Enna. Rifiuti, TIA: “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”
Enna-Provincia - 29/12/2012
“L’indecenza e l’illegittimità diventano normalità, questo è quanto qualcuno vuol fare passare in provincia di Enna. Del resto il Sen. Pecorella nelle conclusioni della commissione d’indagine lo sottolineava affermando che: ” l’illegalità si è fatta norma”. Infatti, mentre la commissione tributaria accoglie i ricorsi dei cittadini per gli anni 2004, 2005, 2006 e 2007, qualcuno cerca impunemente di far cassa, stravolgendo magari il contenuto della sentenza 48/09 per meri interessi di poltrona. La TIA, sia pur approvata da qualche consiglio comunale è illegittima. La sentenza del CGA non è stata letta, anzi è stata calpestata ed adattata in una sorta di libero arbitrio, dimenticando che le sentenze si eseguono e non si interpretano. Infine, ma non ultimo, le raccomandate che vengono recapitate ai cittadini creano confusione su confusione, infatti, mentre vengono presentate delle note di credito che il cittadino dovrebbe incassare, nello stesso tempo vengono presentate dei bollettini di pagamento intestate a: “Andreani Tributi S.R.L.” ben sapendo che le note di credito non possono essere rimborsate dall’ATO, perché le casse sono vuote, e sperando negli eventuali incassi che possono essere effettuati dagli ignari contribuenti. Complici di tale raggiro che si cerca di perpetrare sono i comuni che autorizzano, bisognerà accertare con quale atto, l’utilizzo del nome dei comuni stessi. Va ricordato che in caso di mancato recapito della raccomandata, la stessa deve essere ritirata dal cittadino presso una cartolibreria di Enna-bassa, con i disagi che avrà un cittadino che vive nella periferia della provincia. Contro tutte queste storture Assoconsumatori, presenterà un esposto in procura, singoli ricorsi alla Commissione Tributaria e chiederà ai presidenti dei consigli comunali la convocazione di consigli urgenti.
La presente comunicazione è a cura di Pippo Bruno di Assoconsumatori Enna