Enna: Cani randagi all’interno dell’ospedale

Enna. Cani randagi all’interno dell’ospedale Umberto I, in contrada Ferrante. Cani che si sono dimostrati pericolosi visto che già sono diversi gli episodi di aggressione che si sono verificati, denunziati alla direzione dell’ospedale, ma con interventi poco efficaci. L’ultima brutta avventura è capitata ad un elettrauto ennese, Luigi Mancuso di 39 anni, abitante in via Boris Giuliano, il quale sabato scorso, intorno alle 19,30, mentre entrava in ospedale è stato inseguito e molestato da ben 18 cani che lo hanno seguito dal parcheggio sino al cancello di uscita dell’ospedale. Luigi Mancuso ha telefonato al 113, che lo hanno rimandato ai vigili urbani, che a sua volta lo hanno dirottato al canile municipale di Delia, che ha una convenzione con il comune capoluogo. E’ stato anche contattato il vice direttore di presidio dell’ospedale, Giuseppe Camilleri, il quale ha sottolineato che, in effetti, ci sono state tante denunzie di aggressioni, che i fatti sono stati segnalati alle autorità di competenza, ma che di concreto non c’è stato niente da fare. Luigi Mancuso ha inviato una lettera di protesta al direttore sanitario dell’azienda ospedaliera, al Prefetto, al sindaco, all’ufficio comunale dell’agricoltura. “E’ vergognoso che nessuno abbia fatto niente per eliminare un problema che è sicuramente pericoloso – dichiara Luigi Mancuso – Il rimpallo di competenze sta a significare che il problema non vuole essere affrontato e risolto, sino a quando non succederà qualcosa di grave ed allora tutti a chiedersi perché è successo”. In effetti sono tante le persone che hanno denunziato aggressioni e molestie da parte dei cani randagi, e sono veramente tanti, che si trovano all’interno dell’ospedale Umberto I, ma sino a questo momento nessuno si è posto il problema, nessuno ha cercato di risolverlo.