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"Lena" di Maricla Di Dio - Laruffa Editore
di Serena Ricci
Due donne anziane, due passati da rimasticare ogni sabato pomeriggio attraverso le solite domande e le solite risposte, due cuori feriti come quelli di chiunque altro. Racconti di vita da confrontare, che finiscono sempre sugli stessi argomenti, quelli che riguardano il primo o il solo amore, ma anche quelli dell'unico - adolescente - brivido provato durante tutta una vita.
Lena e Bastiana, due vecchiette che l'autrice tira fuori dalla memoria collettiva di quelle nonne che vivevano tempi e luoghi diversi, doveri e costrizioni così lontani da sembrarci preistoria, ma che invece risalgono a pochi decenni fa; quelle nonne inimmaginabili con un paio di pantaloni, le nonne casalinghe e lavoratrici insieme, ma prive del diritto al divorzio, quelle che se avessero commesso adulterio sarebbero state punite dalla legge e rifiutate dalla società. Maricla Di Dio ci riporta ad un'assolata realtà genuinamente rurale, attraverso i ricordi di Lena, ma anche a quella più angosciosa e squallida di un presente cittadino mai accettato e freddo, anzi umido, come il soffitto della sua stanza.
L'autrice racconta due storie parallele di verità femminili generalmente ignote all'altro sesso, sovente tramite delicati espedienti retorici, a volte, invece, utilizzando un linguaggio più crudo, come a richiamare le umili origini delle due anziane.
Il consiglio è di utilizzare un pigro pomeriggio estivo per leggere, tutto in una volta, il nuovo romanzo di questa scrittrice siciliana, per altro largamente stimata in ambiente letterario – Lena , ad esempio, ha vinto il concorso letterario “Emozioni d'inchiostro” 2006 -, per assaporarne le frequenti evocazioni sensoriali.
Maricla Di Dio Morgano
Vive a Calascibetta. Figlia d'arte, fino all'età di tredici anni, segue la famiglia nella compagnia di prosa dei genitori, la cui origine, risale al settecento. Alla morte del padre la compagnia si scioglie. Vive diversi anni a Roma. Giovanissima, vince i primi concorsi letterari. Dopo un lungo periodo in cui si sposa e si occupa prevalentemente della famiglia e del lavoro, riprende a scrivere nel 1997 vincendo vari premi letterari.
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