giovedì , Maggio 13 2021

Il Sindaco “capriccioso” in tempo di covid

Il Sindaco “capriccioso” in tempo di covid

La pandemia ha rallentato non poco le quotidiane attività umane, ma alcune attività ludico-ricreative riconducibili al pensiero filosofico di Cetto La Qualunque sembrano non risentirne. Sono tanti i casi che potrebbero avvalorare questo dato statistico ma, come spesso diciamo noi curiosoni del comportamento umano, meritano gli onori della cronaca solo quei fatti capaci di suscitare incredulità, fantasia, senso artistico, intraprendenza e perché no, anche invidia. Ma andiamo al fatto.
Un noto Sindaco dell’ennese ogni mercoledì sera si reca in una pizzeria del proprio Comune per prenotare una pizza a domicilio. L’ordinazione viene presa sempre dalla stessa signora Pia che nonostante le strane richieste del Sindaco, riscontra prontamente la comanda girandola al proprio figliolo pizzaiolo. Al Sindaco, infatti, piace cambiare la pizza spaziando tra la “romana”, la “napoli” e la “capricciosa”. La signora Pia non si stupisce del cambio settimanale della pizza ma del numero preciso delle olive che il Sindaco richiede puntualmente come integrativo; e del fatto che i numeri delle olive sono sempre gli stessi: 4, 11, 9. In sostanza il Sindaco richiede sempre una delle tre pizze e una delle tre quantità di olive. La signora Pia si limita ad apostrofare come una “strana fissazione” quella del Sindaco, ma l’unico vero interprete e destinatario dei numeri è proprio il figlio pizzaiolo, responsabile non solo dell’elaborazione della pizza richiesta ma di ben altra e variegata commessa. Ad ogni pizza, infatti, corrisponde una generosa ragazza: la “romana” è una ragazza croata, la “napoli” è una ragazza nigeriana e la “capricciosa” è una ragazza polacca. Ma non finisce qua, ad ogni numero di olive corrisponde il numero civico della Via in cui portare le ragazze ogni mercoledì sera. Un’astuta tecnica per scongiurare che una persona nota come il Sindaco possa essere vista sempre allo stesso posto e alla stessa ora di mercoledì. E in effetti, il piano sembra funzionare alla perfezione per un bel po’ di tempo, se non fosse per l’imprevisto, e non voluto, fatto che la pizza capricciosa non è più disponibile. Il Sindaco, nell’ultimo mese aveva infatti bloccato sulla “capricciosa” la sua richiesta, cambiando solo il quantitativo di olive. L’indisponibilità di questa tipologia di pizza non è stata gradita dal Sindaco al punto di interrompere questa sua, ormai annosa, abitudine. La sera del mercoledì successivo alla brutta notizia, al posto del Sindaco si presentano in pizzeria, per la prima volta in tempo di pandemia, i vigili urbani, pronti a sanzionare la pizzeria per diverse violazioni amministrative.
Difficile ipotizzare che sia stato il Sindaco a mandare i vigili urbani, ma la signora Pia, alla quale il figlio pizzaiolo ha svelato il rebus della “capricciosa” e delle “olive”, ha deciso di raccontare tutto alla moglie del Sindaco. Pertanto, è probabile che l’identità del Sindaco, che noi non sveleremo neanche sotto tortura, diventi nei prossimi giorni di dominio pubblico per volontà della first lady capricciosamente tradita a colpi di olive.

Il Tulipano Nero