Enna. Un Natale insolitamente primaverile
Enna-Provincia - 27/12/2012
Un Natale insolitamente primaverile per Enna e provincia, che per due giorni si è vista circondare dal sole e da temperature vicine ai 12 gradi. La crisi economica ha sicuramente condizionato l’evolversi di questa festività e la maggior parte ha deciso di trascorrere la festività in famiglia, qualcuno ha scelto di trascorrere il Natale in ristoranti o alberghi dove hanno preparato un cenone non eccessivamente caro perché i prezzi hanno variato dai 40 ai 65 euro a seconda della scelta delle pietanze, ma comunque non ci sono state folle oceaniche perché in tanti hanno deciso di trascorrere la festività in famiglia. La notte di Natale Santa Messa in molte chiese del capoluogo abbastanza affollate da fedeli, che hanno voluto scegliere la messa notturna sicuramente più sentita. Il giorno di Natale città completamente deserta, soltanto a sera si è visto un centro storico movimentato, ma non eccessivamente. Il comando provinciale della Polizia Stradale, diretto dal dottor Fabio D’Amore segnala circolazione piatta, quasi nulla sia sull’autostrada, sia sulle maggiori strade statali che portano a Piazza Armerina, Nicosia, Enna. Alberghi quasi vuoti, pochi turisti si sono presentati in provincia di Enna. Stato di allerta anche per il comando provinciale dei vigili del fuoco. Solo pochissimi interventi, a Piazza Armerina per la presenza di olio sulla sede stradale in via Roma e la caduta di un albero sulla statale 117 bis, altre cadute di alberi si sono registrati a Pergusa e nei pressi del bivio Kamuth sulla provinciale 2. Anche il pronto soccorso dell’ospedale Umberto I ha fatto registrare l’assenza di incidenti, infortuni. Ieri, giorno di Santo Stefano, temperature in netto calo di cinque-sei gradi, ed è arrivata la nebbia che ha leggermente condizionato la circolazione, ma anche in questo giorno non ci sono stati grandi movimenti in tutto il territorio provinciale, insomma un Natale sicuramente da incorniciare se non ci fosse stata la crisi economica che ha limitato l’attività festaiola delle famiglie ennese.