Crisi idrica in provincia di Enna causa lavori alla diga Ancipa
Enna-Provincia - 04/11/2012
Potrebbe essere più lunga del previsto la crisi idrica, che interessa quasi tutta la provincia di Enna e le province di Caltanissetta, Agrigento e Palermo che vengono alimentate idricamente dalla diga Ancipa, provocata da lavori urgenti ed indifferibili che si stanno effettuando sullo sbarramento della diga, dove sono presenti delle lesioni. E’ probabile che questi lavori possano aumentare la capacità di invaso della diga con riflessi positivi per tutti i comuni che dipendono dalla diga troinese. Ad Enna la situazione vede i quartieri essere alimentati a giorni alterni, visto che c’è stata una diminuzione del 25 per cento ed anche di più tenuto conto che ad Enna arrivano 43 litri al secondo, ai quali aggiungere i 20 litri al secondo che arrivano dai pozzi comunali di Bannata, Bannatella e Furma, contrade queste che si trovano a contatto con il territorio di Piazza Armerina. Con 63 litri al secondo la città tutta non può essere alimentate in quanto l’apporto nei mesi invernali dovrebbe essere intorno ai 90 litri al secondo. Per questo motivo i tecnici di AcquaEnna, la società che distribuisce l’acqua in tutti i comuni della provincia hanno deciso di alimentare tutta la città divisa in due parti. Un giorno vengono alimentati Enna bassa e il quartiere dello Spirito Santo, l’altro giorno alimentati tutti gli altri quartieri della città. Anche i comuni delle altre provincia hanno subito dei tagli del 25 per cento e tra questi comuni ci sono Caltanissetta, Gela, Licata, Mazzarino, Riesi e Alimena. Attualmente la emissioni idriche della diga si aggira intorno ai 600 litri al secondo, visto che c’è stata una riduzione del 25 per cento e tenuto conto che ad essere alimentati sono circa 30 i comuni con diversi capoluoghi di provincia, si tratta di una quantità che crea sicuramente delle difficoltà ai comuni stessi che, quindi, devono restringere la erogazione dell’acqua agli utenti in attesa di tempi migliori. Intanto le piogge intense di inizio settimana hanno sicuramente arricchito l’invaso per cui non ci sono problemi di approvvigionamento. Dopo il completamento dei lavori la situazione dovrebbe migliorare notevolmente.