domenica , Luglio 3 2022

Troina. Giuffrida: Io vittima di alcuni esponenti del M5S

“Sono stato oggetto, insieme ad altri componenti dell’organizzazione del Movimento 5 Stelle, di ogni sorta di oppressione coercitiva e siamo stati messi in “disuso” da una esigua minoranza che “trattiene” il potere di fare e di disfare”. Con queste parole Fausto Giuffrida, responsabile per Troina del Movimento 5 stelle, descrive quello che sta accadendo all’interno del movimento politico che egli stesso ha sostenuto nei mesi precedenti, prima con le elezioni politiche in Sicilia e poi con quelle a livello nazionale. Parole pronunciate durante l’ultimo incontro che i Grillini hanno tenuto a Piazza Armerina. Parole che gli sono costate care, infatti, da allora, per Fausto Giuffrida, vivere è diventato un’odissea. È stato minacciato e perseguitato, in nome di una libertà di parola che a quanto pare non è lecito avere, fino a rischiare di essere percosso.

“L’estromissione dalle assemblee, le cacciate fuori dal M5S, solo ormai all’ordine del giorno e a conoscenza dell’opinione pubblica e speriamo sempre più dagli elettori, continua Fausto Giuffrida, per questo ho inteso mettere in atto forme di controllo e denuncia dello stato dei fatti, con conseguente azione repressiva attuata nei confronti di quanti trovasi concordi con me nel voler discutere democraticamente e confezionando materiale utile ed atti per un controllo formale”.

Nella sera del 17 dicembre scorso, Fausto Giuffrida è stato inseguito, da alcuni componenti del movimento, ai quali aveva chiesto del materiale video che dimostrava come venisse negata la libertà di parola ai componenti del movimento. Chiamato il 112, Fausto Giuffrida conduceva i suoi inseguitori in un imboscata dei carabinieri, precedentemente concordata. Per fortuna nessuna lesione personale, ma la sua autovettura ha riportato diversi danni. Nonostante il fermo dei carabinieri, i suoi aggressori hanno avuto il coraggio di denunciarlo per stalking. Anche per questo, Fausto Giuffrida ha fatto un esposto, perchè la verità deve venire a galla e chi ha commesso dei reati paghi. “Non siamo buoni solo per raccogliere voti, conclude Giuffrida, io e Francesco Leanza, candidato provinciale alle regionali, siamo sconvolti per quello che ci è successo. Crediamo agli ideali che hanno fatto nascere il movimento, ma oggi qualcuno ha tradito quegli ideali per diventare un membro della casta e questo non è possibile”.

Sandra La Fico