domenica , Maggio 9 2021

Il ruolo dei sindaci nei processi di sviluppo locale della aree interne

“…estrema difficoltà di formazione delle aggregazioni di classe e dell’azione collettiva…”, “… non si notano processi di concentrazione urbana significativa a causa della debolezza attrattiva del capoluogo…”, “…un’area geografica fortemente marginalizzata le cui condizioni di esistenza dipendono dall’esterno…” “…diffuso deficit di sviluppo ed emarginazione economica e sociale…” e potrei continuare, ma qui mi fermo.

Sono espressioni che ho estrapolato dai miei appunti tratti da rapporti di ricerca sociologica e studi sull’economia della provincia di Enna e della Sicilia (“Servizi e politiche sociali nelle Regioni del Mezzogiorno: sette aree a confronto” –Report Italia Lavoro – Consorzio Aaster, “Le Cinque Sicilie” di Cacciolla, Musumeci Palidda e Catanzaro, “Sviluppo locale. Un progetto per l’Italia” di Trigilia, “Ricerca sull’emigrazione meridionale nelle zone di esodo” del Formez, “La catena migratoria” di Reyneri. “Problemi dell’economia siciliana” et alii). Non sono espressioni incoraggianti, ma dalla realtà che segnalano impietosamente bisogna partire per tentare di avviare un processo di sviluppo. L’assunto da cui partire è che obiettivi di sviluppo locale non possono essere conseguiti senza una mobilitazione e una responsabilizzazione dei soggetti locali. Mobilitare le forze locali e promuovere esperienze di collaborazione. Attraverso l’interazione ripetuta e la concertazione si sviluppano fiducia e reti di relazioni. Così si crea quella risorsa immateriale, che è importante quanto le risorse materiali ai fini dello sviluppo economico. Gli attori locali pubblici e privati devono cooperare per mettere a punto progetti integrati di sviluppo locale, che richiedono tempo. In un contesto di grande frammentazione, qual è il territorio di quest’area ampia area interna della Sicilia, quali sono i soggetti che possono avviare una difficile operazione di ricomposizione? Anche qui è accaduto quello che accaduto in tutte le parti d’Italia. Ma da queste parti in forme più visibili e più gravi. L’indebolimento dei partiti e il venir meno dei rapporti consolidati tra questi e le organizzazioni di rappresentanza degli interessi, ha posto le amministrazioni locali nella necessità di ricostruirli in modo diverso questi rapporti. Il ruolo dei governi locali è di cruciale importanza nei processi di sviluppo. La loro capacità d’intervento, di stabilire nuovi e più proficui rapporti con gli interessi locali (economici, sociali e culturali), è un prerequisito per lo sviluppo. I sindaci devono incontrarsi, interrogarsi sul da farsi, rompendo un’antica separazione tra i comuni, e cominciare a lavorare insieme costituendo un gruppo di collegamento tra loro. Spetta a loro realizzare forme di collegamento tra soggetti pubblici e privati (organizzazioni economiche, associazioni sociali e culturali) attorno a progetti di sviluppo del territorio.

Silvano Privitera