Assoro Dittaino: CC arrestano tre cittadini rumeni furto cavi Enel
Enna-Cronaca - 06/06/2008
Assoro. I Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Enna, hanno tratto in arresto ad Assoro, zona industriale del dittaino, i cittadini di nazionalità rumena: Radu adrian classe 1981 – Alin Florin classe 1988 – Gence Oltan classe 1976; tutti residenti a Napoli e domiciliati a Belpasso (CT), per furto aggravato in concorso.
Il personale operante, nel corso di un mirato servizio di prevenzione reati contro il patrimonio ed in particolare contro i furti di rame, che tanto allarme destano nel mondo agricolo e campestre, sulla SS 192 che da Enna porta alla zona industriale del Dittaino, all’altezza dello svincolo
per valguarnera, sorprendeva i predetti mentre erano intenti ad armeggiare con un grosso filo di rame appena tagliato da un traliccio Enel.
I malfattori, vistosi scoperti, tentavano di dileguarsi nelle campagne circostanti. La pattuglia dell’arma composta da solo due elementi, con i rischi del caso e sprezzo del pericolo, per la zona buia, impervia e priva di collegamenti, facendogli credere di essere in numero superiore, riusciva a fermarli e trattenerli, in attesa dei rinforzi giunti subito dopo.
Nel frattempo, i rumeni erano stati bloccati, attraverso la centrale operativa venivano controllati i loro nominativi, tra i quali emergeva quello di Radu Adrian che risultava avere un alias come Petre Adrian e risultava altresì segnalato al terminale come persona socialmente pericolosa ed invitava i militari a procedere secondo emergenza.
Tutto ciò allarmava sia il personale della centrale operativa che quello operante sul posto, per cui, nelle more dell’attesa, venivano inviati sul posto adeguati rinforzi.
Petru Adrian in particolare risulta avere precedenti specifici per furti di rame, essendo stato arrestato l’11.04.2007, mentre commetteva un analogo reato.
I cittadini rumeni erano ben equipaggiati di idonei arnesi atti allo scopo (grossa tronchese, chiavi metalliche, due grossi serracoli, carrello portatile in acciaio e cavo atti al trasporto), posti sotto sequestro, compreso il veicolo (furgone transit) in loro uso.
Dopo gli adempimenti del caso, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Nicosia a disposizione dell’autorità giudiziaria che procederà per direttissima.