Sanità. Su brucellosi Comuni snobano provvedimenti
Enna-Provincia - 01/11/2012
Il problema brucellosi che infatta l’uomo, in provincia di Enna, non è stato risolto perché la maggior parte dei comuni ha snobbato e non emesso i provvedimenti che erano necessari. L’unico che lo abbia fatto con una certa immediatezza è sicuramente il comune di Piertraperzia, il cui sindaco, assieme all’assessore all’agricoltura, subito dopo avere parlato con il responsabile del settore, il dottor Ireneo Sferrazza, ha subito ha emesso i provvedimenti del caso con il divieto di commercializzare prodotti che provengono da allevamenti che hanno evidenziato la presenza della brucellosi. Silenzio assoluto, nonostante le tante assicurazioni fatte, nei comuni di Barrafranca, Aidone e Piazza Armerina laddove , tra l’altro, si è manifestata la presenza della brucellosi nell’uomo, anche Regalbuto che avrebbe dovuto provvedere alla bisogna ,non ha emesso alcun provvedimento. Il lavoro dei veterinari, coordinati dal dottor Sferrazza, continua nel controllo di tutti gli allevamenti che sono presenti in provincia di Enna e la segnalazione di animali infetti è fatta tempestivamente . “Il nostro lavoro di controllo degli allevamenti continua senza soste – ha dichiarato il dottor Ireneo Sferrazza – vogliamo evitare l’espandersi della malattia che potrebbe diventare per l’uomo molto pericolosa. Tutti gli allevamenti della provincia sono sotto controllo. I nostri veterinari sono in piena attività proprio per fermare questo fenomeno che potrebbe espandersi se la popolazione non sta attenta ai prodotti degli allevamenti. Non bisogna dimenticare che già sette casi ci sono stati tra Barrafranca ed Aidone e potrebbero anche aumentare”. Barrafranca, Aidone e Piazza Armerina dovrebbero mettere in atto i loro provvedimenti, invitando le loro collettività ad evitare di acquistare prodotti che provengono da allevamenti che non sono sicuri e che producono prodotti alimentari infetti.