Piazza Armerina: CC arrestano due operai sorpresi nel bosco Bellia con eucalipto appena rubati
Enna-Cronaca - 08/08/2009
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Piazza Armerina, nell’ambito dei servizi volti alla prevenzione generale e anche dei reati di natura ambientale verso le ore 22,00 di ieri hanno tratto in arresto due operai, M.R.G. di anni 24 e M.F.G. di anni 25, entrambi di Piazza Armerina.
I due soggetti di cui sopra sono stati bloccati mentre stavano uscendo dal bosco di contrada “Bellia” a bordo di un camion, un vecchio OM 40 di colore rosso, completamente carico di tronchi di eucalipto “freschi” di taglio.
Un’immediata perquisizione all’interno del veicolo ha permesso il rinvenimento di una motosega, due bidoncini usati per il rifornimento della stessa, due grosse asce e due fari “da minatore”, cioè di quelli che si collocano sulla testa e permettono quindi di illuminare la zona dove “operare” avendo ben libere entrambe le mani
Un veloce sopralluogo nell’area boschiva poco distante, pur in ora di notte, ha permesso di ritrovare una vasta radura dove erano visibilmente presenti i resti delle operazioni di taglio indiscriminato effettuato nelle ore precedenti di almeno 20 alberi di eucalipto recisi alla base.
Poche giustificazioni hanno potuto opporre i soggetti fermati che sono stati tratti immediatamente in arresto e condotti presso gli uffici della caserma.
Agli stessi sono stati contestati i reati di furto aggravato e danneggiamento di beni demaniali, nonchè di distruzione e deturpamento di bellezze naturali.
Il camion, la legna e l’attrezzatura rinvenuta sono stati posti sotto sequestro.
Il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Enna, dott. Marcello Cozzolino, avvisato dei fatti, ha disposto il trasferimento degli arrestati presso il carcere di Enna in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni.
Anche l’amministrazione comunale è stata informata per le iniziative che intenderà adottare nei confronti degli arrestati, sorpresi non solo a rubare ma ad aver deturpato il patrimonio ambientale dell’intera cittadinanza.