A Valguarnera inaugurati i nuovi locali di “Luna Onlus”

Inserita da il Mar 14th, 2017 e archiviata in Valguarnera. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Valguarnera. Inaugurati ieri sera in pompa magna, alla presenza di centinaia di persone i nuovi locali di “Luna Onlus” l’associazione locale non profit che si prende cura dei disabili. Per l’occasione sono arrivati pure gli auguri del Presidente Sergio Mattarella, invitato alla cerimonia. Locali che sorgono nel piano terra della scuola elementare “Mazzini”, concessi dal Comune a titolo oneroso ma che i cui costi di gestione saranno decurtati in base alle attività che l’associazione svolgerà. Una sede completamente diversa rispetto a quella di prima, ove i circa 20 portatori di handicap erano costretti ad operare in condizioni di disagio, in spazi angusti e umidi. I nuovi locali anche se non abbastanza luminosi sono ampi e pienamente agevoli, dotati di quattro comode stanze + servizi per oltre 200 metri quadri. All’interno di essi i ragazzi di Luna Onlus continueranno a fare diverse attività fra le quali musicoterapia, danza terapia, ippoterapia, idroterapia, arte terapia e laboratori di cucina. E’ in cantiere pure giardinaggio, con la cura della piazza antistante la scuola. Luna Onlus collabora pure col Tribunale di Enna e con quello di Caltanissetta per il reinserimento dei minori.

Solenne la cerimonia di apertura con tanto di taglio di nastro, benedizione e discorsi. Presenti per l’occasione il sindaco Francesca Draià, il docente universitario di chirurgia generale presso l’Università di Catania nonché presidente del Voi.Si. (coordinamento di associazioni di volontariato siciliane) prof. Santo Carnazzo a cui è stato dato l’onore assieme a padre Salamone che ha benedetto il centro, di tagliare il nastro. Il discorso introduttivo è stato aperto da Maria Giovanna Castano che ha parlato delle finalità di “Luna Onlus”, a seguire il sindaco Draià che ha espresso tutto il suo compiacimento per quest’associazione che costituisce il fiore all’occhiello per la comunità e che la consegna di una sede dignitosa come l’attuale, colma un vuoto durato parecchi anni. “Siamo orgogliosi –ha detto- di aver contribuito a rendere felici questi ragazzi e le loro famiglie”. Il prof. Carnazzo invece responsabile regionale delle associazioni di volontariato ha puntato il dito contro la classe politica regionale e i vertici dell’Asp, sordi ad ogni tipo di appello. “Ci sono carenze politiche e legislative assurde sul problema- ha detto-. Non sanno addirittura quanti siano i disabili in Sicilia e su come intervenire. Ma che sistema è questo? In che Sicilia viviamo? Si è chiesto. Non può bastate l’impegno nostro se non si cerca di fare sistema. Dietro ogni disabilità ci sono sofferenze atroci da parte dei portatori e delle loro famiglie ed è inconcepibile che la classe politica non se ne faccia carico”. Infine è intervenuta lei, la promotrice di tutto, la fondatrice del centro, quella che non si scoraggia mai e affronta ogni tipo di avversità con piglio, dedizione e caparbietà, ovverossia la presidente Silvana Simonte. Molto emozionata, ringrazia tutti gli intervenuti, soprattutto coloro che hanno dato una mano notevole per il restauro del nuovo centro. Per ringraziarli, per l’opera svolta a titolo completamente gratuito, ha consegnato loro una pergamena di socio onorario. E sono veramente tanti, tra questi le famiglie dei portatori di handicap, gli artigiani, muratori, imbianchini, fabbri, elettricisti, falegnami nonché professionisti, volontari e cittadini comuni, che hanno collaborato affinché i nuovi locali, chiusi da tempo, diventassero agibili e dignitosi. Non è possibile nominarli uno ad uno perché sono stati veramente tanti. Ma ad essersi distinti in modo particolare, sono stati soprattutto loro, i familiari dei disabili, e i volontari dell’A.s.s.v.o, che operano costantemente dentro la sede, uomini e donne che non hanno lesinato energie per rendere la sede luccicante come fosse la loro abitazione. Una menzione particolare per lo spirito di dedizione è andata ad un cittadino tedesco Karl Einz Martin che assieme alla sua consorte vive da anni a Valguarnera e a Caterina Augeri per l’ingegno dimostrato nella decorazione del centro. Ma una cosa c’è da dire in conclusione, una cosa di cui bisogna essere fieri, che Valguarnera è un paese veramente solidale, lo ha dimostrato ieri con la massiccia partecipazione a questa manifestazione e gli atti di generosità nonché con l’opera completamente gratuita messa in campo da tanti volontari. Questa solidarietà arriva soprattutto dalle persone più umili e più dignitose che in un momento di impoverimento economico del tessuto sociale, non lesinano affatto energie per aiutare gli altri, sperando per loro, se mai arriverà, un futuro migliore.

Rino Caltagirone







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