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Regalbuto, i lavoratori Francis in sciopero ad oltranza
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Regalbuto. Non si chiude la vertenza Francis, con i lavoratori delle cinque aziende del gruppo (Francis, Technojacket, Technosnorkles, Tigullio e Parise) che da ieri sono nuovamente in sciopero, questa volta ad oltranza, a causa delle mancate risposte della proprietà alle richieste sul pagamento del solo 50% dei salari di maggio e sull'incertezza sui tempi di pagamento dei prossimi salari. Ieri mattina si è tenuto un incontro presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna, alla presenza della dirigente Anna Privitera, che aveva lo scopo di far incontrare le parti alla ricerca di una soluzione della questione. All'incontro hanno partecipato il Segretario Profinciale della Confsal-Fesica Vincenzo Zingale, i rappresentanti sindacali Silvia Roccella e Vincenzo Sinagra. Presente anche il socio di maggioranza del gruppo, geometra Vincenzo Saitta, insieme all'Avvocato Luca Giacometti. I lavoratori che presidiano nuovamente i cancelli degli stabilimenti speravano che dall'incontro potesse scaturire una soluzione, con il pagamento dei salari arretrati e delle risposte sul futuro dell'azienda. Invece il risultato è stato un nulla di fatto. La proprietà non ha dato risposte sui tempi di pagamento dei salari dovuti e sul futuro dell'azienda, sulla solvibilità e sulla situazione economica. A seguito del mancato accordo si è deciso di proseguire lo sciopero ad oltranza. La crisi era iniziata la scorsa settimana, quando i lavoratori avevano proclamato il primo sciopero a seguito delle mancate risposte da parte dell'azienda. I titolari non hanno risposto alle nostre domande e anche questa mattina si sono resi indisponibili. Sembra che l'azienda abbia lamentato con i lavoratori un momento di difficoltà dovuto alla concorrenza del mercato asiatico e che si siano diffuse delle voci in merito al trasferimento di tutto il comparto produttivo in Cina. Le voci non sembrano essere fondate, anche se niente è stato confermato o smentito né da Saitta né dagli altri soci del gruppo. “Non abbiamo intenzione di sospendere lo sciopero se non arriva il pagamento dei salari e soprattutto se non arrivano risposte” - ci ha detto Vincenzo Zingale - “Risposte che non sono arrivate nemmeno oggi e speriamo arrivino al più presto”.
MCR
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Inserita
il 04/07/2008
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