Palermo. L’Istituto d’arte Cascio di Enna tra i premiati del progetto “Smonta il bullo”

PALERMO – Con la cerimonia di consegna dei premi agli studenti, stamattina nel cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni, si è concluso “Smonta il bullo”, il progetto – finanziato dalla Fondazione per il Sud e gestito dalla rete di consorzi regionale “Sol.co” – che ha visto, tra i partner principali, l’assessorato regionale per la Famiglia, Cenasca, Anteas e Anolf, Confcooperative, Acli, Associazione Italiana Genitori e Forum delle Associazioni Familiari.
“Smonta il bullo” ha coinvolto 10 istituti superiori siciliani (Itis “Fermi”, Giarre; liceo scientifico Majorana, Catania; istituto Moncada, Lentini; Itc Foderà, Agrigento; Itis Volta, Palermo; Istituto Cascio, Enna; Iti Mottura, Caltanissetta; Itc Besta, Ragusa; Itc Cosentino, Marsala; Itis Majorana, Milazzo) e 10 equipe composte da uno psicologo, un assistente sociale ed un pedagogista, che hanno svolto attività di sostegno e consulenza a studenti, genitori e operatori scolastici, supportando inoltre i giovani vittime del bullismo.
Presenti alla manifestazione, dinanzi a 500 studenti provenienti da tutta la Sicilia, l’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche sociali e le Autonomie locali, Francesco Scoma; i consiglieri di amministrazione del “Consorzio Sol.Co” di Catania, Francesco Passantino e Sergio Mondello e il presidente della Fondazione per il Sud, Carlo Alfiero.
“Si tratta di una iniziativa importante – dice l’assessore – nell’ambito della quale, per nove mesi, 36 ore a settimana, sono stati coinvolti oltre 5000 studenti siciliani. Inoltre i ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo al concorso “Che bella idea”, diviso in due sezioni: “Le buone pratiche” e “Il miglior slogan”. Agli studenti – prosegue – è stato chiesto di elaborare un logo ed uno slogan da utilizzare per la prossima edizione e di raccontare, con testi, video o grafici, una propria esperienza. Il progetto ha così permesso di conoscere un fenomeno che sempre di più si identifica come malessere sociale, che va debellato. Ho già manifestato la mia disponibilità e quella del Governo a farlo proseguire, soprattutto ora che il fenomeno è si pone all’attenzione della cronaca, diventando sempre più una questione di emergenza sociale”.
Lo slogan vincitore è: “Basta, fermiamo il bullismo”, creato da Paolo Carosia, allievo dell’Istituto d’arte “Cascio” di Enna. Lo slogan è stato scelto perché è in grado di raccontare e interpretare la lotta al bullismo. Ma il Consorzio ha voluto premiare tutti gli elaborati pervenuti consegnando un riconoscimento a tutti gli allievi dell’istituto d’Arte ennese.
La “buona pratica” vincitrice racconta, invece, attraverso un video, il bullismo e la capacità di sconfiggerlo attraverso valori positivi come l’amicizia. Il video, dal titolo “Sbulloniamoci” è stato realizzato da Massimiliano Centamore, Gregorio Deuscit, Omar Alcamo, Giovanni Cascio, Daniele Rizzo, Olga Insolia, Marzia Leone, Miriam La Pusata e Maristella Brunno, allievi dell’Istituto Moncada di Lentini.
Gli studenti sono stati premiati con un weekend in una località balneare siciliana.
“E’ il primo progetto siciliano – ha detto Dino Barbarossa, presidente di Sol.co Catania – che ha affrontato organicamente il tema del bullismo tra i giovani. Gli esiti rilevanti del progetto ci hanno spinto a rinnovare la sfida e a candidare il progetto all’interno dell’Accordo di Programma Quadro promosso dell’assessorato alla Famiglia”.
“Il progetto “Smonta il Bullo” è un’iniziativa importante – ha detto il presidente della Fondazione per il Sud, Carlo Alfiero – in linea con i principi di solidarietà e del “fare rete” promossi dalla Fondazione. Per questo lo abbiamo inserito tra i nostri progetti “esemplari”, che possono cioè fungere da stimolo e da traino per altre iniziative. La Fondazione per il Sud, infatti, è nata per promuovere proprio lo sviluppo sociale civile ed economico del Mezzogiorno, grazie all’incontro tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del volontariato e del terzo settore”.

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redazione-vivienna