Enna: Ancora un atto vandalico alla Tac dell’Umberto I
Enna-Cronaca - 05/08/2008
Enna. Per la seconda volta, a distanza di un mese, i cavi dell’apparecchio della Tomografia Assiale Computerizzata (Tac) sono stati tranciati e, quindi, l’apparecchio reso inservibile. Il fatto è avvenuto durante la notte tra domenica e lunedì per cui ieri mattina gli utenti e gli esterni che dovevano essere sottoposti ad indagini tomografica non hanno potuto fare niente, ed i casi più urgenti sono stati trasferiti in altri ospedali, specie a Caltanissetta e Catania con disagi notevoli per gli ammalati ed anche per il personale medico ed infermieristico, che ha dovuto affrontare trasferte dispendiose e faticanti per il grande caldo. Se la prima volta poteva considerarsi un atto vandalico, questa volta è evidente che si tratta di un attentato vero e proprio alle apparecchiature dell’ospedale ennese. Un danneggiamento ben mirato, voluto e cercato, che vuole mettere in difficoltà il nosocomio ennese in generale e il reparto di Radiologia in particolare. Ieri mattina, constatato che i cavi erano stati tranciati, la direzione sanitaria ha provveduto ad allertare la Questura di Enna e personale della Scientifica si è recato sul posto per effettuare gli accertamenti del caso, oltre ad aprire un’indagine per cercare di individuare l’autore o gli autori che hanno commesso questo ennesimo danno al reparto e soprattutto agli utenti che hanno bisogno di indagini particolari. C’è anche da sottolineare che, tenuto conto di quanto avvenuto, nel periodo notturno l’ospedale ed alcuni reparti sono privi di controllo ed il sistema sicurezza all’interno dell’ospedale non funziona tanto bene, tenuto conto che le persone sono in grado di arrivare dove sono le apparecchiature, tagliare i cavi e poi andarsene indisturbati, recando danni non indifferenti all’azienda ma anche e soprattutto agli ammalati.