Valguarnera: chiude pure la Abival, ultima azienda dell’ex galassia Giudice Spa

Inserita da il Mar 8th, 2017 e archiviata in Valguarnera. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Valguarnera. Anche l’ultima azienda della ex galassia “Giudice confezioni”, la Abival, ammaina bandiera bianca. Una cinquantina di dipendenti circa dal 10 marzo saranno costretti ad abbandonare il posto di lavoro per mancanza di commesse. Pare che dei clienti americani che garantivano il 70% della produzione avrebbero dato ultimamente forfait. La notizia comunicata dalle stesse maestranze è arrivata qualche giorno fa dopo una riunione con i vertici aziendali. Purtroppo, nell’era della globalizzazione, la caparbietà di mantenere in vita l’ultimo avamposto di una gloriosa azienda, costituita tutta di manodopera locale, da sola non è bastata. L’Abival, come si ricorderà, dopo la chiusura della Giudice Spa, nel giugno 2013, rimase in vita proprio grazie alla caparbietà del proprio management, alle negoziazioni delle organizzazioni sindacali e degli stessi lavoratori che decisero pur di non chiudere, di lavorare solo in determinati periodi, quando c’erano commesse, godendo in altri di ammortizzatori sociali. La determinazione non è bastata, dal 11 prossimo potranno solamente godere per un certo periodo degli ammortizzatori sociali. E poi? Essendo la maggior parte cinquantenni, ancora giovani per la pensione e anziani per trovare un altro posto di lavoro, sarà un grosso problema per loro e un ulteriore pugno allo stomaco per l’intera comunità valguarnerese. Quel famoso “polo tessile” che per un quarantennio circa, ha dato lustro a Valguarnera e alla Provincia intera, è solo un pio ricordo. Il picco massimo della produzione, (si esportava in tutto il mondo) si raggiunse tra metà degli anni ’80 e ’90, quando le famose tre “consorelle” Dalcos, Isca divenuta poi Habitus, Giudice Spa e altre piccole realtà che lavoravano nel settore, poterono contare su oltre 600 maestranze ed un fatturato di circa 40 miliardi di vecchie lire. Quella Valguarnera ricca e opulenta che sembrava più un paese della ricca Brianza o del ricco Nord Est non esiste più da un pezzo. Adesso solo macerie e basta. A testimoniarlo il costante depauperamento della popolazione costretta a trovar migliore fortuna altrove. E’ questa la triste realtà di un piccolo Comune che aveva sognato in grande, diventando nel panorama terso della provincia un grande esempio di laboriosità e intraprendenza, oggi irreversibilmente compromesso da un forte declino.

Rino Caltagirone







   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google

Clicca per condividere questo articolo su OKNOtizie OkNotizie



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF

Contribuisci con una donazione all'Associazione ViviSicilia ViviEnna



Pubblicita'

Associazione ViviEnnaViviSicilia aderisci come sostenitore o partner

ViviEnna


Photo Gallery


Associazione ViviSicilia ViviEnna - C.F.: 91056290868 - Giornale telematico registrazione Tribunale Enna n.100 del 2002 - ROC 26063 - Riconoscimento giuridico Prefettura Enna (registro n.19)

Non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda il materiale contenuto nel sito, né per gli eventuali problemi derivanti dall'utilizzazione dello stesso o di eventuali siti esterni ad esso collegati. Tale materiale: non è sempre necessariamente esauriente, completo, preciso o aggiornato; è talvolta collegato con siti esterni sui quali non si ha alcun controllo e per i quali non assume alcuna responsabilità; non costituisce un parere di tipo professionale o legale. Non si garantisce che un documento disponibile in linea riproduca esattamente un testo adottato ufficialmente. Sulla riproduzione dei materiali e contenuti è gradita la citazione della fonte e relativo indirizzo web. Le immagini pubblicate, quasi tutte tratte da internet, e quindi valutate di pubblico dominio.

La responsabilità degli articoli è dei singoli autori. La collaborazione è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita.


Accedi


mail: vivisicilia.it@gmail.com | Versione VEBLU 1.2ab | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata