martedì , Gennaio 26 2021

Cisal: Classe politica di Regalbuto distratta e impotente

Grido di allarme del responsabile territoriale della Cisal di Regalbuto, Agostino Vitale sulla crisi che attanaglia ogni giorno sempre di più la cittadinanza, questa la dichiarazione: “E’ una Regalbuto sempre più povera, con un tasso di disoccupazione tra i più elevati della provincia di Enna in rapporto alla popolazione, con i prezzi degli affitti delle case al rialzo e una classe politica disattenta che non è capace di programmare il futuro sostenibile della città. La nostra economia soffre per la mancanza di opportunità che possano generare lavoro,  il nostro potere d’acquisto è  sceso  negli anni sempre di più determinando  un aumento del  tasso di povertà  che oggi investe  un tessuto sociale sempre più vasto.  Siamo di fronte ad una situazione economica  interna preoccupante, generata  in parte dalla “sindrome del parco tematico“ sul quale le famiglie  regalbutesi  e la classe politica,  avevano investito  progetti, sogni, stabilità di lavoro mentre oggi  sono aumentati i lavoratori precari i quali non potranno più  contare su contratti stabili  e dovranno far fronte, per vivere, al sussidio di disoccupazione.  Non meno preoccupante è la situazione dei nostri artigiani i quali vivono la paradossale situazione di una zona artigianale che stenta a realizzarsi perché forse impantanata tra le maglie di una burocrazia fuori dal tempo. 

Non è decollato il centro  commerciale naturale che avrebbe potuto dare respiro al commercio e difenderlo dal continuo nascere di ipermercati, centri commerciali e outlet.  La città manca di un serio piano del commercio, che non può essere slegato al tentativo di opportunità turistiche, di organizzazioni di eventi  che vadano  oltre il carnevale e l’estate, alla situazione delle strade interne, alla circolazione delle auto e al degrado dell’ambiente. Tale situazione economica sta costringendo le famiglie sempre di più ad  indebitarsi. In questo contesto la classe politica di Regalbuto appare “distratta“ e “impotente“  o comunque poco incline ad affrontare problemi e piuttosto  che unirsi a discuterli preferisce  le diatribe di bassa politica a  un’attenta  analisi e valutazione della situazione, rimanendo così distante dalla realtà quotidiana la quale, invece,  vive  la crisi ogni giorno dentro e fuori le famiglie. Oggi – conclude Agostino Vitale – che il “parco tematico“ riappare  come un miraggio è più che mai necessario non  commettere lo stesso errore . E’ necessario che le forze politiche, sindacali e culturali della città si riuniscano non solo per discutere ma per collaborare e tendere ad un unico obiettivo: programmare il futuro di  Regalbuto scommettendo su ambiente e territorio  per cercare nuove opportunità di  occupazione e sviluppo della città“.