Enna. Scala mobile e panoramica
Enna-Cronaca - 12/10/2009
Enna. Domani mattina, conferenza di servizi alla Provincia regionale, su iniziativa dell’assessore provinciale alle Infrastrutture, Filippo Faraci, nel tentativo di arrivare, in tempi brevi, a rendere cantierabile l’intervento da effettuare sulla provinciale 28, detta la Panoramica, che circa dieci mesi fa, ha visto due delle sue campate crollare per l’azione erosiva delle acque piovane. Per questa conferenza di servizi sono stati invitati i rappresentanti degli enti, che hanno l’obbligo di emettere parere su un progetto di grande rilevanza strategica per la viabilità del capoluogo ed anche della provincia, visto che si tratta dell’ingresso nord-est del capoluogo, che porta direttamente in piazza Garibaldi (Prefettura). L’intervento sulla Panoramica è direttamente interessato alla scala mobile, o meglio ai 30 milioni che il Cipe aveva concesso per la realizzazione della scala mobile, che proprio la settimana scorsa ha esalato l’ultimo respiro con il parere sfavorevole di assessorato regionale al territorio ed ambiente e del Genio Civile. Ci sono state le dichiarazioni e le promesse del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il quale si è impegnato a lasciare che i 30 milioni rimangano all’interno del territorio ennese. Il problema più importante e grave nello stesso tempo è il fatto che allo stato attuale ne Provincia regionale ne capoluogo ennese si trovano ad avere progetti cantierabili e, purtroppo, questo è un grosso neo che gli enti locali hanno avuto sempre. L’unico che potrebbe arrivare alla sua definizione è proprio il progetto di ristrutturazione della Panoramica, sul quale l’ufficio tecnico ci stava lavorando da tempo, solo che ancora non è allo stato cantierabile e bisogna farlo entro il 31 dicembre pena la decadenza. Una corsa contro il tempo, dunque, per il presidente Monaco e l’assessore Faraci, ma soprattutto per l’ufficio tecnico provinciale perché bisognerà fare presto e bene. Sul piano squisitamente politico-amministrativo c’è da attivarsi presso il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, perché alle parole seguano fatti concreti, vale a dire l’impegno che i 30 milioni del Cipe rimangano in provincia, interessando soprattutto il capoluogo, dove ci sono pendici da consolidare per evitare tragedie come quelle di Messina e poi la sistemazione definitiva della Panoramica, che, per la viabilità, ha una valenza strategica. C’è un cruccio, ed anche una riflessione per gli amministratori provinciali e comunali, che è quello di non avere progetti cantierabili, un neo che si trascina da decenni, e solo quanto ci sono progetti cantierabili si può sperare di ottenere con una certa concretezza finanziamenti. Ora bisogna correre velocemente e bene, senza intoppi, od ostacoli di carattere politico, se si vuole veramente guadagnare concretamente il finanziamento di 30 milioni, che, promesse dal presidente Lombardo, dovrebbero rimanere ad Enna.