Atti vandalici a Catenanuova

Catenanuova. E’sempre li, in piazza Marconi quel disegno raffigurante la coppia Falcone-Borsellino, i due simboli della lotta alla mafia. Disegno realizzato da un giovane artista locale, e che da tempo accoglie i catenanuovesi all’ingresso degli uffici della Protezione civile, dell’aula consiliare, dell’ufficio tecnico comunale, delle diverse sedi associazionistiche catenanuovesi, in prospicienza alla piazza. Un disegno, un pò logorato dal tempo, ma oggi anche deturpato da scritte che non hanno nulla d’infantile, scritte che hanno circoscritto tutto il disegno e che sicuramente necessita una ristrutturazione in tempi stretti.
vatenanuova murale falcone e borsellino
Eppure, attorno esiste un circuito di videosorveglianza, che se funzionante potrebbe far risalire ai vandali che ogni giorno imperversano nella piazza e nel territorio circostante e porre dei correttivi, se non sanzioni di tipo pecuniario. Di recente in un lampione vicino alla statua di San Pio è stata divelta la lampada superiore, subito asportata dal personale del comune, ma ancora in attesa di un ripristino e non basta la sollecitazione di catenanuovesi attenti per riprendere il controllo della precaria situazione, rimandando a domani quello che si dovrebbe fare oggi.


Un istituto scolastico attivo, il comprensivo “E Fermi”, di Catenanuova, guidato dal dirigente scolastico Agata Rainieri e da un gruppo docenti, destinatario in questi anni di riconoscimenti nazionali per il lavoro svolto. Assieme ai fattori positivi però arrivano anche quelli negativi ed è di ieri la notizia che il plesso è stato vandalizzato, nella nottata, da giovani introdottisi nottetempo nella struttura, svuotando diversi estintori nei corridoi e nelle aule, svuotando altresi contenitori di materiale liquido per le pulizie. Sicuramente non danni irreparabili, ma che pregiudicano la sicurezza di una struttura, la scuola, che è l’anello di congiunzione fra studenti e famiglie.
Istituto Fermi Catenanuova
“Sono state già avviate indagini da parte dei carabinieri di Catenanuova -ha detto la dirigente del “Fermi”, dottoressa Agata Rainieri – e da parte nostra stiamo formulando una denuncia verso ignoti. Nel commentare i fatti con i ragazzi riuniti abbiamo provato, amarezza, dolore, rabbia ma anche tristezza. Per un’ora abbiamo parlato di educazione alla legalità, come facciamo da tempo, ricordando che la scuola è un bene comune da tutelare. Ho chiesto all’amministrazione comunale -puntualizza la dirigente – due cose molto importanti, una riguarda l’inibizione per tutti i giovani dell’accesso nei pomeriggi al plesso soliti utilizzare gli slarghi, all’interno come campi di calcio, e la collocazione sul muro perimetrale del sistema di video sorveglianza per la prevenzione di questi atti vandalici”.

Carmelo Di Marco