Questore Enna. Piaga ennese: alcolismo, vandalismo e omertà
Enna-Provincia - 30/12/2011
Enna. “Alcolismo tra i giovani, omertà nel campo dell’usura ed attività vandalica nei confronti dei beni comuni sono tra i mali più evidenti di un territorio provinciale, che manifesta sicuramente dei lati positivi e soprattutto, nell’ultimo periodo, c’è stata una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine, consentendo alle stesse di ottenere dei risultati positivi, ma evidente che vorremmo una maggiore collaborazione con i genitori, con le associazioni e con le aziende.Quello dell’alcolismo tra le giovani generazioni è un neo che ci portiamo ed in questo campo un ruolo importante lo potranno svolgere i genitori ed i docenti,noi siamo a loro disposizione ”.
Ha esordito così il questore Salvatore Patanè nel corso dell’incontro di fine anno con la stampa, durante il quale si è fatto un bilancio dell’attività svolta dai dipartimenti della Questura nel corso di quest’anno e si è trattata di un’attività che ha dato risultati eccellenti, specie nella lotta contro la malavita organizzata con l’arresto di elementi di spicco della malavita, l’arresto di una banda di rapinatori di banche che operava in Sicilia ed anche in Lombardia, l’arresto di numerosi spacciatori di sostanze stupefacenti, così come il controllo del territorio laddove l’atmosfera non è stata tra le migliori. Non c’è dubbio che le qualità investigative di dirigenti e poliziotti hanno consentito di ottenere risultati altamente positivi, anche nello scoprire omicidi che sono avvenuti anni fa, ma soprattutto è stata bloccata l’attività della malavita organizzata con interventi molto precisi e specifici. Il questora Patanè ha chiesto la collaborazione a tutti, a cominciare dai vescovi di Nicosia e Piazza Armerina, ai sacerdoti che gestiscono le parrocchie, alle associazioni per un controllo completo del territorio, per evitare che possano verificarsi truffe agli anziani, inserimenti di spacciatori nelle varie comunità. Attenzione particolare è stata rivolta alla scuola,il contatto tra le forze dell’ordine e gli studenti è stato diretto per far capire che vivere nella legalità è importante, assicura una crescita migliore, far capire che le forze dell’ordine sono con la gente, tra la gente per la gente.