Psicologo del lavoro: un mestiere in ascesa

Inserita da il Mar 16th, 2017 e archiviata in Life focus. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

In un momento in cui la società evolve rapidamente e le aziende si lanciano sul mercato del lavoro alla ricerca dei migliori talenti sui quali investire, la figura professionale dello psicologo del lavoro non si dimostra solo utile, ma anche indispensabile per tutta una serie di fattori riguardanti il benessere e la produttività aziendale. E non è un caso che, fra le numerose mansioni svolte da questo professionista, vi sia anche la misurazione del potenziale inespresso delle risorse umane, oltre alla loro collocazione nei ruoli in cui possono tendenzialmente aggiungere un quid all’azienda. In questo modo, una società può crescere in competitività e dunque aumentare il proprio giro d’affari.

Psicologo del lavoro: il mestiere del futuro

Se in passato lo psicologo del lavoro veniva soprattutto utilizzato durante i colloqui e le fasi di selezione del personale, oggi questa figura ricopre sempre più spesso ruoli molto importanti e decisivi per il successo di un’azienda. La psicologia del lavoro ha infatti conosciuto una notevole espansione, al punto da essere diventata un ruolo chiave in tutte le decisioni riguardanti l’uomo inserito nei meccanismi dell’impresa: lo psicologo del lavoro ha infatti un grande potere decisionale in fase di selezione delle risorse umane, ed è colui che è anche in grado di convincere il direttivo a cambiare ruolo ad un impiegato, in quanto vede in quella risorsa un talento e dunque un ulteriore potenziale per un certo settore aziendale. Infine, questa figura si occupa anche dell’organizzazione di corsi di formazione del personale.

Come diventare psicologo del lavoro?

Lo psicologo del lavoro, per poter svolgere al meglio le mansioni sopra indicate, deve ovviamente possedere delle spiccate attitudini nello studio delle persone, delle loro capacità e della loro psicologia, per capire esattamente quanto e cosa possano donare alle aziende. Ma deve anche avere delle grandi doti motivazionali, per mettere i dipendenti nelle condizioni di poter rendere al meglio. Per quanto concerne l’aspetto formativo, lo psicologo del lavoro deve poter vantare una laurea: da questo punto di vista, chi non può frequentare le lezioni a causa di impegni lavorativi può iscriversi all’Università telematica Unicusano, che offre un’ottima facoltà di psicologia a Catania, grazie alla quale poter seguire le lezioni a distanza. Un vero e proprio vantaggio per chi desidera svolgere tirocini parallelamente alle lezioni universitarie.

Non solo realtà aziendali: gli altri sbocchi di psicologia

Una laurea in psicologia apre anche altri sbocchi lavorativi, come ad esempio lo psicologo dello sport, che si occupa di seguire e di sostenere gli atleti professionisti, oppure lo psicologo dell’alimentazione, che invece interviene sulla cura dei disturbi alimentari. Infine, da sottolineare altri sbocchi professionali molto interessanti, come la psicologia dell’infanzia, la psicoterapia sociale, la criminologia oppure il mediatore familiare e coniugale. Com’è possibile vedere da questo ampio ventaglio di professioni, le opportunità per chi si laurea in questa disciplina sono davvero numerose.







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