Eurocoltivatori Enna. E gli aiuti alle aziende Agricole?
Enna-Cronaca - 08/08/2009
Enna. In questi giorni è stato varato dal Governo Nazionale e dall’ARS il pacchetto “ANTICRISI” per sostenere le Imprese in questo momento di difficile congiuntura dell’economia. Il provvedimento varato dal Governo, ha previsto lo stanziamento di alcuni Ml di euro, mentre il provvedimento dell’ARS ha previsto un fondo di 586 Ml di euro per sostenere le Imprese siciliane.
Inoltre, è stato siglato un accordo con l’ABI per agevolare le Imprese prorogando i mutui in essere di 18 mesi.
Poichè il comparto agricolo su tutto il territorio nazionale e regionale assume la valenza di volano per l’economia, in particolare in provincia di Enna, sarebbe opportuno che venissero evidenziati i fondi destinati al sostegno delle Imprese Agricole, soprattutto per le difficoltà di accesso al credito lamentata da qesto settore.
Eurocoltivatori di Enna, a tal proposito, ha chiesto di essere ricevuti dal Prefetto per sollecitare interventi al fine di garantire l’accesso al credito alle Imprese agricole, in particolar modo del comparto cerealicolo.
In comune accordo con gli associati di Eurocoltivatori, che hanno in questi mesi, più volte, esternato, anche attraverso comunicati stampa, alle competenti Amministrazioni, Regionali e Provinciali, le diverse problematiche, che affliggono le Aziende del comparto agricolo, in particolare cerealicolo, nella speranza di veder attuati degli improrogabili interventi.
La gravissima crisi delle aziende agricole è dovuta, innanzitutto, a un crescente indebitamento finanziario, causato dai “pesanti” e “colpevoli” ritardi nell’erogazioni degli aiuti Comunitari (Pac 2007 -2008, misure PSR, rimborso calamità 2002, ecc..). Tali ritardi hanno spesso compromesso i rapporti in essere tra le Aziende Agricole e gli Istituti Bancari, nonché minato le già precarie condizioni finanziarie del settore, impedendo una serena programmazione aziendale, anche per l’assenza di un “piano anticrisi”, da parte dell’ARS, che sostenga concretamente gli imprenditori.
A Tutto ciò, si deve anche tener presente una scarsa remunerazione delle produzioni, ad es. registrata con il crollo dei prezzi dei prodotti cerealicoli, da 0,32 agli attuali 0,19 cent, verificatosi negli ultimi 8 mesi, ulteriore aspetto che incide nell’attuale difficoltà all’accesso al credito e nel regolarizzare i mutui in essere, da parte delle Aziende Agricole
Pur registrando in questi mesi una sensibile e proficua vicinanza delle Istituzioni, del Presidente della Regione Sicilia, On. RAFFAELE LOMBARDO, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura e Foreste Prof. GIOVANNI LA VIA, dell’attuale Assessore, On. GIUSEPPE CIMINO, del Presidente della Provincia di Enna Dr. GIUSEPPE MONACO e del direttore dell’I.P.A. di Enna, Dr. GIUSEPPE NASELLO, verso gli Imprenditori Agricoli, la sfavorevole congiuntura economica e le avversità climatiche alimentano ulteriori incertezze negli operatori del settore.
Ad esempio, sono state particolarmente apprezzate dagli Imprenditori Agricoli, l’iniziativa del Presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo, di istituire una e.mail (agricoltoriebanche@regione.sicilia.it) quale strumento a disposizione delle Aziende Agricole per segnalare disservizi e disfunzioni con gli Istituti di Credito; l’impegno del Presidente della Provincia di Enna dott. Giuseppe Monaco di convocare, settimanalmente, presso la Provincia le Associazioni di Categoria per discutere delle avversità che riscontrano gli operatori del comparto; l’iniziativa dell’Ass.re Regionale all’Agricoltura e Foreste, Prof. Giovanni La Via, di equiparare le Aziende Agricole a quelle Artigiane, al fine di farle accedere al credito, usufruendo della CRIAS.
Recentemente e stato predisposto un ulteriore provvedimento, volto ad agevolare le Imprese del settore: Disegno di Legge riguardante “Disposizioni urgenti in materia di Agricoltura” all’Art. 2 del comma 1. Con tale misura e stata prevista la proroga delle passività agrarie, fino a 18 mesi, per i mutui con scadenza 31 Maggio 2009. Di tale importante provvedimento, sembrerebbe che non potranno usufruirne le Aziende cerealicole, venendo citate le “aziende agrumicole, terricole ed ortofrutticole”. Se da una attenta analisi del provvedimento si verificasse l’esclusione del comparto cerealicolo, si verrebbe a determinare una gravissima “discriminazione” nei confronti di quasi la totalità delle Aziende Ennesi.
A parere dell’Eurocoltivatori della Provincia di Enna, favorire anche le Aziende cerealicole della proroga prevista per i crediti in scadenza entro il 31 maggio 2009, consentirebbe non solo di rinegoziare le esposizioni bancarie in essere con gli Istituti di Credito, ma anche di tutelare gli agricoltori che, oltre a soddisfare le pressanti richieste delle Banche di regolarizzare le pregresse esposizioni finanziarie, potrebbero trovare il valido sostegno dall’apertura dei nuovi bandi PSR 2007-2013.
In questo ultimo mese sia la CCIAA di Enna, per il tramite del Presidente Gulino, sia il Presidente della Provincia, Dr. Monaco, hanno evidenziato la difficile situazione in cui versa il comparto agricolo, primo comparto produttivo in Provincia di Enna, richiedendo interventi straordinari da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Agricoltura e dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste. Lo stesso Presidente della CCIAA di Enna ha recentemente diramato il dato che registra la cancellazione di 50 imprese agricole dalla CCIAA di Enna, mentre il Presidente della Provincia, Dr. Monaco, ha pubblicamente sollecitato un incontro con l’Assessore Cimino.
L’eurocoltivatori a chiesto al Prefetto di Enna, di prevedere un fondo, per sostenere ed integrare i maggiori costi sostenuti dalle aziende cerealicole, verificatesi a causa degli elevati costi delle materie prime ( registrati nel 2008) e dai passati tassi di interesse con cui venivano concessi i crediti.
Le Imprese Agricole Ennesi rappresentate da codesto Sindacato, hanno chiesto, di poter conferire quanto prima con il Prefetto per valutare gli interventi maggiormente incisivi per migliorare l’attuale situazione, auspicando un celere intervento da parte delle amministrazioni competenti, al fine di non mortificare il primo comparto produttivo della provincia.