Chiesa madre consacrata e restituita a Gibellina
Enna-Cronaca - 28/03/2010
“Oggi è una giornata da ricordare. Lo è per Gibellina, dove la chiesa Madre progettata da Ludovico Quaroni e Maria Luisa Anversa e finalmente conclusa, viene consacrata dal vescovo di Mazara del Vallo, Monsignor Domenico Mogavero. E lo e’ per la Sicilia, perche’ qui trova slancio la grande proposta sull’arte e l’architettura contemporanee che il governo regionale intende offrire ai siciliani”. Lo ha detto l’assessore regionale per i beni culturali e per l’identita’ siciliana, Gaetano Armao, intervenendo, oggi, a Gibellina alla consacrazione della chiesa Madre e alla tavola rotonda sullo stato dell’arte in Sicilia promossa dalla Fondazione ‘Orestiadi’ e organizzata a margine della consacrazione della chiesa di Quaroni e Anversa.
“L’opera di Quaroni e Anversa – ha commentato Armao – offre un sapiente equilibrio tra la rappresentazione architettonica della ‘speculazione metafisica’ e la realizzazione di un edificio di culto, baricentrico nello sviluppo della nuova Gibellina che sa ancorarsi anche alle piu’ antiche tecniche costruttive, come l’utilizzazione diffusa del tufo”.
“Partendo dal messaggio che ci arriva dalla chiesa Madre – ha aggiunto l’assessore – dobbiamo liberare la fantasia e la forza dell’arte e dell’architettura, grandi spinte rigeneratrici che ci consentiranno di rendere piu’ vivibili le nostre citta’ e di misurarci con il presente e con il futuro”.
Armao ha anche parlato di “contraddizioni”. “Se e’ vero – ha detto – che questo bene architettonico e’ il simbolo dell’innovazione sulla quale intendiamo puntare per la riqualificazione delle nostre citta’, e’ anche vero, purtroppo, che e’ stato anche un po’ l’emblema delle disfunzioni di un’amministrazione pubblica che restituisce ai cittadini di Gibellina la loro chiesa dopo quasi quarant’anni dalla rifondazione della citta’”.
“Un’opera – ha proseguito – che per l’incuria burocratica e’ stata esposta all’abbandono e al crollo prima di accogliere i fedeli. Un’incuria amministrativa che intendiamo debellare con la complessiva riforma dell’amministrazione prevista da un disegno di legge che il governo ha proposto all’Assemblea Regionale Siciliana per l’approvazione. Una riforma che punta a semplificare l’adozione delle decisioni pubbliche anche nel rilevante settore della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”.
“Il passato va tutelato e valorizzato – ha detto ancora Armao – ma dobbiamo anche avere il coraggio di valorizzare gli artisti e gli architetti del nostro tempo. Sotto questo profilo, Gibellina e’ un esempio da seguire”.
“Noi – ha concluso Armao – siamo pronti a fare la nostra parte utilizzando una quota dei fondi europei per programmare e realizzare in Sicilia opere di architettura contemporanea e per dare la possibilita’ agli artisti e agli architetti di esprimere il proprio estro e il proprio valore”.
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