lunedì , Gennaio 18 2021

Sanitari vaccinati e manifestazioni negative? (ad Enna)

“Quando è uscito il Viagra Pfizer, nessuno si è chiesto cosa ci fosse dentro… ora che è uscito il vaccino Pfaizer tutti che si chiedono cosa contenga… “Insomma, questo, anche se è incompleto, ed altro, è stato oggetto di discussioni talvolta anche accese, su Vax sì e Vax no, su diversi social. Dal momento in cui è cominciata la somministrazione, esempio, in America, le varie manifestazioni, più o meno importanti, da considerarsi “controindicazioni”, hanno fatto il giro del mondo. In Italia arriva Pfizer e con lui titubanze, domande, paure… tutto nella norma, sta nelle cose, oggettivamente coerente con la natura umana. Di contro, i filosofi del sì Vax, “i sanitari che non si sottopongono al vaccino verranno sospesi”… mmmm… bene. Anarchia, minaccia, consiglio, suggerimento??? Peraltro, non ci si è chiesto cosa ci fosse dentro il Viagra (Pfizer), primo perché non era in fase sperimentale, secondo perché le controindicazioni si riferiscono all’utilizzo con parsimonia per i cardiopatici ( leggete il bugiardino per approfondire) e poi, potrebbe mai dare un vaccino, lo stesso risultato, piacevolmente catartico e “duraturo” del Viagra? Il piacere batte la paura 1 a 0. Tornando al vaccino Pfizer, questo è ancora in fase sperimentale e per chi decida di sottoporsi a vaccinazione, deve firmare un consenso informato con il quale libera da ogni responsabilità la casa farmaceutica per eventuali risposte negative del nostro organismo…alias controindicazioni…(leggete il bugiardino per approfondire). Arriva finalmente in Sicilia, in pompa magna anche ad Enna. I primi ad essere vaccinati, così come da scelta ministeriale, i sanitari e gli anziani. Ora, se dovessero manifestarsi delle risposte organiche, standard, collaterali, dopo la somministrazione, in soggetti anziani, la scusa sarebbe “avevano altre patologie”, ma se dovesse accadere ad un soggetto più o meno sano?… Ahhhh, ma è in fase sperimentale, “dobbiamo sistemare qualcosa”… Dopotutto, ogni cosa presenta delle controindicazioni.
A proposito, lo sapevate che alcuni dei sanitari dell’azienda Ennese che si sono sottoposti a vaccinazione, hanno avuto manifestazioni importanti tali da dover richiedere il tempestivo intervento dei colleghi sanitari?… No, non lo sapevate. Sappiate che, qualsiasi cosa di ben più grave fosse accaduta, essendo stata una scelta volontaria e firmato consenso, non avrebbero risarcito neanche il bouquet di fiori da 5 euro da mettere davanti al vostro bel contenitore di legno pregiato. Quindi, ci può stare che qualcuno, compresi i sanitari, possano avere dei dubbi in merito? Ci può stare che, così come si decida volontariamente di drogarsi, di ubriacarsi, di strafogarsi nel cibo, si possa liberamente decidere se vaccinarsi o no? Perché non ci si chiede come mai, il vaccino Astrazeneca sia stato bloccato?… Non sappiamo cosa ci sia dietro, qualcosa ci sarà pure, è il nostro “di dietro’, che cerca risposte. Comunque, Astrazeneca arriva a Febbraio, per ora è urgente la somministrazione per arrivare ad una buona percentuale di vaccinati, per avere l’immunità di gregge, al momento è solo di mandria. Già, il problema però è che essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezioni” (risposta nr. 31 dell’AIFA). In ultima analisi, ci si chiede perché la scelta della riapertura delle scuole in presenza, senza aspettare l’effetto del vaccino che necessita di una doppia somministrazione a distanza di qualche settimana?… Il fatto è che, per procuraci piacere, oltre al Viagra, tentiamo ad utilizzare spocchia e saccenza, ed il tutto è direttamente proporzionale alla posizione assunta.
Per questo 2021 auguro Buon Ano… scusate, refuso fu… Buon Anno

Anna Zagara



Aggiornamento:

Quindi, se scrivi su un argomento che è al primo posto della “playlist” social, familiare, sanitaria, scientifica, politica ed economica, devi essere: laureato/a in medicina con annessa specializzazione, ricercatrice/ore, economista, scienziato, laureato/a in lettere, essere giornalista, in particolar modo, e non andare controcorrente. Altrimenti? Altrimenti sei un terrorista mediatico, fai terrorismo psicologico, ignorante, imbarazzante, senza senso, senza conoscenza della punteggiatura (però esiste la licenza poetica..), inopportuno/a, fuori dal ruolo all’interno di un periodo drammatico…  Insomma, sei più “dannoso che inutile”. Però, esiste la libertà di stampa, di parola, di religione e di pensiero. Renato Cartesio diceva: “Dubito di tutto, meno che dell’esistere: cogito, ergo sum”. Perciò, dubitare, pur non essendo contrari, anzi, tanto è vero che mai da nessuna parte sia stato scritto di non vaccinarsi, è diventata una grave colpa, tanto da suggerire: “la denuncia, l’arresto, l’essere rinchiusi in celle e parlare solo con i topi…” e si potrebbe continuare. Insomma, nessun parli, nessun scriva, specie se ignorante e se non si ha un numero di iscrizione ad un ordine, come se questo ed una laurea in medicina ti renda dotto, scienziato e maestro di vita. Il libero arbitrio esiste ancora, nessuno può obbligare nessuno. Il vero terrorismo sta nell’obbligatorietà. Nessun consenso informato viene firmato per vaccinazioni volontarie. Quanti dei cittadini comuni, non esperti di medicina, hanno avuto modo di leggere il consenso informato e, in particolar modo, comprenderne quanto scritto? Cosa sta scritto al punto 10 del consenso? “Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza”…  Esimi saccenti, spiegatene il motivo a chi non arriva alla vostra intelligenza. La sperimentazione, fase 3:”… Durante questa fase vengono controllate con molta attenzione l’insorgenza, la frequenza e gravità degli effetti indesiderati. La durata della somministrazione del farmaco è variabile a seconda degli obiettivi che la sperimentazione si pone, ma in genere dura mesi. Il periodo di monitoraggio degli effetti del farmaco è invece spesso più lungo, arrivando in qualche caso a 3-5 anni”. Questa viene saltata per esigenze dettate dalla situazione pandemica. Andiamo alla fase 4: “È la fase della sperimentazione clinica che include gli studi condotti dopo l’approvazione del farmaco nell’ambito delle indicazioni approvate e in piena osservanza di quanto contenuto nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP); è detta della “sorveglianza post marketing” perché viene attuata dopo l’immissione in commercio. In questa fase, che può durare qualche anno, si acquisiscono ulteriori e nuove informazioni e vengono valutate le reazioni avverse più rare, quelle che negli studi clinici non potevano emergere, ma che con l’uso di massa del nuovo farmaco possono diventare rilevabili”. Si è liberi di manifestare perplessità di ogni genere, pur essendo ignoranti, su una situazione che ha creato fin da sempre ogni sorta di confusione anche a livello dei più luminari della materia che, di certo, non sarete voi? Quanti dei cittadini comuni, sono a conoscenza delle varie patologie che possono, potrebbero, essere incompatibili con il vaccino? Anche l’Aifa lo sostiene, e non solo. Unica cosa certa è che l’italiano è una brutta bestia, c’è chi non lo sa scrivere ma in molti neanche a leggerlo. Dove è stato scritto di “non vaccinarsi?”. È stato scritto che, ognuno è libero di scegliere se vaccinarsi o meno, così com’è indicato anche nel consenso informato, diverso da quello di un intervento chirurgico, certo, spiegatene il perché. Dobbiamo essere liberi di decidere e sostanzialmente si vorrebbe che tale scelta fosse caratterizzata da più margini di chiarezza, è per caso una colpa? Un delitto? Scienza? Inoltre, la catena del freddo, è stata garantita? Si può dimostrare l’efficacia del prodotto se questa non è garantita? Il vero terrorismo, ribadisco, è l’imposizione, in uno stato libero si dovrebbe, anzi si deve, solo consigliare e non imporre. Le idee degli altri si rispettano, non si insulta, non si condanna, non si grida alle “streghe”. Voi, eccelsi sanitari, esimi della conoscenza della verità, della lingua italiana, cercate di fare chiarezza, di rassicurare, semmai sarà la scelta del libero cittadino a voler decidere quale strada intraprendere, tenendo sempre bene a mente che l’unico certo e consigliabile, quasi obbligatorio, atto da mettere in atto al quale ormai tutta l’umanità sembra essersi abituata è distanziamento sociale, mascherine ed igiene. Purtroppo, ai comuni mortali può far paura anche la “semplice crisi respiratoria”, che se mai vissuta suscita e sconosciuta, crea panico nel soggetto, paura di morire. Altro che Torquemada, preferisco Girolamo Savonarola. Sorridete alla vita, anche con un pò di buon sarcasmo non siete i salvatori dell’umanità… siamo tutti di passaggio.

Anna Zagara