venerdì , Febbraio 26 2021

Recovery Plan. La politica locale “batta un colpo”

Recovery Plan. La politica locale “batta un colpo”

di Massimo Greco

Il recovery plan di cui tanto si parla potrebbe essere l’ennesima occasione per riprendere il discorso sulle aree interne che, com’è noto, al netto del Comune di Centuripe, ha – paradossalmente – escluso tutto il territorio della provincia di Enna. E però, come ha correttamente sostenuto il giornalista Silvano Privitera, i Comuni dell’ennese dovranno fare gioco di squadra per intercettare risorse che saranno assegnate solo per ambiti territoriali sovra comunali. A questo punto viene da chiedersi se sia più conveniente utilizzare l’artefatto – e mai nato – libero consorzio comunale o creare ex-novo un consorzio di comuni ad hoc. E’ paradossale pensare all’istituzione di un ente consortile, ma di necessità bisognerà pur fare virtù prima o poi, considerato che la politica regionale non è capace di ri-animare un legislatore stanco e dannoso. Peraltro, potrebbe anche essere l’occasione per riparlare di distretto delle aree interne con la consorella provincia di Caltanissetta, anch’essa contagiata dalla medesima patologia. Lungimirante sarebbe quindi l’istituzione di un consorzio di comuni ennesi, messinesi e nisseni che elabori un “progetto conoscenza” finalizzato a monitorare lo stato attuale delle politiche di sviluppo locale e le ipotesi di resilienza territoriale. Sarebbe cosa buona e giusta chiedere alla politica locale di “battere un colpo”, dimostrando di avere consapevolezza di ciò che sta accadendo nelle nostre realtà, le cui chanches di recupero si sono impallidite con la pandemia. Farebbero bene i Sindaci a mettere da parte, almeno per un giorno, le quotidiane problematiche municipali, per dedicarsi a quelle d’interesse sovra comunale, anche in considerazione del fatto che nel lungo periodo servirà a poco – se non a niente – avere città belle e accoglienti ma vuote di giovani. A volte ci chiediamo se il disinteresse verso questo fondamentale tema sia frutto di una scelta consapevole volta ad esorcizzarne gli effetti o sia il risultato di un’inconsapevole leggerezza dell’essere politico di questi tempi.