano le diverse lunghezze d’onda riflesse dal suolo, per elaborare la “mappa di vigore”, cioè la mappa della salute delle piante. Dall’analisi della mappa gli agronomi possono subito individuare le aree del campo che soffrono per parassiti, malattie o stress idrico. Ciò consente di intervenire con concimi, acqua o agrofarmaci solo dove c’è davvero bisogno, evitando all’ambiente agro farmaci inutili e spreco di denaro, massimizzando inoltre la produzione.
Agri-Dron , a differenza delle soluzioni già esistenti di precision farming con drone consente di far dialogare il velivolo con l’intelligenza già disponibile nelle macchine agricole: come i macchinari spandiconcime o i sistemi idrici a rateo variabile, che sono già dotati di sistema GPS e centraline elettroniche che controllano le quantità distribuite, aumentandone esponenzialmente l’efficacia. La connessione ad internet a bordo drone permette inoltre la trasmissione in real-time delle informazioni raccolte verso sistemi di elaborazione remota, database, centri di ricerca e strutture specializzate; ne consegue la possibilità di avvalersi della consulenza di specialisti dislocati in qualsiasi luogo già durante la fase di raccolta dati.
E adesso…?
Vinti il premio santa margherita vini e il percorso di incubazione presso il consorzio arca di Palermo. Adesso che abbiamo anche uno sponsor regionale speriamo ci possa aiutare anche a scalare le istituzioni locali, considerandoci risorsa da utilizzare per lo sviluppo della nostra regione e non solo studenti emigrati in cerca di successo.

Dina La Greca







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