Enna. Nascono i comitati “rottamatori” in vista delle primarie del PD
Enna-Provincia - 05/11/2012
L’arrivo a Piazza Armerina di Matteo Renzi, il “rottamatore” del partito Democratico è un segnale che qualcosa si muove all’interno del PD, anche in provincia di Enna, in vista delle “primarie” che si preannunziano molto combattute perche le due anime del PD si troveranno ancora di fronte a combattere, anche se la line Bersani è sicuramente in notevole vantaggio nei confronti dell’altra anima. Il “rottamatore” ha deciso di visitare Piazza Armerina e non il capoluogo ennese perché attualmente la città dei mosaici sembra essere più vivace dal punto di vista politico, e lo ha dimostrato eleggendo ben due deputati all’Assemblea regionale, Luisa Lantieri per Gran Sud e Antonuio Venturino per il Movimento Cinque Stelle, quindi è Piazza Armerina, in questo momento la capitale politica della provincia. Dopo Sammarco (DC) , Sottosanti (Msi) e Tummino (Margherita), ora è la volta di Lantieri e Venturino, i quali hanno promesso grande impegno in favore del territorio provinciale. La presenza,dunque, di Matteo Renzi in provincia di Enna, invitato da Ranieri Ferrara, che con il PD ha una situazione di amore-odio, sta provocando la nascita di comitati “pro Renzi “. Già sono due, uno a Piazza Armerina ed uno a Leonforte, si parla anche che gli ex Margherita o Primavera Democratica stanno valutando la ipotesi di costituire nel capoluogo ennese un “comitato Pro Renzi” e di questo si parla anche a Nicosia e Valguarnera. Qualcosa si muove in questo senso ed è possibile che prima che partano le “primarie” si possa verificare la costituzione di diversi comitati che appoggiano il “rottamatore” del partito democratico, che accoglie consensi tra coloro che sono in contrasto con l’attuale vertice del Partito Democratico. Il primo posto in provincia, ma no nel capoluogo (e questa è una sconfitta anche per il sindaco Garofalo), con il 15,50 per cento deve fare riflettere anche per quanto riguarda le “primarie” che sono importanti per chi naviga all’interno del PD ed il solo senatore Mirello Crisafulli non basta.