martedì , Dicembre 6 2022

Palermo. Il Liceo Garibaldi al Concorso nazionale Giovani idee di Saint-Vincent

Palermo. E’ tornata da Saint Vincent la delegazione siciliana, che ha partecipato all’annuale convegno della Fondazione Carlo Donat-Cattin sul tema”Le Nuove sfide per l’Italia”. (1)
Quando gli ideali non muoiono e si avverte l’esigenza di una più responsabile partecipazione alla vita politica del paese, si ritorna alla scuola delle idee sociali di cittadinanza democratica partecipata, che fu per alcuni decenni l’annuale incontro di Saint-Vincent, organizzato da Donat Cattin, statista e animatore della politica sociale degli anni settanta e ottanta.

La Fondazione, legata al suo nome, sorta nel 1992 ,giuridicamente riconosciuta con Decreto Ministeriale del 5 marzo 1998”, si propone di favorire studi e ricerche sulla storia del pensiero sociale, politico ed economico tra ‘800 e ‘900, specialmente e per quanto riguarda il movimento cattolico e la sua presenza nella società italiana ed europea.
Fa parte e collabora con l’Associazione per la valorizzazione della democrazia in Italia – Onlus, con l’Associazione Istituzioni Culturali Italiane e con altre Istituzioni culturali di riconosciuto valore.
All’edizione di quest’anno del Convegno, al Centro Congressi di Saint-Vncent che si appalesa come un grande appuntamento nazionale, quasi un incontro-scuola di politica democratica, hanno partecipato centinaia di giovani provenienti dalle ultime classi dei licei di Bergamo, Bitonto, Terlizzi, Bra, Napoli, Palermo, Pinerolo, Bari, Torino e d’altre città d’Italia.

Dalla Sicilia è stato presente, per la seconda volta, il Liceo Garibaldi di Palermo, con una sua delegazione. E nell’estremo nord, nel cuore della Lega, dalla fama oltranzista e barricadiera, i giovani palermitani, partecipando al concorso nazionale dei cortometraggi realizzati dagli studenti sul tema:”Volti e storie di una città (dis) integrata. L’immigrazione nell’era dell’i-Pod”, hanno raccolto il plauso dei compagni del centro nord.
Le loro interviste agli immigrati nel capoluogo dell’Isola, proiettate il primo giorno del convegno, hanno mostrato come concretamente si può pervenire ad una reale composizione e convivenza pacifica se l’immigrato è accolto con solidarietà e comprensione. Le regioni povere a volte sono più ospitali di quelle ricche ed il documentario presentato dai ragazzi di Palermo offre uno spaccato di un’integrazione tra culture che si realizza nella società siciliana.

Ora la Fondazione, sulla base dell’insegnamento di Carlo Donat Cattin, che convinto della forza delle idee, aveva fondato Riviste innovative, (ricordiamo le annate di Terzafase -3-), per l’attualità delle sue indicazioni, ha deciso di continuare su questa linea offrendo ai giovani una finestra ”libera” per far sentire la propria voce, uno spazio, è detto nell’annuncio dell’iniziativa, che non segue regole di mercato o politiche ma il proprio punto di vista.

Per la Fondazione e la partecipazione al concorso sui massmedia lo conferma, l’informazione è ancora possibile. Conta cosa si scrive, cosa si riprende e si registra, non il nome del giornalista.

Creando la propria redazione, i ragazzi gestiscono un bisettimanale online per un periodo di due settimane, nel rispetto delle regole giornalistiche. Tre notizie, due interne e una estera (preferibilmente europea). Per ogni notizia, due articoli, con “punti di vista” diametralmente opposti. Nasce così “Puntodivista”, (2) la nuova rivista online scritta dai giovani.

Tra i siciliani presenti a Saint Vincent, Luigi Preti, Salvatore Ognibeni, Antonella Purpura, Francesco Collura, Ferdinando Russo, Mario del Castillo, Gigi Preti Junior, Rosalba Martorana, Laura Bisso di Sicilia Mondo, il dirigente scolastico prof.Antonino Martorana, ed i giovani Emanuela La Barba, Lorenzo Guajana, Viviana Carollo, Marta Fogazza, Chiara Giacchina, Simona Giannopolo, Chiara Infantino, Giulia Parlato, Maria Speciale.

E tra gli ideali proposti ai giovani, massicciamente intervenuti ai dibattiti, non sono mancati i temi della costruzione dell’Europa politica, a venti anni dalla caduta del muro di Berlino, dell’immigrazione, dell’integrazione culturale per assicurare nuovi decenni di pace all’Europa e l’obiettivo di dare un’etica solidaristica e umanizzante alla vita delle imprese economiche, ai problemi dell’ambiente, alle campagne per abbattere la fame in alcuni paesi del sottosviluppo.

N’è scaturito l’appello alla mobilitazione dei giovani per pensare al superamento della crisi economica, al dopo crisi, anche attraverso l’impegno nello studio, nella ricerca di progetti e di valori che hanno caratterizzato la migliore cultura politica dell’Europa, sul piano dei diritti umani, quelli della rivoluzione francese e quelli più fondati sulle radici religiose del cristianesimo e della dottrina sociale della Chiesa.

E la passione politica, che negli anni settanta ed ottanta ha animato gli incontri di Saint Vincent, proposti da Carlo Donat Cattin e dal gruppo politico di Forze Nuove, alla ricerca di senso, di una linea solidaristica, di vocazioni politiche, per porre dei paletti ai sempre risorgenti egoismi dei gruppi economici, con il coraggio della critica e della proposta per la conquista e la difesa dei diritti dei lavoratori, delle loro famiglie e l’attenzione alle aree meno sviluppate del Mezzogiorno , si è trasformata in un invito alle nuove generazioni ad avere fede negli ideali democratici ed a partecipare alla vita politica.

Mentre alle rappresentanze della politica nazionale, presenti al Convegno di Saint-Vincent, vengono riproposte dai convegnisti le necessarie riforme delle istituzioni, per rendere il paese più moderno e competitivo e per contribuire a superare la crisi economica. (4)
Il tema non nuovo per i convegni di Saint-Vincent acquista attualità per il dibattito presente nella stampa e nel Parlamento.

Al centro del dibattito non è mancato nei relatori il ricordo di Zaccagnini e di Carlo Donat Cattin, apprezzati dal nuovo segretario del PD Pier Luigi Bersani e dal Capo gruppo del PDL Fabrizio Cicchitto, in un confronto dialettico volto a superare le asperità dell’attuale politica conflittuale, nell’interesse delle istituzioni e del bene comune.

Fanno così bene sperare le aperture e le dichiarazioni ascoltate dai partecipanti attenti alle relazioni ed alle tavole rotonde presiedute da Fontana, Merlo, Borra. Tra i presenti animatori del Convegno, aperto da un intervento ricco di suggestioni operative, da Claudio Donat Cattin, Sandro Fontana, Giorgio Merlo, Giancarlo Borra, Mario Mauro, Armando Colombo, Andrzej Wielowieyski, Paolo Affronti, Ferdinando Russo, Giampietro Benigni, Osvaldo Napoli, Bartolomeo Giachino, Savino Pezzotta. E l’ex leader sindacalista, riferimento della grand’adunata romana a difesa delle politiche per la famiglia, non ha mancato di portare all’attenzione delle parti politiche presenti i temi scottanti della situazione operaia del paese, nell’incalzare della crisi e della globalizzazione, con gli effetti nefasti sull’occupazione, l’incremento della cassa integrazione, l’erosione dei salari, le difficoltà per le nuove famiglie.

Un apprezzamento ha meritato, da parte dei presenti al Convegno e di quanti hanno caro il ricordo delle tante giornate di cultura politica organizzate da Carlo Donat Cattin, l’ammirevole Comitato organizzativo degli Incontri di Saint-Vincent, composto, tra gli altri, da Diego Ambrosi, Fabio Capra, Enrico Cherubini, Maria Teresa Davico, Guglielmo De Gregorio, Pasquale Diana, Gaetano Libia, Paolo Moleri, Giuseppe Santise ed animato dall’instancabile Gianpiero Benigni.

Nel panorama dei dibattiti socio-politici e dei confronti tra le forze presenti nel paese, il convegno annuale di Saint-Vincent, si è posto così come memoria dei migliori operosi anni politici dell’impegno dei cattolici, ora partecipi in una pluralità di partiti ,per offrire un peculiare contributo allo scongelamento delle attuali contrastanti posizioni delle forze politiche. (8)

La loro proposta è per una politica delle riforme istituzionali, elettorali e sociali,(4), critica al bipartitismo, che non esclude però il bipolarismo, mentre postula un rinnovamento della vita interna dei partiti (nuove trasparenti regole) ed una attenzione valoriale ai temi più legati alla vita delle famiglie, alla solidarietà, alla economia sociale, all’etica politica, tanto cara a Sturzo, alla centralità della persona umana cittadina o straniera.

E la stima di cui gode la storica iniziativa l’ha confermata il messaggio che il Presidente della Camera on.Fini ha voluto far pervenire ai Convegnisti di Saint-Vincent.

Un filo d’oro ha legato il dibattito ai fermenti ed alle sollecitazioni che il mondo cattolico avverte, sotto l’influsso della recente enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI e dei messaggi indirizzati ai popoli con maggiori redditi per combattere la fame del mondo e le ingiustizie sociali nella distribuzione delle risorse, tra i Nord ed i Sud dei paesi.

E sui temi sociali e del Lavoro, della “Responsabilità e della Partecipazione” la parola ora passa alle associazioni del mondo del lavoro e tra le prime al Movimento Cristiano dei Lavoratori ,il cui Congresso è annunciato dall’11 al 13 di dicembre.(5)(6)(7)

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1)Fondazione “Carlo Donat-Cattin, info@fondazionedonatcattin.it
Sito www.fondazionedonatcattin.it
2)”Puntodivista” Rivistaonline www.puntodivista.info

3)Terzafase –Biblioteca Fondazione Carlo Donat-Cattin, 10122 Torino

4)AA.VV ,Una Legislatura per le Riforme?-Atti Convegno di Saint-Vincent 2008 – I giovani e le voci del pianeta malato-Edizioni Lavoro Roma 2009.
5)MCL sito www.mcl.it

6)F.Russo,Verso il congresso nazionale del MCL in www.google.it e in www.vivienna.it, settembre-ottobre 2009

7)F.Russo,Dal Congresso Provinciale di Trapani ai Forum del Lavoro,in www.google.it,in www.vivienna.it, in www.CastelvetranoSelinunte.it, novembre 2009.

8)F.Russo, in Cattolici alla ricerca delle convergenze possibili in www.Fasokamba.it Palermo 2008