Iniziativa sindacale antimafia di Cisl Lombardia e Sicilia

MILANO. Un ponte-antimafia tra Sicilia e Lombardia. Nel nome del giudice Antonino Caponnetto, capo dello storico pool di cui fecero parte Falcone e Borsellino. E sullo sfondo della denuncia contro il racket di Vincenzo Conticello e della sua “Antica Focacceria”. Il ponte, con il “Progetto San Francesco”, unisce la Filca (la federazione cislina degli edili) e la Cisl della Lombardia e della Sicilia. E coinvolge forze dell’ordine e magistrati di prima linea. Il progetto è rivolto alla formazione dei sindacalisti attivi nelle due regioni, nei cantieri delle grandi opere e dell’Expo 2015. Ha preso il via stamani durante un meeting svoltosi nella sede milanese dell’Antica Focacceria a cui, con i vertici di Cisl e Filca siciliane e lombarde, hanno preso parte il sacerdote siciliano di frontiera Antonio Garau; Gaspare Vitrano, deputato Pd all’Assemblea regionale siciliana e firmatario dell’ultima legge della Regione Sicilia contro il racket e le infiltrazioni negli appalti pubblici; Domenico Pesenti, segretario generale della Filca; Caterina Pellingra, mediatore culturale per il consorzio Libera Terra Mediterraneo. E Vincenzo Italiano, segretario lombardo del Siulp con il suo omologo siciliano, Vittorio Costantini. “La Sicilia e la Lombardia oggi sono allineate nell’elaborazione degli strumenti per combattere la mafia contrastandone l’espansione nell’economia. Il progetto San Francesco è il primo ponte sullo Stretto per chiudere ogni possibilità di infiltrazione criminale in edilizia, nella grande distribuzione, nel ciclo dei rifiuti, per una nuova fase della lotta alla mafia: quella della cooperazione”. Così Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia.
Dal canto suo, il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, ha tra l’altro evidenziato che: “La mafia è radicata nello spazio che separa il diritto dalla pratica e nella sottrazione della dignità dell’individuo cui vengano negati diritti e tutele, e gli anticorpi che possono contrastarla si moltiplicano nei contratti di lavoro equi, nelle alleanze con le piccole e medie imprese sane, capaci di “confiscare le forze” alla mafia. È nello stesso tessuto sociale che le organizzazioni criminali debbono essere combattute”.
“E’ urgente la riforma della legge che norma i rapporti tra gli enti locali, la Regione Lombardia e le aziende appaltatrici” aggiungono i segretari generali della Filca Cisl lombarda e siciliana Renzo Zavattari e Santino Barbera. “Serve aggredire le zone grigie dei capitolati d’appalto e impedire l’infiltrazione criminale nella catena dei sub appalti. Serve la certificazione per tutta la filiera di aziende che intendono partecipare alle gare, e la tracciabilità totale dei flussi economici nel ciclo produttivo” continuano Zavattari e Barbera, e concludono: “Per rispondere alla crisi e per combattere la mafia, che prospera al nord come al sud nei momenti di maggiore fragilità sociale, serve responsabilità d’impresa. Sono urgenti un codice etico dell’industria e la disponibilità normativa delle imprese sub appaltatrici ad assumere i lavoratori che dovessero perdere l’occupazione a causa della cessazione dei lavori con le imprese alle quali venisse ritirato il certificato antimafia”.
Il progetto san Francesco è un percorso di formazione per sindacalisti che opereranno nei cantieri delle grandi opere e dell’Expo, e comprende una lunga serie di appuntamenti con testimoni e protagonisti della lotta a mafia, camorra e n’drangheta: magistrati e poliziotti impegnati in prima linea, economisti, giuristi del lavoro e associazioni. Gli obiettivi sono, precisano Filca e Cisl, la riforma della legge nazionale degli appalti pubblici nel solco della normativa siciliana, la costituzione di un “pool permanente contro il crimine organizzato” formato dalle parti sociali e il recupero di vicende eccellenti come quelle del giudice Antonino Caponnetto e di Epifanio Li Puma. Proprio nel nome del sindacalista cattolico siciliano, si svolgerà a luglio, nelle Madonie (Palermo), una settimana di incontri e dibattiti che avrà al centro il progetto san Francesco.


LETTERA D’INTENTI

Il Progetto San Francesco, per la promozione della cultura della legalità e della giustizia è dedicato alla memoria di Nino Caponnetto, per l’insegnamento civile, il lavoro giudiziario e l’intuizione sociale: per aver visto nella mafia “il” problema e non “un” problema nazionale.

Il Progetto San Francesco è un programma di promozione e formazione della cultura della legalità e della giustizia condiviso tra la Sicilia e Lombardia.

Le Federazioni della Sicilia e della Lombardia della Filca Cisl, con la Cisl della Lombardia e della Sicilia, in coerenza con i percorsi di promozione della legalità e della responsabilità sociale del sindacato già da tempo intrapresi, intendono elaborare un programma articolato di approfondimento.

Data la particolare stagione prossima che vedrà la Lombardia coinvolta nella realizzazione di grandi opere, e la Sicilia al centro della più grande area di libero scambio commerciale d’Europa (dal 31 dicembre 2009 è entrato in vigore il documento della Comunità Europea e del WTO che istituisce l’Area di Libero Scambio del Mediterraneo – e dell’apertura del cantiere per il Ponte sullo Stretto di Messina) si ritiene che un programma condiviso di formazione e informazione possa:

> valere da contributo per la difesa dei diritti e della sicurezza dei lavoratori;
> per la promozione delle buone prassi del ciclo produttivo;
> da strumento di contrasto e prevenzione al crimine organizzato.

Per realizzare tale programma, da sviluppare nel tempo – con una fase iniziale individuata da adesso fino al 2015, anno dell’Expo di Milano – si segnano alcuni temi e strumenti.

> La costituzione permanente di un osservatorio sulla legalità costituito da sindacalisti, forze del’ordine, soggetti istruttori e tecnici riconosciuti da attività documentata nella promozione e nella formulazione di strumenti antimafia.
> La tracciabilità totale delle transazioni tra ente appaltante e imprese.
> La responsabilità sociale delle Imprese coinvolte.
> L’informazione integrata.
> Le relazioni paritetiche con altre realtà del territorio.

In special modo si vuole la riforma generale delle leggi sugli appalti pubblici o che regolano i rapporti tra le parti sociali e le stazioni appaltanti e quindi l’approvazione delle grandi opere private a finalità pubbliche. Ad esempio l’applicazione a livello lombardo e nazionale della normativa regionale siciliana che prevede la dichiarazione d’anticipo delle ditte realizzatrici in sub appalto, con la relativa certificazione antimafia; l’abbassamento della soglia economica (oggi fissata ad Euro 154.937,07) oltre la quale scattano i controlli antimafia, almeno equiparandola alla cifra consentita per le delibere assessorili o sindacali; la promozione della partecipazione alla formulazione delle regole di gara d’appalto pubbliche delle parti sociali rappresentate in sindacati e associazioni di imprese.

Gli strumenti individuati ad oggi sono lo sviluppo del periodico d’informazione della Filca Cisl lombarda – aperto a qualunque territorio o regione che voglia integrare i temi e le notizie – Le Voci del Villaggio e un programma di formazione comune, attraverso tutti i mezzi formativi possibili al fine di promuovere una pedagogia della legalità e della giustizia che tenga conto degli stimoli più attuali, quali le testimonianze dei protagonisti della lotta e della resistenza alla mafia, la musica, il teatro, il cinema e la narrazione.

Per la migliore realizzazione di questo progetto è indispensabile la massima coesione tra il sindacato e le istituzioni della Repubblica preposte al contrasto del crimine ed alla produzione degli strumenti legislativi, come anche con le Associazioni di settore o altre realtà sindacali dei territori interessati.

Pertanto si impegnano e sottoscrivono
i Segretari Generali della Cisl Lombardia e della Cisl Sicilia
Gigi Petteni Maurizio Bernava

i Segretari Generali delle Federazioni della Filca Cisl della Lombardia e della Sicilia
Renzo Zavattari Santino Barbera

Avendo letto, condiviso e approvato il documento allegato e la presente lettera
Sottoscrivono e rendono operativo il progetto, in data 22 gennaio 2010 e in luogo di Milano, nei locali della Focacceria San Francesco sita in Via San Paolo 15.