martedì , Aprile 13 2021

Pasqua di riflessione

La Pasqua è l’evento centrale del Nuovo Testamento e costituisce il fulcro della fede cristiana.

Festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile cade fra il 22 marzo e il 25 aprile. Se arriva entro il 2 aprile è bassa, dopo il 13 è alta. Nei giorni in mezzo si dice media. Il sistema è stato fissato durante il Concilio di Nicea nel 325 d.C. Voluto dall’imperatore Costantino, il Concilio fu presieduto dall’imperatore stesso, sotto il pontificato di Silvestro I e vi parteciparono circa 300 vescovi provenienti da tutte le province dell’Impero. Il Concilio di Nicea formulò il dogma trinitario e trasformò Gesù in Dio, smentendo le teorie gnostiche che ne negavano l’incarnazione e la mortalità. Furono anche emanati parecchi canoni tra cui la proibizione dell’automutilazione sessuale e soprattutto il riconoscimento della preminenza del vescovo di Roma. Da allora Gesù rese comprensibile Dio, ma divenne strumento di potere per chi lo usa contro. La Congregazione per la dottrina della fede, organo ufficiale del Vaticano incaricato di promuovere e tutelare la dottrina della Chiesa cattolica, ha stabilito ad esempio che non è possibile impartire benedizioni alle coppie omosessuali. Nella chiesa si benedice di tutto, a volte sono state benedette anche le armi eppure l’amore per essere approvato – da uomini che ne discorrono senza praticarlo se non clandestinamente – deve essere canonico altrimenti è indegno. Gesù accoglieva gli emarginati dal sistema religioso del suo tempo, condannava gli scagliatori di pietre perché peccatori e avrebbe di certo rifiutato la selezione fra i degni di benedizione e gli esclusi. Possano gli uomini di chiesa comprendere il senso dell’amore in questa Pasqua di restrizioni e di riflessione altrimenti resteranno soli a benedirsi reciprocamente.
Buona Pasqua a tutti.

Gabriella Grasso