Rifiuti: Le commissioni tributarie non hanno più voce in capitolo
Il decreto legge, firmato dal presidente Silvio Berlusconi, sui rifiuti propone alcuni interventi di una certa importanza. In particolare l’articolo 4, comma uno, afferma che le disposizioni di cui all’articolo 3 del decreto-legge 30 novembre 2005 n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21, con le risorse umane e strumentali previste a legislazione vigente, “sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutte le controversie”, anche in ordine alla fase cautelare, comunque attinenti alla complessiva azione di gestione dei rifiuti, seppure posta in essere con comportamenti dell’amministrazione pubblica o dei soggetti alla stessa equiparati. La giurisdizione di cui sopra si intende estesa anche alle controversie relative a diritti costituzionalmente tutelati. Il comma “due” sottolinea che “le misure cautelari, adottate da una autorità giudiziaria diversa da quella del giudice amministrativo, cessano di avere effetto ove non riconfermate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto dall’autorità giudiziaria”. Nella sostanza saranno Tar e Cga i tribunali amministrativi ad interessarsi del problema rifiuti, mentre le commissioni tributarie non hanno più voce in capitolo su questo delicato argomento. Sono stati tanti gli utenti della provincia di Enna, che hanno presentato ricorso alle commissioni tributarie e le commissioni hanno dato loro ragione, ora la situazione cambia in maniera notevole perché il decreto legge emesso dal Consiglio dei Ministri a Napoli cambia sostanzialmente la situazione. Sicilia Ambiente ed Ato Rifiuti, ognuno per la loro parte, stanno chiedendo ai giudici del Consiglio di giustizia Amministrativa di chiarire meglio il decreto di sospensione in attesa di entrare nel merito del ricorso presentato dall’Assoutenti sull’entità delle tariffe e sull’assegnazione del servizio a Sicilia Ambiente. Nella sostanza si vuole conoscere quali sono gli effetti di questa sospensiva, visto che gli avvocati difensori, Armao per Ato Rifiuti, e Caldarera per Sicilia Ambiente sono convinti che non ci sia alcuna sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di raccolta differenziata, svolto da Sicilia Ambiente, e che tutto ritorna a quella che era la situazione prima delle decisioni dei giudici del Tar di Catania.
Inserita il 29/05/2008 Versione stampabile della notizia   Invia la notizia ad un amico

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