Finanziamento ferrovia super veloce Catania-Enna
Enna-Provincia - 28/12/2011
Un accordo è stato siglato tra Governo e Regioni della convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) con la partecipazione della Basilicata e della Sardegna per l’attuazione del Piano d’azione di coesione in cui si prevede di riallocare una parte del cofinanziamento nazionale 2007/13 all’interno del Piano nazionale del Mezzogiorno per un ammontare di 3,1 miliardi di euro sulle quattro aree di intervento che riguardano ferrovie, scuole , agenda digitale e sostegno all’occupazione di lavori svantaggiati nell’ambito delle priorità previste da Europa 2020. In questo contesto il tratto di ferrovia veloce Catania-Enna Sud sarebbe il primo ad essere realizzato. Questi interventi previsti dall’accordo comporterebbe una deroga al patto di stabilità interno prevista per un miliardo annuo di euro dal 2012 al 2014. Contestualmente si prevede di affidare la regia del piano d’azione di coesione ad un gruppo a direzione nazionale nel quadro di una rafforzata cooperazione con la Commissione Europea. L’obiettivo è finalizzato ad evitare di perdere fondi e riqualificare le risorse evitando le incertezze finanziarie dovute ai tagli. I contenuti di tale accordo hanno una particolare ricaduta positiva per il territorio della provincia di Enna, infatti per le ferrovie le risorse finanziarie sono previste per 1,6 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i precedenti finanziamenti sia nazionali che del fondo di sviluppo e di coesione per un ammontare complessivo di 6,5 miliardi di euro con la costituzione di uno specifico fondo per il settore ferroviario, in cui sono previste risorse per circa 700 milioni per la realizzazione della linea ferroviaria Catania-Palermo.
“Gli interventi – spiega Turi Zinna, assessore provinciale alle infrastrutture – riguardano 30 milioni per il potenziamento e la velocizzazione dell’itinerario attuale al fine di migliorare i tempi dell’intero tragitto; le altre risorse più consistenti previste per il nuovo collegamento nella direttrice del versante per la tratta Catania Bicocca-Motta – Catenanuova per 37 chilometri e in parte per la tratta Catenanuova – Enna Sud.
“E’ molto importante – prosegue l’assessore Turi Zinna – che con la prima macrofase per il raddoppio delle tratte Bicocca- bivio Enna Sud e per la velocizzazione su circa 25 chilometri nella tratta Roccapalumpa – Marianopoli si andrebbe a realizzare un cronogramma a cavallo fra il periodo 2007/13 e quello imminente 2014-2020. Complessivamente si individua un itinerario certo per la prima macrofase del nuovo collegamento Catania – Palermo, prevedendo una percorrenza in 2 ore e 11 minuti tra i due capoluoghi, interessando la Sicilia centrale,mentre più problematicità si ha per la seconda macrofase che dovrebbe conseguire il completamento con la realizzazione del tratto bivio-Enna Sud/Pollina che si interconnette con l’attuale tratto in costruzione tra Castelbuono – Fiumetorto per proseguire con l’ultimo tratto già ultimato sino a Palermo”.
Si tratta di mantenere una tempistica credibile, a partire dal perfezionamento della intera progettazione con i tutti vari adempimenti procedurali, per consolidare una permanenza all’interno del nuovo corridoio europeo Helsinki-Sicilia-Malta, in cui sono inserite le tre aree metropolitane Messina – Catania – Palermo attraverso il percorso del territorio ennese della Sicilia interna”. Si viene a confermare l’impostazione che è stata alla base della conferenza interistituzionale svoltasi alla sala Cerere il 19 novembre scorso su iniziativa della Provincia regionale, concertata con la Regione, Ferrovie ed ANAS, in cui si è sottolineata la centralità del territorio ennese nel sistema regionale infrastruttuale, considerando anche l’insieme delle infrastrutture di collegamento dei trasporti, energia (metanodotto proveniente dalla Libia e Algeria con l’Italia e elettrodotto TERNA), agenda digitale (Piano Infratel per la Larga Banda) acqua(il 35% dell’acqua invasata a livello regionale è negli otto invasi ennesi). Sostanzialmente il territorio ennese verrebbe ad essere lo snodo dell’isola in cui soprattutto sono da evidenziare gli assi fondamentali regionali sia per il sistema stradale con l’autostrada Catania – Palermo e l’itinerario S.Stefano di Camastra –G ela (Nord-Sud) sia per l’alta velocità ferroviaria Catania-Palermo. Un tale riassetto del sistema infrastrutturale consentirebbe alla provincia di Enna di potere valorizzare le grandi risorse naturalistiche, archeologiche,minerarie e produttive.