Enna. Ballottaggio primarie PD: 298 nuove richieste solo 3 ammesse al voto. Racconto di una furbizia
Enna-Provincia - 01/12/2012
Enna. Per le primarie del PD di domenica scorsa all’indomani una signora ha contattato le nostra Redazione, un messaggio semplice ma che è tutto un programma, ha voluto fortemente farci sapere che il Suo anziano padre è allo stato attuale, per problemi fisici ricoverato presso la Casa di accoglienza per anziani di Enna bassa, la Signora ha anche specificato che il genitore pur strapieno di acciacchi è ancora abbastanza lucido. Stentavamo a crederci (ci siamo ricordati dei tempi quando i tesserati nei partiti si facevano prendendo spunto anche dagli elenchi telefonici) la Signora ci ha raccontato che Suo padre è un elettore iscritto alle primarie (voci maldicenti asseriscono che addirittura presso la Casa di riposo risultino in sessanta (60) gli anziani che hanno chiesto di potersi registrare per esercitare (in questo caso non è un diritto) il voto di preferenza per il prossimo candidato a Presidente del Consiglio. Poi altre voci hanno confermato che qualche “piccola” discussione all’interno della Casa di riposo si sia verificata. Anche un giovane volontario e volenteroso addetto presso il seggio elettorale presso la Casa di riposo (denominato volante) ci ha confidato –segretamente- che dalla Casa di riposo una sola scheda è stata votata (ci ha anche riferito che il voto espresso era a favore di Vendola!). La vicenda nel comune capoluogo è diventata di dominio pubblico, qualcuno ci ha chiesto (spedito a che di competenza!) se gli ospiti della Casa di riposo avessero versato di tasca loro i due euro.
Ma tralasciando quello che in politica è una normalità, anche ad Enna sembrerebbe che si sia verificata una caduta di stile che non rispecchia il fair play dei due leader nazionali. Una nota è pervenuta da parte del delegato provinciale della lista Renzi, Peppe La Porta, ex Assessore comunale nell’Amministrazione precedente ed oggi Consigliere comunale del PD. La porta fa presente: “128.733 richieste di registrazione spontanee in Italia e 298 in provincia di Enna, questi i numeri di un diritto negato! la voglia di partecipazione e di democrazia è stata violata! Si parla polemicamente di rispetto delle regole, ma come chiunque può verificare, leggendo le norme, le regole (stabilite dall’altro contendente) sono state ampiamente rispettate! ..…..e le rispetteremo fino in fondo accettando la decisione dell’ufficio elettorale provinciale che ha ammesso, in tutta la provincia, solo 3 nuovi cittadini (due ad Enna ed uno a catenanuova) alla registrazione e al voto! Ma ci piacerebbe che gli elettori e specialmente quelli che votano Bersani riflettano su come “Adducere inconveniens non est solvere argumentum“ e la “questione” è quella che una idea di cambiamento si è messa in moto a dispetto degli espedienti e dei vecchi metodi del vince chi detiene il “potere” che sono destinati a svanire. Una forza di rinnovamento si sta presentando dinanzi al partito e alla nazione ed è una forza indispensabile per vincere le future elezioni politiche, che oggi offre delle proposte concrete per migliorare questa nostra Italia e le basa non sull’arrivismo personale, tanto che è dichiaratamente contro i privilegi della “casta”, ma su delle idee, valori e regole condivise”. Conclude Peppe La Porta: “Quindi caro elettore solo Tu domani puoi rimediare alla ingiustizia perpetuata dai vertici, con il tuo voto a favore della libertà, della democrazia, dell’etica e delle reali proposte di rinnovamento”.
No a 7 mila siciliani. “Circa 7.000 persone avrebbero voluto votare in Sicilia e purtroppo per paura e per un regolamento modificato in corsa non potranno farlo”, dice il coordinatore regionale dei comitati di Matteo Renzi in Sicilia, Davide Faraone. In totale sono 121 in Sicilia le persone ammesse al voto tra quelle che non si erano registrate al primo turno. Quasi 145 mila elettori dell’Isola si erano recati ai gazebo nel primo turno della primarie. Pier Luigi Bersani è stato il candidato più votato nell’isola con 74.938 preferenze, pari al 51,9%; Matteo Renzi 43.294, 29,9%.
Notizia utile (per gli addetti ai lavori):
Il segretario del Pd Bersani andrà domani a votare, come per il primo turno, intorno alle 10.30, accompagnato dalla moglie e dalle figlie al seggio in via 24 maggio, a Piacenza.
Non si sa ancora, invece, a che ora voterà Matteo Renzi, che per il primo turno preferì andare al suo seggio, in piazza dei Ciompi a Firenze, nel tardo pomeriggio.