Cgil Sicilia: Mariella Maggio riconfermata segretaria generale
Enna-Cronaca - 19/03/2010
Campofelice di Roccella – Mariella Maggio e’ stata confermata alla guida della Cgil siciliana.L’ha eletta il nuovo direttivo regionale del sindacato con 95 voti a favore e 5 contrari, al termine del congresso. Per tre giorni 388 delegati hanno discusso dei problemi del mondo del lavoro nell’isola, della crisi economica e dell’incalzare della poverta’ e indicato proposte, soluzioni, richieste di intervento da porre sul tavolo del confronto col governo regionale, con gli enti locali, col governo nazionale. Il dibattito e’ stato concluso dalla segretaria nazionale Cgil, Susanna Camusso.Il congresso della Cgil siciliana ha eletto 40 delegati alle assise nazionali che si terranno a Rimini dal 5 all’8 maggio. Nel comitato direttivo (111 componenti) e’ aumentata la presenza di immigrati e di giovani.
“Adesso ci attende una grande mole di lavoro. Il primo passo sara’ la richiesta di confronto col governo regionale sulle priorita’ confermate dal congresso”.Lo ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, subito dopo la riconferma alla guida del sindacato. Dalla riforma dell’amministrazione regionale, al piano energetico, dagli interventi per l’apparato produttivo a quelli per la poverta’ e per la nuova regolamentazione del mercato del lavoro: sono questi i temi indicati dalla Maggio. “Per quanto ci riguarda – ha sottolineato- il primo banco di prova del confronto col governo sara’ il bilancio della regione. Occorre eliminare gli sprechi- ha detto- la dispersione di risorse e bisogna rimodulare il documento contabile in modo da liberare fondi da destinare allo sviluppo produttivo”. Ci auguriamo che si ponga un rimedio– ha aggiunto- anche alle enormi sperequazioni che consentono oggi in una regione senza risorse da destinare allo sviluppo elargizioni milionarie di pensioni sproporzionate”.
La Maggio e’ anche tornata sul tema della sanita’: “Ci auguriamo- ha sostenuto- che i risparmi della sanita’ vadano a finanziare la medicina sul territorio.In un settore che tira in ballo un diritto costituzionalmente sancito come il diritto alla salute non si puo’ infatti ragionare solo in termini di tagli, ma bisogna pensare anche a impostare un sistema che funzioni” : Maggio ha aggiunto che. “non bisogna perdere di vista l’obiettivo di dare ai cittadini un servizio sanitario efficiente. Quindi – ha sottolineato- c’e’ bisogno di passare rapidamente alla fase due:occorre cioe’cominciare a discutere in termini concreti di argomenti come l’integrazione socio sanitaria e il nuovo ruolo per i medici di famiglia”.
“Il tema della criminalita’ organizzata e della collusione con la politica e’ un tema nazionale e non solo meridionale, anche se il Nord fatica a capirlo. La manifestazione di Milano, che vedra’ la partecipazione anche della Cgil, segnala proprio questo”: lo ha detto Susanno Camusso, segretaria nazionale Cgil, nel suo intervento al congresso della Cgil Sicilia. La Camusso ha sollecitato un avanzamento dell’analisi sui cambiamenti in corso nella criminalita’ organizzata”, aggiungendo che “nelle regioni dove si manifestano i problemi l’attacco del governo alla democrazia e’ un ulteriore sostegno alla crescita della criminalita’”.
La segretaria della Cgil ha parlato inoltre di quello che ha definito un nuovo tema “il lavoro povero, quello cioe’- ha specificato- che nasce da rapporti precari, che e’ figlio delle esternalizzazioni, della riduzione delle ore nei servizi e che rischia di non essere solo un evento congiunturale”. “La logica dei voucher- ha rilevato la Camusso- e’ logica che alimenta questo tipo di lavoro e rischia di farlo diventare modalita’ stabile”.
Sul collegato al lavoro Susanna Camusso, segretaria nazionale Cgil, intervenendo dal palco del congresso della Cgil siciliana, ha detto che “l’operazione che non era riuscita come derogabilita’ generale viene reintrodotta come derogabilita’ sul singolo”. La segretaria della Cgil ha sottolineato che “la norma che vincola alla precarieta’ e alla rinuncia dei diritti e’ anticostituzionale e annulla il valore della contrattazione e dei contratti”.
Sui rapporti tra confederazioni ha detto che “alla base della impossibilita’ odierna di una mobilitazione e di un’azione unitaria c’e’ il rovesciamento di ruoli storici operato dalla Cisl col passaggio da sindacato della contrattazione a sindacato della conciliazione e della legge”. Camusso ha detto di ritenere comunque “auspicabile un’unita’ che rinasca avendo come punti di riferimento il fisco e il lavoro”.
“Se la Banca del Sud e’ l’unica risposta per lo sviluppo del Mezzogiorno, e’ come non avere risposte”: la segretaria nazionale Cgil, Susanna Camusso, dal palco del congresso della Cgil Sicilia e’ stata critica nei confronti dell’azione del governo per il Sud del paese.. “E’ un’intervento – ha detto-che misureremo nel merito ma che comunque sta nella logica di Tremonti su questa fase, ponendosi come unico intervento oltre ai Tremonti bond. Insomma- ha sottolineato Camusso- ancora una volta si manifesta l’assenza di un’idea per il paese”. Tema che, per la Camusso, accomuna il governo nazionale e quello della regione siciliana che “hanno – ha detto- le stesse debolezze. La logica- ha sottolineato la segretaria Cgil- e’ la stessa: non hanno un’idea su dove portare il paese e la Regione” “Lombardo- ha detto- si e’ presentato come colui che avrebbe condizionato il governo nazionale, ma non mi pare che questo sia accaduto. Si e’ detto della fine delle logiche clientelari- ha aggiunto la segretaria Cgil- ma non mi sembra che ci siano grandi cambiamenti, ne’ vengono affrontati temi che ricadono sotto la diretta responsabilita’ della regione come la questione dell’acqua e e dei rifiuti. E invece di procedere a fare cio’ che potrebbe fare per se’, cioe’ la riforma della pubblica amministrazione – ha aggiunto- dobbiamo assistere da parte di una regione che ha problemi di risorse allo scandalo di pensioni anche superiori a quelle del direttore e del presidente di Bankitalia. Insomma- ha sostenuto la Camusso- in coerenza col governo nazionale, quello regionale non ha un’idea di sviluppo”.
“Sulla Fiat Lombardo ha lo stesso atteggiamento di Scajola. Sono pronti a dare incentivi ma senza nessuna autorevolezza”: lo ha detto Susanna Camusso, segretaria nazionale Cgil, nell’intervento conclusivo del congresso della Cgil siciliana. “Del resto- ha aggiunto- e’ un fatto che il vincolo sulla produzione di auto origini dal sindacato . La Fiat dal suo canto –ha aggiunto- deve ancora spiegarci un piano che non aumenta la produzione, mantenendola ai livelli del 2007”. Per la segretaria Cgil “e’ questo l’errore del produttore unico monopolista a cui, viste le condizioni che gli sono garantite, va chiesto un rapporto tra produzione e mercato”. Sul fatto che a Termini Imerese si debba continuare a produrre auto, la Camusso non ha dubbi: “I teorizzatori del mercato si misurino col mercato”, ha chiosato, senza nascondere preoccupazione al riguardo di “avventurieri che si improvvisano produttori”. Per quanto riguarda il lavoro, la segretaria Cgil ha sottolineato che “la discussione sull’eta’ dei dipendenti Fiat non va bene perche’ non tiene conto dell’indotto dove c’e’ una grande concentrazione di giovani”.