domenica , Maggio 16 2021

Vaccini. Gli “ALTRI” e “salta fila”

Chi sono “gli altri”? I “salta fila”? Quel terzo di tutti i vaccinati finora? Quei 950mila circa che, godendo di amicizie, hanno (grazie al Titolo V che ha trasformato una prestazione sanitaria salva-vita in una scelta discrezionale) sottratto vaccini ai fragili? Enna, come il resto dello Stivale ha i suoi “altri”, di cui però non è dato sapere. Sono i furbetti del vaccino che saranno già stati furbetti d’altro perché riescono a infilarsi nelle lasche maglie di un sistema farraginoso. Furbetti, un poco meno di furbi, ma pur sempre opportunisti e soprattutto amici degli amici perché sarebbe impensabile approfittare se non ci fosse chi lo consente: il medico o l’infermiere o il centralinista, che ha aggiunto alla lista dei riservisti il parente di quel tale importante. Le raccomandazioni del governo sui gruppi target della vaccinazione prevedevano, dopo gli over 80, “gli estremamente vulnerabili” ossia le persone dal sistema immunitario compromesso, ma pare che di questi la Sicilia abbondi. il Codacons ha infatti presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo chiedendo di aprire una approfondita indagine volta a verificare l’operato della Regione Siciliana e delle ASP territorialmente competenti in ordine al mancato rispetto del piano vaccinale. in Sicilia le dosi somministrate ai fragili sarebbero 213.164, contro le 301.329 destinate agli altri. Per tale motivo si chiede alla Procura di Palermo di accertare responsabilità penalmente rilevanti quali: il reato di abuso in atti di ufficio e l’ omissione in atti di ufficio. Si paventa anche la possibile responsabilità per i reati di concorso in omicidio colposo e in epidemia colposa a fronte dell’elevato numero di decessi di ultraottantenni per Covid a causa dei ritardi nella vaccinazione, per avere privilegiato gli altri, i “furbetti del vaccino”, senza aver effettuato i doverosi controlli. Delinquente è chi delinque o chi lo consente? Acta est fabula.

Gabriella Grasso