In arrivo buoni socio-sanitari dal distretto 23 di Nicosia, ma lo Spi-Cgil non molla la presa

Inserita da il Mar 13th, 2017 e archiviata in Nicosia, Sperlinga, Troina. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Per i 131 disabili ed anziani non autosufficienti, e le loro famiglie, che vivono nei sei comuni del distretto socio-sanitario n. 23 di Nicosia, sta per finire la lunga attesa per ricevere i bonus socio-sanitari relativi agli anni 2014, 2015 e 2016. E’ difficile capire perché questi bonus non siano stati ancora erogati, se si pensa che i soldi per pagarli la Regione siciliana li aveva già mandati. Questo è il motivo per cui, una decina di giorni fa, lo Spi, il sindacato dei pensionati aderenti alla Cgil, aveva annunciato una manifestazione dei disabili ed anziani non autosufficienti nella piazza antistante il palazzo municipale di Nicosia per protestare contro questi ritardi nell’erogazione di questi bonus socio-sanitari. La manifestazione è stata revocata perché allo Spi è stato assicurato dal comune di Nicosia un’accelerazione del procedimento per l’erogazione di questi benefici ai disabili e anziani non autosufficienti. La protesta si sarebbe svolta a Nicosia perché Nicosia è il comune capofila del distretto socio-sanitario di cui fanno parte altri 5 comuni della zona nord dell’Ennese: Cerami, Gagliano, Sperlinga, Troina e Capizzi. L’assessorato alle politiche sociali del comune di Nicosia ha reso noto di aver trasmesso all’ufficio di ragioneria la determinazione dirigenziale di pagamento dei bonus socio-sanitari per l’anno 2014. Ma per bonus socio-sanitari relativi agli anni 2015 e 2016, cosa si sta facendo? Per giustificarsi in anticipo di eventuali altri ritardi, il comune di Nicosia mette le mani avanti e fa sapere allo Spi di aver chiesto ai 6 comuni del distretto socio-sanitario 23 la verifica e la conferma dei requisiti dei 131 dei destinatari di questi bonus. Non appena riceverà le risposte da questi comuni, il comune di Nicosia procederà all’erogazione dei bonus relativi agli anni 2015 e 2016. Soddisfazione, ma con prudenza, ha espresso Sigfrido Fadda, segretario provinciale dello Spi: “Siamo contenti che il comune di Nicosia abbia provveduto al pagamento, ma staremo sulla palla per evitare ulteriori ritardi. Monitoreremo anche gli altri 3 distretti socio sanitari per verificare anche lì eventuali ritardi e tentare di superarli”. Anche la segretaria generale provinciale della Cgil, Rita Magnano, è intervenuta su questa vicenda richiamando l’attenzione sulle famiglie dei disabili: “Sono famiglie eroiche, che hanno redditi molto bassi inferiori a 7000 euro l’anno, che di fatto si sostituiscono alla Stato nella gestione della disabilità. Per questo motivo bisogna prestare a loro la massima attenzione ed evitare qualsiasi ritardo, lungaggine e intoppo burocratico”.

Silvano Privitera







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