Vivienna.it http://www.vivienna.it agenzia di informazione on line della provincia di Enna Fri, 03 Feb 2012 23:04:35 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.1.2 5 febbraio: Sant’Agata http://www.vivienna.it/2012/02/04/5-febbraio-sant%e2%80%99agata/ http://www.vivienna.it/2012/02/04/5-febbraio-sant%e2%80%99agata/#comments Fri, 03 Feb 2012 23:04:35 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=74903

Agata nacque a Catania, come si deduce dal M.R., verso il 230. Secondo la “Passio Sanctae Agathae”, risalente alla seconda metà del V secolo e di cui esistono due traduzioni, una latina e due greche, Agata apparteneva ad una ricca e nobile famiglia catanese. Il padre Rao e la madre Apolla, proprietari di case e terreni coltivati, sia in città che nei dintorni, essendo cristiani, educarono Agata secondo la loro religione. Secondo la tradizione si consacrò a Dio all’età di 15 anni, ma studi più approfonditi indicano come più probabile la maggiore età di 21: non prima di questa età, infatti, una ragazza poteva essere consacrata diaconessa, cosa che, da vari segni – la tunica bianca e il pallio rosso – pare che effettivamente Agata fosse. Si può quindi, a ragione, immaginarla, più che come una ragazzina, piuttosto come una giovane donna con ruolo attivo nella sua comunità cristiana: una diaconessa aveva infatti il compito, fra gli altri, di istruire i nuovi adepti alla fede cristiana e preparare i più giovani ai sacramenti del battesimo, eucarestia e cresima. Tra il 250 e il 251 il proconsole Quinziano, giunto alla sede di Catania, anche con l’intento di far rispettare l’editto dell’imperatore Decio, che chiedeva a tutti i cristiani di abiurare pubblicamente la loro fede, si invaghì della giovane e, saputo della consacrazione, le ordinò, senza successo, di ripudiare la sua fede e di adorare gli dei pagani.
Al rifiuto deciso di Agata il proconsole l’affidò per un mese ad una cortigiana di nome Afrodisia con lo scopo di corromperne i princìpi. Ma, sconfitta e delusa, Afrodisia riconsegna Agata a Quinziano dicendo: “Ha la testa più dura della lava dell’Etna”. Allora furioso, il proconsole imbastì un processo contro di lei; questa si presentò vestita da schiava come usavano le vergini consacrate a Dio: “Se sei libera e nobile” le obiettò il proconsole, “perché ti comporti da schiava?” e lei risponde“Perché la nobiltà suprema consiste nell’essere schiavi del Cristo”. Il giorno successivo altro interrogatorio accompagnato da torture: è lacerata con pettini di ferro, scottata con lamine infuocate, ma ogni tormento invece di spezzarle la resistenza, sembrava darle nuova forza, allora Quinziano, al colmo del furore, le fece strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. La tradizione indica che nella notte venne visitata da S. Pietro che la rassicurò e ne risanò le ferite. Trascorsi altri quattro giorni nel carcere, viene riportata alla presenza del proconsole il quale, visto le ferite rimarginate, domanda incredulo cosa fosse accaduto, allora la vergine risponde: “Mi ha fatto guarire Cristo”. Ormai Agata costituiva una sconfitta bruciante per Quinziano, che non poteva sopportare oltre; intanto il suo amore si era tramutato in odio e allora ordina che venga bruciata su un letto di carboni ardenti, con lamine arroventate e punte infuocate. A questo punto, secondo la tradizione, mentre il fuoco bruciava le sue carni, non brucia il velo che lei portava; per questa ragione “il velo di sant’Agata” diventò da subito una delle reliquie più preziose: esso è stato portato più volte in processione di fronte alle colate della lava dell’Etna, avendo il potere di fermarla. Mentre Agata spinta nella fornace ardente muore bruciata, un forte terremoto scuote la città di Catania e il Pretorio crolla parzialmente seppellendo due carnefici consiglieri di Quinziano; la folla dei catanesi, spaventata, si ribella all’atroce supplizio della giovane vergine, allora il proconsole fa togliere Agata dalla brace e la fa riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo, il 5 febbraio 251. Nel 1040 le reliquie della santa, furono trafugate dal generale bizantino Giorgio Maniace, che le trasportò a Costantinopoli. Nel 1126 due soldati dell’esercito bizantino, di nome Gilberto (provenzale) e Goselino (calabrese), le rapirono per consegnarle al vescovo di Catania Maurizio nel Castello di Aci. Il 17 agosto 1126, le reliquie rientrarono nel duomo di Catania. Questi resti sono oggi conservati in parte all’interno del prezioso busto in argento (parte del cranio, del torace e alcuni organi interni) e in parte dentro a reliquiari posti in un grande scrigno, anch’esso d’argento (braccia e mani, femori, gambe e piedi, e il velo). Fra i numerosi miracoli, attribuiti a S. Agata nel corso dei secoli, è quanto mai significativo il seguente: appena un anno dopo la sua morte, nel 252, Catania venne colpita da una grave eruzione dell’Etna; questa ebbe inizio il 1° febbraio e aveva già distrutto alcuni villaggi alla periferia di Catania. Il popolo andò in cattedrale e preso il velo di S. Agata lo portò in processione nei pressi della colata. Questa, secondo la tradizione, si arrestò dopo breve tempo. Era il giorno 5 di febbraio, la data del martirio della vergine catanese; da allora S. Agata divenne non soltanto la patrona di Catania, ma la protettrice contro le eruzioni vulcaniche e poi contro gli incendi. Altre catastrofi naturali, terremoti, eruzioni dell’Etna e pestilenze, avvennero negli anni 1169, 1231, 1239, 1357, 1381, 1408, 1444, 1536, 1567, 1575, 1576, 1635, 1669, 1693, 1743 e 1886: la risoluzione di ognuna di esse si attribuisce all’intercessione della santa. Per più di quindici volte, dal 252 al 1886, Catania è stata salvata dalla distruzione della lava. Ed è poi stata preservata nel 535 dagli Ostrogoti, nel 1231 dall’ira di Federico Il, nel 1575 e nel 1743 dalla peste. Dal 3 al 5 febbraio, Catania dedica alla sua “Santuzza”, una grande festa, misto di fede e di folklore, considerata tra le principali feste cattoliche a livello mondiale per affluenza. Tra gli elementi caratteristici della festa c’è il fercolo d’argento chiamato a vara, dentro il quale sono custodite le reliquie della Santa; esso viene portato in processione insieme ad undici candelore o cannalori appartenenti ciascuna alle corporazioni degli artigiani cittadini. Tutto avviene fra ali di folla che agita bianchi fazzoletti e grida “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti”.
Significato del nome Agata : “ buona, virtuosa” (greco).

Oggi si celebrano anche:
San Saba
Sant’ Adelaide
Beata Elisabetta Canori Mora

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Jesus Christus, heri et hodie, ipse est in saecula!

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520, Alcmeone di Crotone ipotizza che il cervello sia la sede del pensiero. Il filosofo e naturalista greco compie le prime anatomie di animali (forse anche di esseri umani), riconosce la differenza tra vene e arterie e stabilisce che è il cervello, e non più il cuore, la sede delle attività intellettive. Osserva anche che le percezioni sensoriali giungono al cervello attraverso i nervi

compleanni
1932 Cesare Maldini
1958 Fabrizio Frizzi

proverbio
Chi ben attende ben comprende, chi non attende non comprende

accadde oggi
1916 Enrico Caruso incide uno dei più grandi successi di tutti i tempi “O Sole mio”
1970 al Teatro delle Vittorie a Roma debutta il telequiz “Rischiatutto” condotto da Mike Bongiorno
1981 Giusva Fioravanti, il terrorista sotto inchiesta per la strage di Bologna, uccide due carabinieri

scoperte, invenzioni, etc.
520 Alcmeone di Crotone ipotizza che il cervello sia la sede del pensiero
Il filosofo e naturalista greco compie le prime anatomie di animali (forse anche di esseri umani), riconosce la differenza tra vene e arterie e stabilisce che è il cervello, e non più il cuore, la sede delle attività intellettive. Osserva anche che le percezioni sensoriali giungono al cervello attraverso i nervi

frase celebre
“L’onore non si può togliere, si può solo perdere”
Cechov, Quaderni

consiglio
Ciglia lucide
Per rendere le vostre ciglia e sopracciglia lucide, passate un pennello imbevuto di olio di ricino

cosa vuol dire
Ambasciator non porta pena
Non bisogna prendersela con chi porta brutte notizie da parte di altri
Il proverbio deriva dal codice d’onore del passato, secondo il quale anche durante una guerra veniva concessa l’immunità ad ambasciatori e passeggeri

consiglio per terrazzo orto e giardino
Dividere le erbacee perenni spoglianti
Se non si è provveduto in autunno, se sono troppo folte o si desidera propagarle, si dividono queste specie, prima che mettano le foglie.

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Economia: no a incremento costo energia elettrica per Sicilia http://www.vivienna.it/2012/02/03/economia-no-a-incremento-costo-energia-elettrica-per-sicilia/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/economia-no-a-incremento-costo-energia-elettrica-per-sicilia/#comments Fri, 03 Feb 2012 18:15:19 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122146

“Non accettiamo la sperequazione in danno delle imprese e dei cittadini siciliani nel costo dell’energia elettrica, come quella derivante dall’incremento delle accise decisa dal Governo nazionale”.
Lo afferma l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao.
“Le Regioni a statuto speciale – spiega – in occasione dell’ultima conferenza Stato Regioni hanno condizionato il parere favorevole al decreto “Cresci Italia” solo dopo un intervento sull’articolo 34 che penalizza i loro cittadini e le loro imprese, i quali subiscono un incremento anche 5 volte superiore della tassazione. Occorre infatti eliminare ogni sperequazione che si trasforma in uno svantaggio competitivo per la Sicilia”.

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Sviluppo Sicilia: “Commissione Puglisi” presenta a Lombardo 34 proposte di riforme http://www.vivienna.it/2012/02/03/sviluppo-sicilia-commissione-puglisi-presenta-a-lombardo-34-proposte-di-riforme/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/sviluppo-sicilia-commissione-puglisi-presenta-a-lombardo-34-proposte-di-riforme/#comments Fri, 03 Feb 2012 17:31:00 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122143

Attrarre gli investimenti, sviluppare i distretti produttivi e patrimonializzare le imprese dell’Isola. Su queste tre azioni chiave si gioca il futuro sviluppo della nostra regione. Sono le conclusioni a cui e’ giunta la Commissione per l’analisi e la predisposizione delle linee guida sullo sviluppo della Sicilia promossa dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo che l’ha istituita nell’aprile del 2010 affidandone la presidenza al professor Giovanni Puglisi.
A lavorare alla “Commissione Puglisi”, che ha preso spunto dall’esperienza francese avviata dal Presidente Nicholas Sarkozy (nota come la Commissione Attali), anche se con tutte le dovute differenze legate al diverso tessuto sociale e produttivo ed alla differente storia fra la Francia e la Sicilia – sono stati chiamati intellettuali, operatori della finanza, imprenditori, ‘grand commis’ dello Stato, allo scopo di dare un contributo per far crescere e sviluppare la Sicilia in un sistema di competizione nazionale e internazionale.
La Commissione ha messo a fuoco i principali settori d’intervento e predisposto un quadro di proposte concrete da far adottare alla Regione Siciliana, inserite nel documento che viene presentato oggi. Nelle linee-guida si analizza la situazione e si tracciano le tre azioni chiave, dalle quali deriva un set di 34 interventi suddivisi in 7 aree di azione. Si tratta di 11 interventi nel settore dell’amministrazione pubblica e dello sviluppo, 7 destinati alle imprese, 4 nel campo della Formazione e 4 nel settore dei Beni Culturali; 3 nel settore ambientale e altrettanti nel settore sicurezza e legalita’, infine 2 nel settore dell’Universita’ e della ricerca.
Al centro di qualsiasi azione di governo che possa avere efficacia anche nel tempo c’e', comunque, la crescita della credibilita’ di un territorio e dei suoi prodotti in senso lato.
Per questo, il documento propone, fra l’altro, la costruzione di una ‘Identita’ d’eccellenza’ che caratterizzi la Sicilia: “un ospedale, piuttosto che un centro di ricerca, o una sede culturale, una scuola, un servizio di welfare, un circuito turistico – si legge nel documento – che nel mondo sia riconosciuto come un marchio di unicita’ siciliana. La ricchezza e la polifonia della versatilita’ creativa dei Siciliani e’ nota: e’ necessario svincolare un’opera del genere dalla routine dell’impresa e farne l’icona di un riscatto morale, piuttosto che economico o culturale”.
La Commissione non tralascia altri temi di grande attualita’ come la riforma tributaria, considerando la mancata attuazione dello Statuto in materia finanziaria “uno dei principali vincoli all’autonomia finanziaria della Sicilia”; ancora, si sottolinea l’esigenza della creazione di zone franche urbane: “Al fine di favorire lo sviluppo economico e sociale dei quartieri e delle aree urbane piu’ deboli e con potenzialita’ di sviluppo inespresse, il Governo regionale di concerto con le parti sociali e in sinergia con il Piano per il Sud definisce un Piano per le Zone Franche Urbane nel quale allocare le agevolazioni fiscali e contributive dirette alla creazione di nuova attivita’ economica e di nuova occupazione nei settori della micro e della piccola impresa”.
Nel settore della pubblica amministrazione, solo per fare qualche esempio, e’ proposto l’accorpamento degli assessorati alla Salute e alla famiglia, l’introduzione di un sistema di valutazione indipendente delle attivita’ e dei risultati raggiunti dai singoli rami della pubblica amministrazione, una rivisitazione del credito d’imposta, la nascita di un comitato regionale per il microcredito.
“Acquisiti ed elaborati questi contributi – dice il Presidente Raffaele Lombardo – si tradurranno in atti amministrativi e legislativi a partire dal settore del turismo, delle energie alternative, delle universita’. Avvalendoci della grande esperienza di questi uomini dell’economia, della cultura, dell’amministrazione della cosa pubblica e utilizzando i loro suggerimenti dobbiamo lavorare per sciogliere i nodi che rendono la nostra economia e il sistema regionale molto complicato e poco competitivo. Dovremo rendere concretamente operativi e produttivi i preziosi spunti e le idee che la commissione ci ha fornito per consentire alla macchina regionale di adeguarsi e di acquistare maggiore velocita’ rispetto alle realta’ e ai mercati internazionali”.
“Abbiamo formulato proposte concrete – sottolinea il professor Giovanni Puglisi – in grado di mettere in campo un’azione di governo che veda la Sicilia non come un carrozzone trainato dall’esterno, ma quale centro propulsivo per consentire alla nostra regione di valorizzare le sue eccellenze nei settori strategici. Il rapporto che abbiamo elaborato contiene, infatti, alcune azioni chiave e interventi per lo sviluppo sociale ed economico, che costituiscono una piattaforma su cui le istituzioni e anche altri attori sociali e i cittadini stessi potranno confrontarsi. L’insieme degli interventi presentati si propone non soltanto di far crescere il capitale economico presente nell’Isola cosi’ da garantire una maggiore ricchezza diffusa in tutto il territorio, ma anche di rafforzare il capitale sociale, presentando in questo modo agli amministratori piu’ itinerari di sviluppo”.
“Siamo convinti – scrivono gli estensori del rapporto nelle conclusioni alla loro relazione – che il principale risultato sia quello di portare al centro del dibattito politico e culturale i temi, piuttosto che le soluzioni: certi che queste seguiranno con puntualita’ e, vorremmo dire, con puntigliosita’. Siamo convinti che l’identita’ e’ parimenti figlia dell’immedesimazione e della diversita’ culturali: nasce da questa convinzione/vocazione quello spirito ‘autonomistico’ che ha segnato nell’eta’ moderna la storia e la vita della Sicilia”.

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Prefetto Enna incontra Presidente regione Lombardo http://www.vivienna.it/2012/02/03/prefetto-enna-incontra-presidente-regione-lombardo/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/prefetto-enna-incontra-presidente-regione-lombardo/#comments Fri, 03 Feb 2012 17:11:14 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122141

Visita istituzionale, nella mattinata di oggi, del Prefetto di Enna, Dr.ssa Clara Minerva al Presidente della Regione Siciliana On. Dr. Raffaele Lombardo.
Il Prefetto nel corso dell’incontro si è intrattenuta in un cordiale colloquio con il Presidente soffermandosi sulle varie problematiche che gravano nel territorio ennese.
Successivamente, il Prefetto, si è recata presso il Palazzo Arcivescovile di Palermo per una visita di cortesia a S.E.R. il Cardinale Paolo Romeo nel corso della quale si è fatto riferimento tra l’altro al ricco programma di attività che sono state presentate nell’ambito del 600° Anniversario della proclamazione di Maria SS. della Visitazione “Patrona di Enna”.

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Proposta candidatura a sindaco di Palermo al Rettore dell’Università Kore di Enna http://www.vivienna.it/2012/02/03/proposta-candidatura-a-sindaco-di-palermo-al-rettore-delluniversita-kore-di-enna/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/proposta-candidatura-a-sindaco-di-palermo-al-rettore-delluniversita-kore-di-enna/#comments Fri, 03 Feb 2012 16:35:47 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122148

Ancora non sono arrivato al punto di narcisismo di guardarmi allo specchio e riconoscermi questo merito. Dire che il dubbio non mi verrebbe, sarei veramente ipocrita proprio perche’ Palermo merita questo ed altro. E questo significa la mia accettazione di una simile esperienza che dipende comunque dagli elettori, non e’ automatico. Non posso dire che non mi sia stato proposto ma non siamo arrivati, fino a questo momento, ad una proposizione chiara ed univoca“. Queste le parole del nuovo rettore dell’Università Kore di Enna, Giovanni Puglisi, in merito all’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Palermo.

I bene informati sostengono che le perplessità sparirebbero se si realizzasse un’ampia convergenza su di lui. E’ il sogno di tutti i candidati che hanno un’immagine forte da difendere e non vogliono perdere la faccia in una competizione assai difficile. Sulla candidatura a sindaco se ne parla ormai da un mese, ma l’interessato non ha incoraggiato le voci di una sua candidatura, che dovrebbe essere proposta dall’Mpa al terzo Polo.

Gianni Puglisi detiene una specie di record di ben ventidue incarichi: da poco tempo è stato nominato rettore della quarta università siciliana, la Kore di Enna; è Presidente della fondazione Università Iulm di Milano, Presidente della Commissione nazionale italiana dell’Unesco, presidente della Consulta universitaria di critica letteraria e letterature comparate, componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto Enciclopedia Treccani, vice presidente della commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all’estero presso il Ministero degli affari esteri, presidente della fondazione Biondo di Palermo, della Società Storia patria, del premio internazionale Mondello e, soprattutto, della Fondazione Banco di Sicilia.

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Enna. Riunito in Prefettura l’Osservatorio antiracket e antiusura http://www.vivienna.it/2012/02/03/enna-riunito-in-prefettura-l%e2%80%99osservatorio-antiracket-e-antiusura/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/enna-riunito-in-prefettura-l%e2%80%99osservatorio-antiracket-e-antiusura/#comments Fri, 03 Feb 2012 16:33:13 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122139

Enna. Si è tenuta a Palazzo del Governo, su iniziativa del Prefetto Clara Minerva, una riunione dell’Osservatorio antiracket e antiusura, alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell’ordine,del Direttore della Banca d’Italia di Catania, dei rappresentanti degli istituti di credito, delle associazioni di categoria, dei Consorzi per la garanzia dei fidi e delle associazioni antiracket, sottoscrittori dell’Accordo Quadro per la prevenzione dell’estorsione e dell’usura.
L’incontro ha consentito di effettuare un primo monitoraggio sul livello di utilizzazione, nel contesto provinciale, dei fondi antiusura, garantendo al contempo un utile momento di confronto sui principali profili di criticità e sulle possibili strategie, utili a rendere più efficaci e funzionali le modalità di impiego dei fondi di prevenzione previsti dalla legge.
Al fine di consentire una maggiore frequenza ed una maggiore operatività degli incontri tra i soggetti che compongono l’Osservatorio, il Prefetto ha annunciato la prossima costituzione di un Gruppo di Lavoro ristretto, capace di garantire un canale di dialogo costante tra istituti bancari, associazioni imprenditoriali e di categoria, confidi e associazioni antiusura, con l’obiettivo di rafforzare i sistemi di collaborazione e di rendere più efficaci gli strumenti di sostegno alle vittime dell’estorsione e dell’usura .
Il Prefetto ha voluto altresì sottolineare l’imprescindibilità di un rapporto di collaborazione costante tra associazioni di categoria, operatori economici e forze dell’ordine per alimentare un sistema integrato di sicurezza, indispensabile per fronteggiare con efficacia le fenomenologie criminose connesse al racket e all’usura e per impedire la penetrazione criminale nel contesto economico sano del territorio.

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Valguarnera. Consigliere Speranza chiede inserimento Comune “tra i centri a vocazione turistica” http://www.vivienna.it/2012/02/03/valguarnera-consigliere-speranza-chiede-inserimento-comune-%e2%80%9ctra-i-centri-a-vocazione-turistica%e2%80%9d/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/valguarnera-consigliere-speranza-chiede-inserimento-comune-%e2%80%9ctra-i-centri-a-vocazione-turistica%e2%80%9d/#comments Fri, 03 Feb 2012 16:10:47 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122137

Valguarnera. Il consigliere comunale Giuseppe Speranza (nella foto), componente del gruppo di maggioranza “Leanza sindaco” attraverso una mozione chiede al sindaco e al presidente del consiglio Arcuria di promuovere un atto di indirizzo per inserire il comune “tra i centri a vocazione turistica” come da P.O. Fesr Sicilia 2007/2013. Speranza afferma che “Le grandi potenzialità del patrimonio culturale su tutto il territorio comunale risultano importanti, basti pensare alle Chiese, con le classiche manifestazioni religiose quali San Giuseppe, San Cristoforo, Corpus Domini, Santa Lucia con il “Pagghiolu”, senza dimenticare i borghi, i siti archeologici quali Rossomanno, Dolei, Contrada Marcato, Grottacalda, posti straordinari che inseriti in un circuito turistico potrebbero infondere un definitivo decollo al paese.” Il territorio valguarnerese, infatti, pur non essendo un forte centro turistico, resta pur sempre appetibile, e che le possibilità di crescita non arrivano soltanto dalle poche industrie, ma anche dallo sfruttamento della cultura che attraverso i vari sodalizi, associazioni musicali, culturali, sportive, scuole, centro naturale commerciale “Principe di Valguarnera”, senz’escludere i punti di ristoro e soggiorno privati come i BeB, possono dare un impulso notevole. Speranza inoltre chiede di avviare in collaborazione con la 1^ e 2^ commissione consiliare e con la stretta collaborazione dell’assessore al ramo Eleonora Draià, una serie di incontri con i diversi professionisti locali dell’archeologia, al fine di redigere una relazione che supporti la richiesta di inserimento della comunità nei centri di vocazione turistica siciliana.

Rino Caltagirone

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Scuola, presentata nuova disciplina cultura siciliana http://www.vivienna.it/2012/02/03/scuola-presentata-nuova-disciplina-cultura-siciliana/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/scuola-presentata-nuova-disciplina-cultura-siciliana/#comments Fri, 03 Feb 2012 15:57:04 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122134

I criteri per l’insegnamento e la valorizzazione della storia, della letteratura, del patrimonio culturale siciliano nel suo complesso, sono stati al centro dei lavori del seminario tecnico che si e’ svolto oggi nell’aula magna della facolta’ di Lettere e Filosofia dell’Universita’ di Palermo.
Nell’ambito dell’incontro, al quale hanno partecipato le istituzioni scolastiche delle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, e’ stata fatta una dettagliata ricognizione delle modalita’ con cui la disciplina e’ stata introdotta nelle scuola siciliane. Sono numerosi, infatti, gli istituti che hanno gia’ avviato progetti didattici finalizzati al recupero del patrimonio storico e linguistico siciliano, dedicando corsi di alta formazione dei docenti su specifici aspetti della storia della nostra regione. Lo studio delle tradizioni teatrali, il recupero delle antiche tecniche per la pesca del pesce spada, la raccolta di tiritere e leggende della tradizione sicula scritta, la produzione di un volume storico sulla cultura aretusea, un viaggio nel dialetto siciliano dal ’400 ai giorni nostri, costituiscono alcune delle iniziative gia” messe in campo dagli istituti siciliani.
“Sono soddisfatto – ha detto l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino – per un obiettivo culturale da tempo vagheggiato e ora finalmente raggiunto. La promozione e la valorizzazione della storia e del patrimonio linguistico siciliani sono ufficialmente inseriti nel piano dell’offerta formativa 2011/2012 in coerenza col profilo educativo, culturale e professionale di ciascun ordine e indirizzo di scuola”.
Centorrino ha sottolineato l’opportunita’ di finalizzare l’individuazione dei percorsi allo studio della propria storia per tentare un approccio evoluto “nel tentativo di ricercare, grazie a una acquisita consapevolezza dell’identita’ regionale, un ruolo nuovo di mediazione tra Nord e Sud, Oriente e Occidente”.
I Lavori del seminario sono stati introdotti dal preside della facolta” di Lettere e Filosofia, Mario Giacomarra, Nicola D’Agostino, deputato regionale proponente la legge n.9/201 ne ha presentato il contenuto normativo. Ha coordinato l’assessore Mario Centorrino, che ha chiuso i lavori.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l’assessore regionale per l’Identita’ siciliana, Sebastiano Missineo, il presidente del Centro studi Filologici e Linguistici siciliani, Giovanni Ruffino, il preside della facolta’ di Scienze politiche dell’Universita’ di Catania, Giuseppe Barone, il presidente della Fondazione Buttitta, Ignazio Buttitta, il direttore della Scuola di lingua italiana per stranieri, Mari D’Agostino, i docenti palermitani Salvatore Lupo, e Antonio Giuffrida.
Un altro incontro e’ previsto venerdi’ 10 febbraio alle 9.30 nell’aula Magna della facolta’ di Scienze politiche polo didattico di Catania (via Gravina,12), destinato alle province di Ragusa, Enna, Messina e Catania.

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Incontro su legalità al De Amicis di Enna ed i Poliziotti http://www.vivienna.it/2012/02/03/incontro-su-legalita-al-de-amicis-di-enna-ed-i-poliziotti/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/incontro-su-legalita-al-de-amicis-di-enna-ed-i-poliziotti/#comments Fri, 03 Feb 2012 15:45:25 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122130

Enna. Nel costante rapporto di collaborazione fra la Polizia di Stato di Enna e le istituzioni scolastiche della provincia di Enna, per affermare i principi di legalità – fortemente voluto dal Questore della Provincia di Enna, dott. Salvatore Patanè – i Poliziotti dell’UPGSP-Polizia di Quartiere di Enna – si sono nuovamente recati nella mattinata scorsa presso la scuola primaria “Edmondo De Amicis” di Enna, per incontrare gli studenti delle quarti classi, per trattare il delicato tema della legalità, nell’ambito dell’iniziativa “Il Poliziotto un amico in più” nata con lo scopo di consentire la diffusione della cultura della Legalità e di consolidare un proficuo scambio relazionale tra la Polizia di Stato, Istituzioni scolastiche e alunni.

Infatti, l’iniziativa in argomento, coinvolge gli istituti scolastici della Provincia di Enna, la Questura e l’Unicef, e vedrà gli alunni delle scuole partecipanti realizzare delle opere, suddivise per tipologie di arti, che concorreranno su base provinciale prima e nazionale poi. Gli alunni impegnati nell’iniziativa, trovata lodevole, alla fine del percorso educativo-formativo, dovranno produrre, individualmente e a gruppo, alcuni lavori (opere letterarie, arti figurative-tecniche varie, tecniche multimediali e cine televisivi) che saranno inviati presso il Ministero dell’Interno dove una commissione centrale selezionerà i lavori ritenuti di maggior interesse a livello nazionale.
I poliziotti, l’Ispettore Capo Verde Giuseppe, collaborato dagli altri poliziotti di quartiere dell’UPGSP – Polizia di Quartiere – della Questura di Enna, dopo essere stati accolti dal Dirigente scolastico Maria Belato, collaborata nell’occasione dalle insegnanti Isabella Vaccaro e Maria Notariggo, referenti didattiche dell’iniziativa, per parlare di sicurezza stradale, hanno evidenziato che per strada, il primo trucco da imparare è “vedere e farsi vedere”.
Nell’incontro, i poliziotti si sono soffermati sul grave e doloroso problema della “Sicurezza Stradale”, anche con l’ausilio di immagini e slide, illustrando il modo di comportarsi dei bambini sia come pedoni sia quando si muovo con la bici, e sia quando si trovano passeggerei nelle auto.
Quindi le regole da rispettare quando si è pedoni, i segnali da conoscere quando si è ciclisti, e soprattutto l’uso delle cinture di sicurezza quando si è in auto con i genitori. L’intervento dei poliziotti, si è concluso con i saluti del Dirigente scolastico Prof.ssa Belato, e con l’auspicio di rivedersi nel prossimo incontro, per trattare altre sfaccettature del tema della legalità, che interessano anche i più piccoli.
L’evento, ha rappresentato l’occasione per focalizzare l’attenzione verso la cultura della legalità in generale, suscitando il vivo interesse dei ragazzi, che hanno avuto l’opportunità di un proficuo confronto con coloro che vantano una particolare esperienza, come i poliziotti, permettendo loro di approfondire il complesso tema della legalità, nelle sue sfaccettature che investono ogni singolo aspetto della vita, non solo scolastica, dei ragazzi.
Nella circostanza è emerso che i bambini, sempre vogliosi di confronto, non mancheranno di riprendere anche i comportamenti non corretti “dei più grandi” perché la legalità, è un principio che attraversa ogni fase della vita.

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Sicilia. Fusioni Alitalia: mantenere tariffe competitive e numero voli http://www.vivienna.it/2012/02/03/sicilia-fusioni-alitalia-mantenere-tariffe-competitive-e-numero-voli/ http://www.vivienna.it/2012/02/03/sicilia-fusioni-alitalia-mantenere-tariffe-competitive-e-numero-voli/#comments Fri, 03 Feb 2012 14:55:26 +0000 redazione http://www.vivienna.it/?p=122128

“Mantenere tariffe uguali e non diminuire il numero di voli da e per la Sicilia”. Questo vuole ribadire l’assessore del Turismo, Daniele Tranchida ad Alitalia, a cui chiede un incontro urgente per conoscere a fondo i termini dell’accordo per la fusione con Wind jet e Blu Panorama, in considerazione della notizia, data da Alitalia, delle trattative gia’ avviate a fine gennaio dalla compagnia di bandiera con la siciliana Wind Jet e la compagnia di Franco Pecci, Blu Panorama.
“Il timore – sottolinea Tranchida – e’ che un’operazione di tale genere possa influire negativamente sulle tariffe e sulla quantita’ dei voli da e per la Sicilia. Sarebbe un danno incalcolabile per l’isola. Un’altra operazione che, insieme a quella gia’ avviata da Trenitalia, che ha soppresso le tratte a lunga percorrenza dirette per la Sicilia, all’aumento del prezzo dei carburanti e dei pedaggi autostradali, allungherebbe ancor di piu’ le distanze, rendendo l’isola una meta troppo difficile da raggiungere e contribuendo ad appesantire ancor di piu’ la crisi economica in atto, che in Sicilia e’ ancora piu’ difficile da affrontare. Insomma, darebbe una dura batosta al tentativo di sviluppo messo in atto finora dalla Regione e dai tanti siciliani di buona volonta’. L’isola non puo’ permettersi un danno di tale entita’. Pur confidando nel senso di responsabilita’ della compagnia di bandiera, ritengo che l’incontro con la presidenza Alitalia sia della massima urgenza e necessita’, pr ima che siano definiti i termini degli accordi e la reale fusione su cui pesera’ comunque, la decisione definitiva dell’Antitrust. E’ fondamentale che i voli low cost restino tali se non, addirittura, visto il progetto di integrazione, possano aumentare quelli per la Sicilia, cosi’ da dare un ulteriore input anche agli arrivi internazionali”.

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