mercoledì , Settembre 28 2022

Dati sconfortanti per il commercio ad Enna

Enna. Tonino Palma, assessore comunale alle attività produttive, fa una disamina sulla situazione del commercio ad Enna, significando che nel primo semestre 2009 i dati sono sconfortanti sia per il dato tendenziale che, dopo 11 anni di crescita per la prima volta registra una diminuzione sia per i dati relativi ai consumi delle famiglie.
“L’amministrazione comunale – dichiara Palma – da tempo opera per mettere a fuoco una strategia complessiva per rivitalizzare le attività imprenditoriali cittadine ed in particolare quelle che insistono nel centro storico. Per questo ha avviato uno studio che è diventato la base conoscitiva per arrivare alla redazione del Programma Commerciale della città. I risultati dello studio, affidato ad un professionista del ramo che ha ipotizzato le possibili linee per lo sviluppo della città, ha analizzato la situazione economica e commerciale, dei servizi e dell’artigianato ennesi”. Lo studio ha fotografato la realtà commerciale del capoluogo, individuando le possibili soluzioni per Enna, ma anche per Enna Bassa e Pergusa. Dal punto di vista demografico si evince che la popolazione di Enna. I dati statistici dicono che sono 28.928 i residenti di cui 11.234 famiglie, 16.432 sono i cittadini residenti ad Enna Alta; 9.577 risiedono ad Enna Bassa, 1.666 a Pergusa, mentre nelle contrade extraurbane vivono 1.253 abitanti. La spesa media mensile delle famiglie, nel Mezzogiorno d’Italia è di 1.764 euro a famiglia. Dall’analisi delle attività imprenditoriali emerge che nel capoluogo ci sono 949 esercizi di cui 538 strettamente commerciali, 133 di somministrazione e 278 attività artigianali e di servizio. Il maggiore numero di esercizi commerciali, 495, sono di vicinato, cioè con superficie non superiore a 150 metri quadri e di questi il 73 per cento insiste su Enna Alta. Lo studio conferma che le attività commerciali si sviluppano laddove vi è una maggiore facilità di transito e di parcheggio. Un dato questo, che ha finito per condizionare negativamente il centro storico dove la possibilità di posteggiare l’auto, anche per pochi minuti, appare sempre più difficile ed il traffico ne rallenta la percorribilità. Incrociando i dati demografici con la spesa media annua, risulta che la spesa complessiva annua delle famiglie ennesi, nel settore alimentare, si attesta su poco più di 60 milioni di euro a fronte di un’offerta di 43 milioni e 436 mila euro, quindi il fabbisogno alimentare, dato dalla differenza tra domanda e offerta, è pari a 16 milioni e 822 mila. Nel settore non alimentare la domanda è di 69 milioni e 291 mila euro, con un’offerta, anche qui inferiore alla domanda, di 38 milioni e 984 euro. Il risultato è che il fabbisogno non alimentare è di 30 milioni 306 mila. Solo ad Enna Bassa, dove è allocata la grandi distribuzione, le strutture commerciali senza, però, alcun coordinamento urbanistico, la distribuzione del fabbisogno nel settore alimentare registra un’offerta superiore alla domanda. La soluzione più interessante ed adeguata, ipotizzata nel programma prima e concretizzata in questi giorni, per contrastare la crisi e per riequilibrare la domanda e l’offerta nella parte alta della città, è rappresentata dalla nascita di un “centro commerciale naturale”, frutto del consorzio tra le imprese commerciali, artigianali e di servizi che si trovano tra via Libertà e il Castello di Lombardia. Questo progetto prevede, attraverso il progressivo decongestionamento del traffico nel centro storico, avviato con gli interventi operati nel viale Diaz e la realizzazione di adeguati parcheggi nei punti strategici della città, il varo di un regolamento specifico che riguarderà l’omogeneizzazione dei prospetti, delle vetrine, dell’illuminazione cittadina, della pavimentazione e dell’arredo urbano, nel tentativo di tematizzare anche il turismo improntato sulla presenza di due monumenti, unici nel loro genere, il Castello di Lombardia e la Torre di Federico e sulla figura di Federico II. “Non c’è dubbio che si sente la necessità di ridisegnare l’attività commerciale del capoluogo – conclude Tonino Palma – guardando non solo alla grande distribuzione ma alla salvaguardia delle piccole e medie imprese commerciali ed artigianali che rappresentano oltre il 90% del tessuto economico locale”. Inoltre l’assessore Palma e l’Amministrazione comunale stanno lavorando ad una politica di incremento turistico anche alla luce della candidatura, esitata positivamente dal Consiglio Comunale, su “Enna Città Turistica e d’Arte”.