Si sarebbe appropriato per 193 volte di somme, rito abbreviato per funzionario Tribunale di Enna

Inserita da il Apr 13th, 2017 e archiviata in En-Cronaca. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Enna. Per la procura di Enna, Roberto Cannata, funzionario del tribunale di Enna si sarebbe appropriato per 193 volte di somme destinate alle casse del ministero di Giustizia. Di queste 105 sarebbero riferibili a prima della fine del 2012, altre 88 successive. Per questo, la procura ha chiesto il processo con rito immediato. La difesa del funzionario arrestato lo scorso gennaio ed attualmente ai domiciliari, gli avvocati Salvatore e Luigi Spinello, ha invece chiesto ed ottenuto il rito abbreviato. La prima udienza è fissata per il 13 di giugno davanti al Gup Vittorio La Placa. La sottrazione sarebbe avvenuta tra il 2007 ed il 2015 per un totale nel tempo di circa 75 mila euro. Per i titolari dell’inchiesta, il procuratore Massimo Palmeri ed il sostituto Francesco Lo Gerfo, il periodo sarebbe più ampio e riconducibile tra il 1998 ed il 2015 (riferito al periodo in cui è entrata in vigore la procedura di riscossione delle pene pecuniarie e spese di giustizia da ruolo esattoriale). Particolarmente lunga la lista delle persone offese: 114 (persone che avevano pagato multe o sanzioni). Parti lese sono anche state individuate anche nei ministeri della Giustizia e dell’Economia. Al funzionario viene contestato il peculato aggravato dall’aver approfittato, “della qualità di funzionario apicale”, oltre che “della fiducia in lui riposta da colleghi e dirigenti” e di essere “l’unico addetto all’ufficio recupero crediti”. Contestate anche presunte interruzioni di pubblico servizio, consistenti in “una sistematica opera di omissione dell’espletamento delle sue funzioni di servizio, cagionando una ventennale interruzione della regolarità del pubblico servizio istituzionale di Giustizia, relativo al recupero delle pene pecuniarie penali (multe e ammende), sanzioni amministrative, contributi unificati, spese di giustizia di ogni tipo, condanne in favore dell’Erario per i soggetti ammessi al gratuito patrocinio”. Per l’accusa avrebbe anche omesso di istituire e aggiornare il registro recupero spese di giustizia, di effettuare le rituali iscrizioni a ruolo e di formare i ruoli e adempimento legale a lui affidato per il servizio.

Tiziana Tavella per La Sicilia







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