Scala mobile/Enna: Smentito da Assessorato regionale parere negativo Genio Civile
Enna-Cronaca - 08/08/2009
Enna. La notizia arriva nel tardo pomeriggio di ieri al Comune di Enna. L’assessore Angelo Spampinato avvisa subito sia il Presidente della provincia, da poco partito per le ferie, che il primo cittadino ennese, anche in ferie. Viene subito indetta una conferenza stampa per questa mattina (di cui daremo ampio dettaglio in prosieguo). Il Presidente Monaco pur non potendo essere presente fa sapere di essere virtualmente a fianco degli amministratori ennesi.
Quindi una novità significativa L’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, servizio 4 – assessorato del territorio e difesa del suolo – U.O. 41 Piano per l’assetto idrogeologico in merito al parere di compatibilità geomorfologica del progetto preliminare “Percorso meccanizzato per il collegamento fra Enna bassa ed Enna alta” su richiesta della Provincia regionale di Enna (prot. 18527 del 5 agosto 2009, fa presente:
Su richiesta della Provincia regionale di Enna, è stata analizzata la situazione in merito alla compatibilità delle opere previste nel quadro dell’assetto geomorfologico evidenziato dal piano strategico per l’assetto idrogeologico (P.A.I.) relativo al bacino idrografico del fiume Imera meridionale, approvato con DPR n.87 del 27.3.2007 pubblicato nella G.U.R.S. n.25 del 1.6.2007.
Il progetto prevede la realizzazione di due parcheggi multipiano e di un percorso lungo circa 1800 metri con scale mobili e tratti in tapis roulant per superare il dislivello tra la zona di Enna bassa e Piazza Vittorio Emanuele di Enna alta.
Il primo parcheggio, ubicato nei pressi dell’Università di Enna, a circa 680 m.s.l. è composto da 5 piani, dei quali 2 seminterrati, destinati tutti a parcheggi pubblici, per un totale di circa 250 posti. Tale parcheggio verrà suddiviso per aree a secondo il tempo di sosta. Dal livello più basso, a mezzo di sottopassaggio (sotto via Unità d’Italia) si accede direttamente al percorso meccanizzato in un fabbricato di partenza interrato, provvisto di scala mobile.
Questo parcheggio ricade lungo il confine del sito di attenzione con codice P.A.I. 072-4EN-344, che è stato individuato quale area dove sono possibili dissesti per sprofondamento a causa dei fenomeni di dissoluzione carsica dei livelli gessosi posti in profondità. La prossimità con l’area circoscritta del sito di attenzione deve essere tenuta in considerazione per le valutazioni sulle soluzioni da adottare in merito alla prevenzione sulle possibile interferenze tra le opere previste ed i fenomeni geomorfologici potenziali. Sarà quindi cura degli studi geologici per progetto definitivo, verificare con attenzione lo stato dei luoghi e dell’andamento del sottosuolo per un area di 50 metri attorno all’area sede delle opere in fondazione e per una profondità di indagine correlata allo spessore del bulbo delle pressioni sottostante l’opera (circa 10-20 metri), sulla base delle stime sui carichi, non presenti nel progetto preliminare presentato.
Il secondo parcheggio multipiano, ubicato a circa 865 m.s.l. in prossimità di villa Farina, è composto da 5 piani, dei quali 1 interrato ed 1 seminterrato, per un totale di circa 450 posti. Tale parcheggio verrà suddiviso per aree a secondo del tempo di sosta. La superficie coperta dell’intervento è di circa mq.3.800.
Anche in questo caso la vicinanza con un area individuata come sito di attenzione (071-4EN-343), per probabili fenomeni di sprofondamento, necessita di opportune verifiche geologiche per definire le corrette soluzioni tecniche onde evitare l’interazione tra le opere ed i fenomeni probabili di sprofondamento. Sarà cura dello studio geologico del progetto definitivo valutare la situazione in un’areale che comprende l’area delle fondazioni allargata di 50 metri esternamente e per una profondità di investigazione dettata dai carichi previsti.
Oltre al sito di attenzione, il parcheggio interessa un’area a pericolosità elevata determinata dal dissesto n.072-4EN-321. Questo dissesto è stato oggetto di intervento di consolidamento realizzato con fondi POR. L’opera è stata già collaudata ed il certificato è stato trasmesso a questa Amministrazione il 13.6.2009 e protocollato in ingresso all’ARTA al n.46732 del 18.6.2009.
Trattandosi di intervento su parete rocciosa, la procedura di riclassificazione dell’area a pericolosità è subordinata al completamento dei lavori, al certificato di collaudo tecnico-amministrativo e al regolare svolgimento del piano di manutenzione delle opere previsto dalle norme vigenti. Nelle more dell’aggiornamento in corso per il PAI del bacino fiume Imera meridionale, il presente parere di compatibilità, trasmesso a tutti gli organi competenti, valuta gli effetti dei lavori di consolidamento già effettuati.
L’Amministrazione comunale, dovrà accertare con comunicazione a scadenza almeno annuale, la corretta esecuzione delle operazioni di manutenzione e segnalare eventuali variazioni allo stato di efficacia delle opere di consolidamento.
Lungo il percorso di raccordo tra il parcheggio ‘Basso’ e la piazza Vittorio Emanuele, si intercetta un’area a pericolosità moderata, in corrispondenza del fronte di valle della discarica. Non ci sono indicazioni direttamente connesse con il parere di compatibilità, secondo quanto espresso al comma 8 dell’Art.8 delle Norme di Attuazione del PAI, ma un necessario livello di maggiore attenzione nelle indagini geologiche per il progetto definitivo.
Al termine dell’esame delle relazioni tra il progetto e lo stesso del PAI approvato, si constata quanto segue:
– le opere di consolidamento realizzate sul dissesto 072-4EN-321, permettono di considerare ridotta la pericolosità ai fini del PAI, in associazione all’esecuzione del piano di manutenzione previsto e gestito dall’Amministrazione comunale
– per la prossimità con i siti di attenzione 072-4EN-344 e 343, è necessario che gli studi geologici per il progetto definitivo individuano le soluzioni atte a preservare le opere dai fenomeni di sprofondamento e ad evitare un incremento delle situazioni di pericolosità nei confronti dell’area direttamente impegnata dalle opere stesse.
Il parere di conformità geomorfologica del progetto preliminare “Percorso meccanizzato per il collegamento fra Enna bassa ed Enna alta”, può quindi considerarsi POSITIVO con riserva in considerazione delle prescrizioni enunciate in ragione della prossimità con i siti di attenzione. Queste saranno valutate a seguito della trasmissione del progetto definitivo con le risultanze delle indagine e delle soluzioni progettuali conseguenti.
f.to Il Dirigente del Servizio IV
Ing.V.Sansone
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Massimo Greco – Presidente del Consiglio provinciale di Enna
Il fatto che l’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente, Ente preposto alla cura degli interessi pubblici sottesi alla redazione del PAI, abbia reso parere favorevole in ordine alla compatibilità dell’opera progettata con l’assetto geomorfologico della zona Pisciotto, gravata dai noti vincoli di pericolosità P3, dimostra inequivocabilmente almeno due cose:
1) che l’Ufficio del Genio Civile di Enna, Ente direttamente preposto alla cura degli interessi pertinenti alla sismicità dei suoli ai sensi dell’art. 13 della l. n. 64/74, ben poteva subordinare il proprio parere favorevole all’eliminazione del pericolo già in corso di mitigazione per le opere realizzande.
2) che la violazione dell’art. 10 bis della L.r. n. 241/90 in ordine al preavviso di rigetto è determinante per viziare la legittimità dell’atto adottato dal Genio Civile.
A ciò si aggiungerebbe il serio rischio di risarcimento danni per avere, attraverso un manifesto comportamento colposo, fatto perdere un finanziamento pari ad euro 30 milioni. La partita è grossa e potrebbe finire come i termovalorizzatori regionali per i quali qualcuno dovrà pagare di tasca (anche se i Dirigenti regionali hanno tutti stipulato una polizza assicurativa).