Enna: Smottamenti, frane, allagamenti in tutta la provincia

Enna. Più di settante gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del comando provinciale e dei distaccamenti di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina. Un’azienda agricola nei pressi della stazione Libertinia di proprietà di Antonio Di Leo ha allertato i vigili del fuoco perché la sua azienda era completamente allegata e gli animali rischiavano di annegare. Una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale per più di otto ore ha messo in funzione le pompe per eliminare tutta l’acqua. Il territorio più danneggiato è stato quello di Piazza Armerina dove alcune strade hanno subito delle frane dalla provinciale 16 per Mirabella Imbaccari, alla provinciale 90 in contrada Portella; una frana ha interessato la contrada Fagotto; allagamento in un’abitazione di contrada Sollazzo; smottamenti nelle contrade Salemi e Serrafino, sempre territorio di Piazza Armerina, dove i vigili in contrada Santa Croce hanno salvato un cane, che era stato coperto dal materiale di una frana. Nel capoluogo ennese oltre alle abitazioni danneggiate in contrada San Calogero, da registrare una frana in contrada Vanelle nella zona di Papardura, un muro è crollato in contrada Pettirosso nei pressi dell’autocarrozzeria dei fratelli La Barbera. A Valguarnera sulla provinciale 4, interessata da diverse frane per la pioggia precedente si è verificato un dissesto statico che mette in pericolo la strada. A Villarosa i vigili hanno effettuato un sopralluogo in una civile abitazione perché una rampa di scale rischia di crollare; a Troina è crollata in via Papa Urbano una casa che era disabitata. Muro pericolante a Calascibetta; eliminato un albero sulla statale 117 bis, pericoloso per la viabilità. Sulla provinciale 51 che porta nei pressi del Castello di Lombardia è stata recuperata un’auto in panne ed eliminati dei pali in cemento.
Martedì notte Protezione Civile regionale, Vigili del fuoco, Volontari della Protezione Civile e struttura tecnica della Provincia regionale hanno lavorato per cercare di mettere in sesto strade che sono state danneggiate dal maltempo. Due strade di accesso al capoluogo, la provinciale “2” che da bivio Kamuth porta al corso Sicilia ed al centro strorico, e la provinciale “51” che da contrada San Calogero porta verso la zona del Castello di Lombardia sono state chiuse per la presenza di frane. Per quanto riguarda la provinciale 51 tre famiglie sono state costrette ad evacuare le loro abitazioni e le 10 persone evacuate sono state trasferite, a cura del comune, presso l’Hotel Sicilia. Il capoluogo ennese nella sostanza ha, in questo momento, una sola strada di accesso, attraverso la provinciale “uno” e conseguentemente attraverso via Pergusa e la Monte-Cantina. La conseguenza è stata che, ieri mattina su queste strade si sono formate lunghe code ed il traffico è entrato in tilt. Durante la notte l’ingegnere Pietro Conte della Protezione Civile regionale e l’ingegnere Giuseppe Sberna dell’ufficio tecnico comunale hanno dovuto effettuare diversi controlli sia ad Enna che nel resto del territorio provinciale e la situazione non è delle migliori, anche se poi ieri mattina alcune strade erano transitabili con una certa prudenza. Per quanto riguarda le statali, la 288 che porta ad Aidone ha fatto registrare la presenza di una frana al chilometro 7, vale a dire all’ingresso nel paese; sulla statale 192 ancora una volta nella zona di Calderai si è verificata una frana che ha ostruito tutta la sede stradale, sono intervenuti personale dell’Anas ed anche personale della Provincia per cercare di renderla transitabile. La strada è ufficialmente chiusa, ma ieri mattina, pur con qualche difficoltà, la strada era percorribile. Anche la 117 bis, tra l’ingresso in autostrada e il bivio Sant’Anna presentava una frana, per cui c’erano delle difficoltà a superare questo ostacolo ed anche in questo caso difficoltà per il traffico extraurbano. Le dighe la Morello è stata fatta sondare prima a 2 metri cubi al secondo poi a 5 metri al secondo, e lo stesso dicasi per la diga Sciaguana, mentre allo stato attuale la diga Nicoletti e soprattutto la diga Ancipa hanno ricevuto abbondanza di acqua ma non ci sono pericoli. Il lago di Pergusa, in due giorni, ha ricevuto circa 82 millimetri di pioggia, ed il suo livello è salito sino a 297 centimetri, che un livello tra i più alti ottenuti negli ultimi tre anni. Nel corso della giornata di ieri i tecnici della Protezione Civile, della Provincia regionale e del comune capoluogo hanno effettuato un continuo monitoraggio per cercare di avere un quadro, il più esatto possibile, della situazione delle strade, perché per ben tre settimane il territorio della provincia è stato interessato da piogge intense, che hanno provocato danni considerevoli.