Vivienna.it http://www.vivienna.it agenzia di informazione on line della provincia di Enna Thu, 17 May 2012 08:13:04 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.1.2 Enna. Tutto pronto per il Gran Premio Pergusa http://www.vivienna.it/2012/05/17/enna-tutto-pronto-per-il-gran-premio-pergusa/ http://www.vivienna.it/2012/05/17/enna-tutto-pronto-per-il-gran-premio-pergusa/#comments Thu, 17 May 2012 07:30:53 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171395

Quello di sabato e domenica è un appuntamento tra i più importanti dell’automobilismo nazionale in quanto il circuito di Pergusa ospiterà sabato e domenica un week end ricco di gare interessanti, che mancavano da diverso tempo sul circuito ennese. Si disputeranno, infatti, prove di Campionati Italiani Prototipi e Turismo Endurance, promossi da Acisport, quindi il Campionato Italiano Autostoriche e la Coppa Italia, promossi da Peroni Promotion, l’Italian Radical Trophy, la 5Hundred Cup, ed infine la Formula 2000 Light, promossa dal manager nisseno Eros Di Prima. Un week-end quindi, molto intenso, che scatterà già domani con le prove libere, mentre sabato a partire dalle ore 14 avranno inizio le prove ufficiali che determineranno il campo partenti delle varie gare, che inizieranno alle 18,35 sempre con le Race1 della Formula 2000 Light e della 5Hundred Cup. Per domenica gran finale ci sarà una giornata intensa a partire dalle 8.30 con le Race 1 dei Campionati Italiani Turismo Endurance, Prototipi e Radical Trophy, la gara 2 della Formula 2000 Light e della 5Hundred Cup, ed infine la gara della Coppa Italia, che chiuderà il programma mattutino. Nel pomeriggio le gare 2 dei Campionati Italiani Turismo Endurance, Prototipi e Radical Trophy, e la gara unica del Campionato Italiano Autostoriche concluderanno il week-end. Complessivamente sono circa 80 le auto che saranno in pista nei vari raggruppamenti con la presenza di 14 auto nei Prototipi che rappresentano un buon numero con i tempi che corrono e con la crisi economica che è manifesta in tutti i settori. Per i piloti della gara prototipi il punteggio che si conquista vale il doppio nella classifica.
Su determinazione della Presidente Provincia, del Sindaco Comune Enna e del Presidente Consorzio Autodromo, il prezzo biglietto per l’ingresso in tribuna è stato fissato in: Uomo: € 10,00 – Donne: € 2,00 – nessun biglietto ragazzi al di sotto dei 12 anni.

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Enna. Si completa la ristrutturazione del liceo Classico http://www.vivienna.it/2012/05/17/enna-si-completa-la-ristrutturazione-del-liceo-classico/ http://www.vivienna.it/2012/05/17/enna-si-completa-la-ristrutturazione-del-liceo-classico/#comments Thu, 17 May 2012 07:20:25 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171397

Enna. Per il Liceo Classico “Napoleone Colajanni” di via Roma ci sono buone speranze che l’istituto, tra i più antichi del capoluogo, possa essere messo a disposizione di alunni e docenti il prossimo anno scolastico. Ne è convinto l’assessore provinciale, ingegnere Antonio Alvano, che ha seguito l’iter burocratico del progetto da più di un anno, cercando di smussare tutti gli ostacoli che si sono sovrapposti in questi ultimi periodi. Non bisogna dimenticare che il Liceo Classico ennese si è trasferito nella vecchia caserma dei vigili del fuoco di viale Diaz,che non una sede eccezionale, anzi è per certi aspetti condizionante specie per gli alunni disabili visto che, essendo un vecchio edificio crea problemi di mobilità, oltre ad avere aule piccoline. Intanto, proprio in questi giorni, è arrivato il nulla osta del Genio Civile per i lavori che sono stati eseguiti e tra oggi e domani dovrebbe arrivare sia quello del Comune che della Soprintendenza ai Beni Culturali. Il Liceo Classico è stato interessato da due progetti, uno, con una spesa di un milione e duecento mila euro sono serviti per miglioramenti di carattere strutturale, a cominciare da problemi sismici, mentre con il secondo progetto di 600 mila euro si sta provvedendo a sostituire gli infissi che erano vecchissimi, sono state migliorate le volte di moltissime aule ed altri interventi che consentiranno di avere un istituto decisamente migliore, in grado di ospitare centinaia di allievi. Il Liceo Classico di via Roma è uno degli istituti storici del capoluogo ennese, da più di ottanta anni ha ospitato questa scuola da dove sono usciti personaggi di grande valore sia dal punto di vista letterario, politico, amministrativo,volutamente dedicato a Napoleone Colajanni, rappresentante autorevole dell’Enna bene. L’ingegnere Antonio Alvano, ieri, ha comunicato con un pizzico di soddisfazione l’arrivo del nulla osta del Genio Civile e l’arrivo a giorni di quelli del Comune e della Soprintendenza ai Beni Culturali. “Sono convinto che entro la fine di settembre avremo la possibilità di completare i lavori – ha dichiarato l’ingegnere Alvano – per cui con l’inizio del prossimo anno scolastico, migliorando anche l’arredo, alunni e docenti dovrebbero trasferirsi nella loro prestigiosa sede di via Roma”.

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Enna. Raccolta rifiuti: snobbato impianto di Gagliano, costato 3,5mln. Presidente Monaco “esterrefatto” potrebbe occupare da 15 a 65 lavoratori http://www.vivienna.it/2012/05/17/enna-raccolta-rifiuti-snobbato-impianto-di-gagliano-costato-35mln-presidente-monaco-%e2%80%9cesterrefatto%e2%80%9d/ http://www.vivienna.it/2012/05/17/enna-raccolta-rifiuti-snobbato-impianto-di-gagliano-costato-35mln-presidente-monaco-%e2%80%9cesterrefatto%e2%80%9d/#comments Thu, 17 May 2012 07:00:12 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171399

Enna. Da circa un mese il Ministero dell’Ambiente ha deciso la chiusura della discarica di Cozzo Vuturo dove abbancavano i rifiuti i venti comuni della provincia, perché ci sono problemi di inquinamento ambientale e perché la discarica si è esaurita. I comuni ennesi sono stati costretti quindi a cercare altre discariche fuori provincia, e dopo tanti tentativi hanno trovato ad abbancare i loro rifiuti a Gela, per quanto riguarda Piazza Armerina e Barrafranca, mentre a Catania e Motta Santa Anastasia, i rimanenti comuni con un aggravio di spesa notevole. La provincia ennese, a differenza di altre, si trova ad avere un impianto di compostaggio nella zona industriale di Dittaino, dove si potrebbe smaltire tutto l’umido ed un impianto di selezione rifiuti a Gagliano, costato all’Ato Rifiuti tre milioni e mezzo di euro, ma mai utilizzato, a quattro anni dalla sua realizzazione, sia per pastoie burocratiche e sia per la presenza una strada di accesso molto pericolosa a causa delle frane, senza contare che i sindaci dei comuni ennesi hanno da sempre snobbato, con grande superficialità, la raccolta differenziata che ha raggiunto appena il 4/5 per cento in tutto il territorio provinciale.
Ieri mattina il presidente della Provincia Giuseppe Monaco ha deciso con i suoi funzionari di attivarsi per mettere in esercizio il centro di selezione rifiuti di Gagliano, che potrebbe assorbire a pieno regime i rifiuti di centomila abitanti, una soluzione anche se parziale al difficile problema dello smaltimento. Erano presenti per l’occasione gli assessori provinciali all’ambiente, Giuseppe Amato, ai Lavori Pubblici Antonio Alvano, il funzionario dell’Ufficio Tecnico Ambientale Lucio Ferrigno, il responsabile legale dell’Ato Rifiuti Luigi Bellettati con gli ingegneri Palumbo e Rindone. Lucio Ferrigno ha spiegato per grandi linee cosa manca per la messa in esercizio, che nella prima fase dovrebbe interessare i comuni di Gagliano ed Agira,circa 2500 famiglie, a cui distribuire i mobiletti ed i sacchetti per la raccolta della parte secca e della parte umida, quest’ultima da avviare a Dittaino. L’impianto per la prima fase ha bisogno di 15 dipendenti con turni di sei ore, a pieno regime con l’impianto funzionante 24 ore su 24 si dovrebbe avere 65 persone.Un impianto di questo tipo in funzione significherebbe un risparmio notevole in tutti i sensi, senza contare che la parte dei rifiuti da abbancare diminuirebbe notevolmente, perché plastica, nelle sue varie forme, vetro ed altre sostanze verrebbero riciclate. Il presidente Monaco è deciso a far funzionare l’impianto per eliminare l’emergenza rifiuti ed in questo senso sta attivando l’Ato Rifiuti per cercare di ottenere tutti i parere necessari per l’inizio dell’attività di raccolta dei rifiuti. L’ingegnere Palumbo ha comunicato, che una volta ottenuti tutti i pareri, in un mese l’impianto potrà essere messo a disposizione degli utenti.

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18 maggio: San Felice da Cantalice http://www.vivienna.it/2012/05/17/18-maggio-san-felice-da-cantalice/ http://www.vivienna.it/2012/05/17/18-maggio-san-felice-da-cantalice/#comments Wed, 16 May 2012 23:04:15 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=82991

Felice da Cantalice (RI), al secolo Felice Porro, nacque nel 1515 da una famiglia di tradizione cristiana. Fanciullo si trasferì a Cittaducale, dove servì in casa Picchi in qualità di pastore e di contadino. Alimentò l’innata inclinazione ad una vita austera, ascoltando leggere le Vite dei Padri. Nei primi mesi del 1544, dopo che un aratro trainato da alcuni buoi gli passò sopra, stracciandogli le vesti ma lasciando, miracolosamente, intatto il suo corpo, si decise a mettere in atto senza altri rinvii il proposito, lungamente meditato, di rendersi religioso tra i Cappuccini. Fu, quindi, inviato a compiere il noviziato ad Anticoli di Campagna (l’attuale Fiuggi), ma una malattia lo provò duramente e ne mise in forse l’ammissione all’ordine, e quando i suoi amici e consiglieri lo invitarono ad entrare tra gli agostiniani o i benedettini, egli rispose: “O cappuccino, o nel secolo”. Guarì miracolosamente e, compiuto l’anno di noviziato, il 18 maggio 1545, emise i voti nel convento di Monte S. Giovanni. Dal 1545 al 1547 visse nei conventi di Anticoli, di Monte S. Giovanni, di Tivoli e della Palanzana (VT). Dal 1547 fino alla morte dimorò come questuante di città nel convento di S. Niccolò de Portiis a Roma; fino al 1572 fu questuante di pane, poi di vino e olio. Analfabeta, in poco tempo divenne uno dei più grandi amici e consiglieri di S. Filippo Neri, con il quale spesso si intratteneva per strada in conversazioni sagaci che colpivano il popolo, convinto com’era, che un santo stesse parlando con un altro santo. S. Filippo Neri gli chiese anche di correggere e di rivedere la regola degli Oblati che S. Carlo Borromeo stava stendendo, e Felice seppe fare ciò che molti letterati e sante persone non erano state capaci di fare. Il suo studio era il Crocifisso, e le sole lettere che conosceva erano, come diceva lui stesso, “sei: cinque rosse e una bianca”; le cinque lettere rosse erano le piaghe di nostro Signore Gesù Cristo, la bianca, la Madonna, di cui Felice aveva una devozione oltre misura. Un giorno, andato in casa di un avvocato per fare la questua del pane, vide la libreria molto fornita, e in alto, appeso al muro, un Crocifisso. Immediata fu la reazione: “Signore, chi non intende questo libro (il Crocifisso), non sa cosa siano i libri; e se intende questo libro, intende tutti gli altri libri”. Felice dormiva pochissimo e su tavole di legno, e la mattina si alzava molto presto. Dopo la Messa usciva dal convento e andava a fare la questua, scalzo sia d’inverno che d’estate, metteva il pane nella tasca che chiamava la sua “alabarda”. L’andar scalzo gli procurò presto delle piaghe profonde ai piedi, che lui stesso ricuciva con lo spago; nella vecchiaia dovette indossare i sandali per obbedienza. Mangiava solo i tozzi del pane raccolto durante la questua che avanzavano dalla tavola dei frati, dicendo che erano migliori dei pezzi di pane intero. Il suo saluto era “Deo Gratias”, e lui stesso si chiamava “l’asinello del Signore”. Felice ebbe un temperamento mistico. Dormiva appena due o tre ore e il resto della notte lo trascorreva in chiesa in preghiera, che per lo più era contemplazione dei misteri della vita di Gesù. Negli ultimi tre lustri della sua vita si comunicò quotidianamente. Nei giorni festivi soleva peregrinare alle “Sette Chiese” oppure visitava gli infermi nei vari ospedali romani. Nei suoi contatti quotidiani con il popolo, fu efficace consigliere spirituale di gente umile e della stessa aristocrazia della Roma rinascimentale. Felice morì verso le 19 del 18 maggio 1587, dopo aver avuto una visione della SS. Vergine circondata da una schiera di angeli. Nel momento della morte i piedi di Felice, sempre piagati e ulcerati, divennero bianchi e lisci come quelli di un bambino. Fu da subito venerato dalla pietà popolare come santo e Pp Sisto V (Felice Peretti, 1585-1590) ordinò d’istruire subito dopo la morte il processo di canonizzazione che venne portato a termine tra il 10 giugno e il 10 novembre 1587, ma, per ignote ragioni, senza concludersi. Dopo un lungo periodo, negli anni 1614-1616, ebbe luogo un nuovo processo di canonizzazione. Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini, 1623-1644) lo dichiarò beato il 1° ottobre 1625. Il 27 aprile 1631 il corpo del beato Felice fu trasportato dalla chiesa del convento San Niccolò al convento dell’Immacolata Concezione, sempre a Roma. Papa Clemente XI (Giovanni Francesco Albani, 1700-1721) lo dichiarò santo il 22 maggio 1712.

Oggi si celebrano anche:
S. GIOVANNI I, Papa (523-526) e martire (memoria facoltativa)
S. Felice di Spalato (odierna Croazia), Vescovo e martire († 299)
S. Dioscoro di Alessandria d’Egitto, Martire († 303 cc)
SS. Potamone (vescovo), Ortasio, Serapione, Sac. e compagni, martiri (sec. IV)
SS. Teódoto e compagne, Martiri († Ankara, Turchia, 303)
S. Eric IX, Re di Svezia e martire († 1161)
B. Blandina Maria Maddalena Merten (1883-1918), religiosa delle Suore Orsoline
B. Stanislao (Stanislaw) Kubski (1876-1942), Sacerdote e martire del nazismo
B. Martino Giovanni (Marcin Jan) Oprzadek (1884-1942), Sacerdote e martire
S. Venanzio di Camerino, Martire († 251 o 253)

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Jesus Christus, heri et hodie, ipse est in saecula!

a cura di Nicoletta Nonna

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1996, La chiesa Cattolica riabilita Darwin. Dopo la riabilitazione di Galileo (v.) avvenuta nel 1992 (v.), il papa Giovanni Paolo II (v.) riabilita anche Darwin e la teoria evoluzionalistica, ammettendo la plausibilità dell’evoluzione delle specie, uomo compreso.

compleanni
1897 Frank Capra
1920 Karol Wojtyla
1964 Paolo Vallesi

proverbio
Pioggia a san Medardo, quaranta giorni il suo dardo

accadde oggi
1642 viene fondata la città canadese di Montreal
1988 muore il giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora. La discussa vicenda di camorra in cui si è trovato coinvolto negli ultimi anni, e da cui è stato assolto, lo aveva duramente provato
1993 la polizia italiana arresta il boss mafioso Nitto Santapaola

scoperte, invenzioni, etc.
1996 La chiesa Cattolica riabilita Darwin
Dopo la riabilitazione di Galileo (v.) avvenuta nel 1992 (v.), il papa Giovanni Paolo II (v.) riabilita anche Darwin e la teoria evoluzionalistica, ammettendo la plausibilità dell’evoluzione delle specie, uomo compreso

frase celebre
“Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali”
Walt Whitman

consiglio
Abitate al quinto piano?
Fate con voi stessi il patto di non prendere mai l’ascensore. Fare le scale è un’ottima ginnastica

cosa vuol dire
Pagare alla romana
Pagare ciascuno per proprio conto
Questa frase si usa spesso quando si esce in compagnia al bar, al ristorante al momento di pagare il conto

consiglio per terrazzo orto e giardino
Sarchiatura
Sostituisce la zappatura quando questa può danneggiare radici superficiali; deve essere eseguita con un arnese leggero.

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Nuove misure per credito a piccole e medie imprese http://www.vivienna.it/2012/05/16/nuove-misure-per-credito-a-piccole-e-medie-imprese/ http://www.vivienna.it/2012/05/16/nuove-misure-per-credito-a-piccole-e-medie-imprese/#comments Wed, 16 May 2012 18:05:02 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171382

L’Associazione Commercianti della provincia di Enna – Confcommercio Imprese per l’Italia, informa che è stata avviata la fase operativa dell’Accordo denominato “Nuove misure per il credito alle piccole e medie imprese”.
L’Accordo sottoscritto, lo scorso 28 febbraio con l’Associazione Bancaria Italiana, propone alcune misure analoghe a quelle previste dall’Avviso comune del 3 agosto 2009 e dall’Accordo per il credito alle PMI del 16 febbraio 2011 e prevede, in particolare, i seguenti interventi:

• Sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, anche se perfezionato tramite il rilascio di cambiali;
• Sospensione per 12, ovvero per 6 mesi, della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing, rispettivamente immobiliare o mobiliare;
• Allungamento della durata dei mutui per un massimo del l00% della durata residua del piano di ammortamento e, comunque, non oltre 2 anni per i mutui chirografari e non oltre 3 anni per quelli ipotecari;
• Allungamento fino a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti per i quali si siano registrati insoluti di pagamento;
• Allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB.

Le PMI, inoltre, al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso (imprese in bonis).

Ciò detto, in base all’Accordo, le banche che hanno formalmente comunicato la propria adesione all’ABI, sono impegnate ad avviare la relativa operatività entro 30 giorni dall’adesione medesima.

E’ altresì previsto che le banche aderenti siano tenute, comunque, a fornire una risposta all’impresa richiedente (di norma entro trenta giorni lavorativi dalla presentazione della domanda da parte della stessa) completa delle informazioni eventualmente richieste.

Invitiamo le imprese che volessero assistenza per richiedere alla propria banca gli interventi sopra descritti a recarsi nei ns. uffici siti ad Enna in Via Vulturo 34, tel. 0935/500971 enna@confcommercio.it

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Uil Sicilia: road map per affrontare e risolvere emergenze http://www.vivienna.it/2012/05/16/uil-sicilia-road-map-per-affrontare-e-risolvere-emergenze/ http://www.vivienna.it/2012/05/16/uil-sicilia-road-map-per-affrontare-e-risolvere-emergenze/#comments Wed, 16 May 2012 16:58:39 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171373

“Chiediamo al presidente Lombardo l’immediata apertura di un tavolo di confronto per affrontare una volta e per tutte le emergenze che attanagliano la nostra Isola. Occorre una road map che individui subito gli interventi da richiedere sia al Governo regionale che nazionale. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità ed evitare di creare ancora confusione e alibi”. Lo sostiene Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia che spiega: “La prima emergenza da risolvere è quella relativa alla Cassa Integrazione Guadagni. Nei primi mesi dell’anno, infatti, le richieste hanno già superato i fondi assegnati dal Ministero del Lavoro. Se non saranno integrati molte aziende ed enti saranno costretti a chiudere e a licenziare. Bisogna poi dare segnali concreti al Petrolchimico di Gela. Garantendo la ripresa degli interventi alla diga foranea e al porto si eviterebbe che i lavoratori dell’indotto finiscano in mezzo alla strada”. E il leader della Uil continua: “Risposte urgenti sono necessarie per Forestali e per il settore della Formazione professionale. Abbiamo, inoltre, chiesto ulteriori risorse per i Teatri, che sono a rischio chiusura. E infine occorre intervenire con forza per tutelare i lavoratori dell’ex Fiat di Termini Imprese e verificare quindi con Invitalia la disponibilità dei soci per Dr Motors o scegliere percorsi alternativi”.

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Gangi. Tagli trasporto pubblico isola Madonie http://www.vivienna.it/2012/05/16/gangi-tagli-trasporto-pubblico-isola-madonie/ http://www.vivienna.it/2012/05/16/gangi-tagli-trasporto-pubblico-isola-madonie/#comments Wed, 16 May 2012 16:56:01 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171371

Per Giuseppe Ferrarello sindaco di Gangi e coordinatore del Pist Città a rete Madonie-Termini: “Sono gravemente lesivi per le popolazioni delle aree interne della Sicilia i tagli previsti dalla Finanziaria regionale al comparto del trasporto pubblico locale, auspico che la razionalizzazione dei servizi non porti alla dismissione di linee extraurbane questo sarebbe un grave nocumento per le popolazioni, i comuni delle alte Madonie, non serviti da linea ferrata, rimarrebbero isolati disagi che si ripercuoterebbero sui numerosi pendolari, studenti e lavoratori, che ogni giorno usufruiscono del servizio pubblico, oltre al danno – conclude Ferrarello – anche la beffa per i numerosi licenziamenti annunciati dalle società dell’intero comparto”.

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C06 passo carraio: Comune Enna cerca di fare cassa http://www.vivienna.it/2012/05/16/c06-passo-carraio-comune-enna-cerca-di-fare-cassa/ http://www.vivienna.it/2012/05/16/c06-passo-carraio-comune-enna-cerca-di-fare-cassa/#comments Wed, 16 May 2012 16:45:46 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171375

Enna. “Gentile contribuente, da verifiche sulle banche dati di questo Ente, risulta che per l’immobile di sua proprietà identificato al catasto come C06 (garage), non sono stati effettuati pagamenti per il passo carraio. Pertanto si invita la S.V. a recarsi presso i nostri uffici entro e non oltre dieci giorni, per regolarizzare la posizione. In caso contrario si procederà d’ufficio ad espletare l’attività di accertamento”. In sintesi, questa è la lettera che il Comune di Enna sta inviando a numerosi cittadini che “attraverso la Tosap – sostiene il presidente del Centro studi “Sen. Antonio Romano”, Mario Orlando – sta cercando di fare cassa in tutti i modi anche con provvedimenti discutibili”. “Ogni accesso –spiega Orlando- secondo il Comune deve essere tariffato come passo carrabile e quindi manda una bella lettera, così il meccanismo parte. Se il tributo non è dovuto o è illegittimo, come del resto nella nostra città spesso avviene anche per altre cose, vedi tariffe rifiuti per i quali da anni ce ne occupiamo, poi si vedrà. Il vero problema dell’Ente locale nostrano (ma anche della Provincia) – sottolinea Orlando – è che molte volte non aggiorna i propri regolamenti man mano che escono nuove leggi, decreti o sentenze. Ad esempio, l’art. 36 del decreto del Presidente della repubblica n. 610 del 16 settembre 1996 ha modificato l’art. 46 della norma del regolamento del codice della strada stabilendo che nei cosiddetti ‘passo a raso’, dove cioé non c’è taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere per cui “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, tale da permettere al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso da quello di cui può fruire tutta la collettività”, il divieto di sosta e il relativo cartello sono subordinati alla richiesta del proprietario e alla conseguente autorizzazione del Comune. Tanto è vero –aggiunge Orlando -, che nel caso in cui il proprietario di un accesso non ha fatto richiesta di divieto di sosta, ed è impedito ad entrare o uscire con un proprio autoveicolo dal proprio garage, perchè ostacolato da un automezzo qualsiasi posteggiato nelle vicinanze, non può richiedere al Comune la rimozione forzata dello stesso. Ora il Comune, per aggirare tale norma, invia lettere chiedendo ai proprietari dei passi a raso di regolarizzare la propria posizione inducendoli praticamente a fare una richiesta del cartello del divieto di sosta, dietro pagamento del relativo canone. Ma non informa però il cittadino che potrebbe rifiutarsi a non aderire alla richiesta di regolarizzazione”.

Giacomo Lisacchi

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Enna. Continua protesta precari: sosteranno la notte in piazza Prefettura http://www.vivienna.it/2012/05/16/enna-continua-protesta-precari-sosteranno-la-notte-in-piazza-prefettura/ http://www.vivienna.it/2012/05/16/enna-continua-protesta-precari-sosteranno-la-notte-in-piazza-prefettura/#comments Wed, 16 May 2012 16:40:36 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171379

Enna. “Continueremo la nostra protesta, non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare l’assemblea permanente, così come ufficiosamente suggeritoci, perché siamo convinti di rivendicare un sacrosanto diritto sancito nella carta costituzionale. Se non ci sarà consentito rimanere anche di notte all’interno del Palazzo vorrà dire che sosteremo davanti l’ingresso. Da 23 anni garantiamo con il nostro lavoro e la nostra professionalità i più disparati servizi negli enti locali contribuendo a mantenere in piedi la macchina amministrativa. Non abbiamo creato noi questo disastro sociale, la politica che si è nutrita di noi ora faccia la sua parte. Non basta la solidarietà a parole servono fatti e azioni concrete. Non vogliamo essere considerati una zavorra ma una risorsa per le tante professionalità acquisite sul campo”. E’ il grido di una delle tante non più giovanissime precarie che da tre giorni è in assemblea permanente nella sala consiliare della Provincia, preoccupata per il loro futuro, che appare sempre più incerto e cupo. All’interno della sala nessuna bandiera né politica né sindacale ma i loro striscioni a rappresentare tanta rabbia per avere sperato e creduto in un lavoro stabile e dignitoso. Intanto domani una delegazione per ogni provincia incontrerà il presidente della Regione. Appresa la notizia il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, confida nell’azione della politica per trovare le risorse necessarie a scongiurare una tale macelleria sociale. “ L’emergenza lavoro deve avere una corsia preferenziale in qualsiasi agenda di Governo, perché il disagio sociale cresce a dismisura soprattutto nelle realtà più disagiate, come la nostra”.

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Catania, atti processo civile direttamente su PC http://www.vivienna.it/2012/05/16/catania-atti-processo-civile-direttamente-sul-pc/ http://www.vivienna.it/2012/05/16/catania-atti-processo-civile-direttamente-sul-pc/#comments Wed, 16 May 2012 15:52:04 +0000 redazione@vivisicilia.it http://www.vivienna.it/?p=171384

Catania – “La nuova fase di informatizzazione che da oggi caratterizza il processo civile nel Tribunale di Catania è di fondamentale importanza, prima ancora che per i professionisti coinvolti, soprattutto per l’intera comunità: migliorando i tempi e i meccanismi della giustizia, infatti, si rende un servizio concreto ai cittadini”. Il presidente del Tribunale etneo Bruno Di Marco ha annunciato con queste parole l’avvio a valore legale dei depositi telematici, durante la conferenza stampa di questa mattina al Palazzo di Giustizia.
“Dopo le notifiche telematiche, avviate nel settembre 2011 – ha continuato Di Marco – a partire da oggi anche i decreti, le ordinanze, le sentenze e i processi verbali d’udienza emanati dal giudice, così come gli atti e i documenti delle parti, degli avvocati e dei consulenti, tra cui le citazioni, le comparse, le memorie e i ricorsi, potranno essere trasmessi in digitale ai cancellieri, i quali a loro volta li depositeranno telematicamente”.
Catania è la prima sede giudiziaria del centro-sud ad adottare questa modalità di gestione degli atti di causa, che arricchisce il corredo di strumenti telematici attualmente disponibili. Ciò si aggiunge a un altro primato meridionale del capoluogo etneo: l’istituzione del Tribunale delle imprese, sezione specializzata nel contenzioso delle società aziendali, in cui l’introduzione del processo civile telematico favorisce in modo sostanziale l’accelerazione degli iter. Su questo punto è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec) di Catania Margherita Poselli, la quale ha sottolineato che «il commercialista è in questo caso interlocutore autorevole tra imprese e giustizia, poiché conosce bene l’andamento dei periodi floridi e di crisi delle aziende, e perché nel proprio dna professionale vanta una sicura competenza tecnologica che gli consente di affrontare l’evolversi dei sistemi». Non manca infatti una riflessione sulla formazione dei professionisti: “Senza le conoscenze aggiornate – ha concluso la Poselli – l’utilizzo dei nuovi strumenti è improprio, per questo l’Odcec di Catania in sinergia con il Tribunale, la Camera di Commercio e l’Ordine degli Avvocati, con cui ha siglato un protocollo d’intesa, intende contribuire con risorse umane alla promozione e realizzazione di attività formative che diffondano le necessarie informazioni tecniche”.
“Oltre all’evidente riduzione dei tempi, il nuovo sistema dei depositi consente la creazione di un fascicolo telematico virtuale, consultabile dai soggetti autorizzati direttamente dalla scrivania dell’ufficio o dal tavolo di casa. Naturalmente è necessaria l’apposita piattaforma» ha spiegato il magistrato referente distrettuale per l’informatica Giuseppe Fichera. Le prospettive si preannunciano positive, sulla scorta del successo delle notifiche informatizzate: «Nei soli primi 5 mesi del 2012 – ha dichiarato Fichera – il totale delle comunicazioni telematiche è di 40.047, al fronte dei 59.663 dell’interno anno 2011”.
A confermare i benefici del processo civile telematico il presidente dell’Ordine etneo degli Avvocati Maurizio Magnano di San Lio: “In un momento in cui, nel panorama delle liberalizzazioni delle professioni, la figura dell’avvocato è vista come colui che osteggia le riforme rallentando le procedure dell’avvocatura, la categoria di Catania dà un segnale in direzione opposta: c’è bisogno di una visione moderna, di una cultura digitale che favorisca il nostro lavoro”.
Presente inoltre il segretario generale della Camera di Commercio di Catania Alfio Pagliaro che ha evidenziato l’ottima riuscita della sinergia tra le istituzioni: “L’esito positivo del processo civile telematico nella nostra città, nell’arco di un tempo breve considerando la portata innovativa del progetto, dimostra l’impegno fattivo degli enti catanesi nell’incoraggiare ricadute economiche positive sul territorio”.

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