mercoledì , Aprile 14 2021

Attacco ai liberi pensatori

La volontà di potenza dell’uomo politico è peggio del Covid-19. Esercitare il potere in una piccola e immiserita realtà di paese o in una grande metropoli è pericoloso assai perché induce a pensare gli altri come amici o nemici e a creare supporters, che ululeranno per sostenere chi il potere ha e taciteranno chi il potere critica. Da Milano a Carrapipi così è. Si delegittima chi si pone contro. Chi esercita la ragione e vive la cittadinanza con consapevolezza rischia, continuamente, la gogna. Amici e prezzolati si uniranno nella comune lotta contro il nemico, che osa ridere o dubitare dell’azione regia e sui social, attaccheranno con ogni mezzo costringendo il libero pensatore alla difesa. Infangando e intimidendo e soprattutto inibendo la partecipazione che è l’unica forma di libertà. Qualunque cosa attenti la durata dei peggiori è da eliminare e dato che il peggio abbonda è meglio adeguarsi. Zitti e sorridenti ci vogliono e se proprio devi dire indora e addolcisci perché altrimenti avrai solo da perdere. La solidarietà ai coraggiosi esiste solo nel racconto postumo e più facile solidarizzare con i vili adducendo argomentazioni macchinose che hanno il solo scopo di mettere a tacere la parola contro. Succede è successo e succederà. Se ti esponi, sei un narciso; se hai ambizioni, sei un opportunista; sei iscritto, non sei iscritto e se lo sei chi ti paga? E se non lo sei A CHE TITOLO SCRIVI? Perché? Cosa vuoi? E più un potere è in crisi, più cercherà di portare nel proprio abisso tutto ciò che gli sta attorno. La libertà di stampa dunque è compromessa. Una sola certezza esiste: non verrai criticato per quello che dici, ma per averlo detto. Pier Paolo Pasolini scrisse: “Può darsi che io abbia avuto quel minimo di dignità che mi ha permesso di nascondere l’angoscia di chi per anni e anni si attendeva ogni giorno l’arrivo di una citazione del tribunale e aveva terrore di guardare nelle edicole per non leggere nei giornali atroci notizie scandalose relative alla sua persona…”. A questo porta la macchina del fango, a non agire, a evitare di partecipare, a diventare indifferenti. Se ti poni contro il potere i vermi della delegittimazione ti verranno gettati addosso se taci e assecondi sopravvivi e che importa se il marcio corrode ogni cosa? Che importa se il cosi fan tutti diverrà l’unica morale? Per ogni critica, per ogni gesto di coraggio, per ogni resistenza verrà detto “tutti facciamo schifo” perché così il potere vuole. Resistere è possibile? Mah.

Gabriella Grasso