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Resoconto del 2020

Resoconto del 2020

30 Gennaio
In Italia cominciò tutto il 30 gennaio con una nave da crociera bloccata a Civitavecchia e con due turisti cinesi all’hotel Palatino di Roma. Il Covid-19 era ancora un virus cinese e solo le mercerie e i ristoranti loro venivano evitati al punto da indurli a chiudere. Wuhan è lontana nonostante la globalizzazione e la velocità dei trasporti di cose e persone. Al paese tutto procede normalmente: discussioni su Facebook e passeggio settimanale per vedere chi è partito e chi insiste a restare.

21 Febbraio
A Codogno M.M. è il paziente Uno. Il virus è arrivato in Italia, ma il Nord produttivo pretende la normalità perché “Milano non si ferma” e intanto nel lodigiano la gente muore di Covid-19. A Nembro e Alzano Lombardo si paventa la Zona Rossa per evitare che Bergamo diventi un focolaio eppure nulla verrà fatto.

8 Marzo
Inizia il lockdown per tutta Italia. Il giorno prima chi ha potuto è scappato dal nord infetto verso un sud ancora immune da contagi e ovunque si sente “restate a casa”. Il piano pandemico per salvare il Paese è scaduto da decenni ma i responsabili non sembrano preoccuparsene. Iniziano le comparsate televisive di competenti dottori nei talk televisivi, senza pubblico in sala. Una novità assoluta. Al paese la paura degli untori ci fa sospettosi e a marzo ci sarà anche per noi la prima vittima di Covid-19.
La crisi di Governo, Renzi vs Bonafede, i selfie di Salvini, diventano ricordi lontani. Tutto verrà codificato in un prima e un dopo Covid. Scopriamo la fragilità sanitaria, scopriamo che mancano le bombole dell’ossigeno, scopriamo che le cure non sono per tutti. Si muore da soli a casa o in ospedali affollati di affamati d’aria e sentiamo avanzare la paura per noi e per i nostri fragili vecchi. I Dpcm si susseguono e il Conte di casalino diventa un personaggio televisivo.

18 Maggio
Finisce il lockdown
Il plexiglass impazza ovunque ma i contagi calano e l’estate avanza. La prima ondata è passata non ci sarà il necessario cordoglio e le falle del sistema sanitario emergeranno prepotentemente. Sono più di 500 le persone colpite da un lutto legato alla pandemia che hanno aderito all’iniziativa giudiziaria promossa dal comitato delle vittime di Bergamo “Noi denunceremo” contro la Presidenza del Consiglio, il ministero della Salute e la Regione Lombardia dal valore compreso tra i 100 e i 150 milioni di euro. Il Covid va in letargo e aspetta di ricomparire nelle discoteche che verranno aperte per Ferragosto nonostante le indicazioni contrarie del Cts. Al paese per evitare il contagio non verranno “sparati” neppure i cento e uno colpi in onore della copatrona e i paesani si domandano come il virus possa essere trasmesso dai colpi a salve.

14 Settembre
Riaprono le scuole, ma per poco. I contagi risalgono e i morti aumentano. In Italia nel 2020 sono morte 84mila persone in più rispetto alla media degli ultimi quattro anni
Lo rileva il report di Istat e Istituto Superiore di Sanità relativo all’impatto dell’epidemia covid-19 sulla mortalità. Da fine febbraio a novembre i decessi dovuti al virus sono stati il 9,5% del totale. “Vite non indispensabili” dirà il presidente della Liguria per poi scusarsi. Si muore non solo di Covid, manca la prevenzione e mancano i controlli ordinari. La seconda ondata è arrivata, attesa e annunciata.

13 Novembre
L’Italia si colora di giallo, arancione e rosso per diventare interamente rossa dal 24 dicembre.

Le terapie intensive non sono bastate ancora una volta e la sanità di prossimità è risultata insufficiente. 70mila italiani il 2021 non l’hanno visto arrivare e a loro e alle loro famiglie che va tutto il nostro affetto.

Gabriella Grasso