Bioarchitettura, la nuova tendenza del 2017

Inserita da il Gen 23rd, 2017 e archiviata in Life focus. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Sono sempre più numerosi gli architetti e le persone che si chiedono quanto valga realmente la pena appesantire l’ambiente circostante con costruzioni realizzate utilizzando materiali pesanti, inquinanti e difficilmente smaltibili. Ed è proprio da questa presa di coscienza che nasce la bioarchitettura: una tendenza che conoscerà nel 2017 una diffusione molto ampia, e che basa la sua efficacia su un’edilizia moderna, di design ma al tempo stesso rispettosa dell’ambiente, sia da un punto di vista scenografico che di materiali. Vediamo dunque cos’è l’architettura ecosostenibile, perché è importante la sua diffusione e quali sono i materiali innovativi che verranno utilizzati per favorire la tutela ambientale.

 

Bioarchitettura: di cosa si tratta?

 

La bioarchitettura è una forma di progettazione edilizia che prevede la costruzione di case e di edifici che siano realizzati in perfetta sintonia con l’ambiente circostante. Questo significa che i principi basilari dell’architettura sostenibile sono essenzialmente due: una simbiosi totale con l’ambiente che circonda la costruzione, ottenuta attraverso scelte di design adeguate e l’utilizzo di materiali innovativi ed eco-friendly, e la possibilità di integrare nell’edificio le nuove tecnologie di risparmio energetico e sui consumi, come ad esempio il fotovoltaico e gli orti urbani. In altre parole, la bioarchitettura può essere vista come una forma di edilizia armonica e al tempo stesso alla moda, in grado di realizzare case sostenibili ma anche estremamente belle e all’avanguardia.

 

Quali saranno i nuovi materiali della bioedilizia nel 2017?

 

Il 2017 sarà un anno fondamentale per la bioarchitettura, perché vedrà l’esordio di alcuni materiali ecosostenibili di nuova concezione, che renderanno questa forma di edilizia ancora più eco-friendly e innovativa. Parliamo ad esempio dei materiali a cambiamento di fase (noti anche come PCM), che produrranno prestazioni migliori sia in termini di risparmio energetico, che in termini di abbattimento delle emissioni nocive per l’ambiente: come ad esempio le leghe in polimeri, le miscele di sali e persino la paglia per compattare i muri. Ma gli esempi non terminano qui: altri materiali come il micelio dei funghi e la lana di pecora, infatti, potranno essere utilizzati per isolare le pareti e per garantire un risparmio energetico fino al 20% in più.

 

Perché è importante la bioarchitettura?

 

La bioarchitettura è un passo che l’essere umano deve all’ambiente: dopo decenni di sfruttamento e di impoverimento delle risorse del pianeta, tocca alle attuali generazioni porre un freno alla tendenza dell’edilizia invasiva, progettando e realizzando case che siano armonizzate con la natura circostante da un punto di vista prettamente urbanistico, che siano in grado di economizzare sulle risorse e di abbattere lo spreco energetico che sta sconvolgendo gli equilibri del nostro pianeta. La missione del 2017, dunque, è dare alla bioarchitettura una spinta più decisa, considerando che oggi la percentuale di questi edifici non è ancora sufficiente.







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