Amministrative Enna. Segretario comunale PD: gruppo on.Galvagno, prevaricatori e arroganti

Il Segretario cittadino ennese del Pd, Vittorio Di Gangi, così risponde alla proposta di ricandidare il Sindaco uscente Rino Agnello: “Appreso che l’Onorevole Galvagno ha comunicato la ricandidatura del Sindaco Agnello, sancendo di fatto che l’area Franceschini ha intrapreso un percorso autonomo e al di fuori delle scelte assunte dal partito, è doveroso ricordare che le primarie fissate, con voto unanime di tutte le componenti del partito, dall’assemblea del 14 marzo, alla presenza del segretario regionale Giuseppe Lupo, per giorno 28 u.s. non si sono espletate poiché, da parte dei candidati, è stato accolto l’invito del segretario provinciale Giuseppe Arena a sospenderle al fine di ricercare una candidatura unitaria che alla fine non è stata trovata.

Ricordo, inoltre, a tutti, e in particolar modo all’Onorevole Galvagno, che il progetto politico del Partito Democratico ennese da proporre alla città, deliberato unanimemente, prevedeva nella sua interezza:
• il percorso delle primarie per la selezione dei propri rappresentanti, come momento di democrazia partecipata;
• la costituzione di una lista ufficiale del Partito Democratico che vedesse la presenza dei consiglieri uscenti, degli assessori, delle più alte espressioni del gruppo dirigente, siano esse nazionali, regionali o locali;
• la costituzione di altre liste a sostegno che vedessero insieme soggetti facenti riferimento a estrazioni e sensibilità diverse.
• Un mandato pieno al candidato che uscisse vincitore dalle primarie, congiuntamente al segretario cittadino, di comporre le liste elettorali e di coordinare i candidati nel pieno rispetto dei punti succitati.

Riproporsi al Governo della città di Enna rappresenta per il Partito Democratico, non solo locale ma anche provinciale e regionale, un obiettivo politico strategico capace da un lato di dare continuità e nuovo slancio all’azione amministrativa posta in essere in questi anni e dall’altro lato di indebolire ulteriormente l’Amministrazione Monaco e rilanciarci alla conquista della Provincia.

Per raggiungere tale obiettivo, così come più volte ribadito dall’Assemblea cittadina, era auspicabile che il Partito Democratico si presentasse all’appuntamento elettorale unito, convinto e consapevole della responsabilità che i cittadini gli avrebbero affidato, nel pieno rispetto di tutte le posizioni politiche espresse, riconoscendo le differenze come valore ed espressione di democrazia interna.

Certamente, il non partecipare strumentalmente ad un’assemblea di partito, è la chiara dimostrazione che non si accetta il confronto, si vuole mettere in difficoltà il gruppo dirigente del partito e si cerca di delegittimare le decisioni assunte unanimemente dall’assemblea cittadina indebolendo il progetto politico complessivo. Tale comportamento fa cadere il velo sulla reale volontà dei componenti dell’area Franceschini da un lato di riproporre uno schema regionale che vede il PD fare da stampella all’ormai “decotto” governo Lombardo e dall’altro la volontà predeterminata di giungere alla ricandidatura di Agnello senza passare dalle primarie.

In questo stato di fatto, in qualità di segretario cittadino del Partito Democratico ho il dovere morale e statutario di far rispettare il deliberato assembleare e invito tutti con molta serenità ma anche con molta fermezza ad attenervisi. Ogni comportamento, come quello preannunciato dall’Onorevole Galvagno, proprio perché considerato prevaricatore, arrogante e non rispettoso dei dettami previsti dalle regole di partecipazione democratica su cui si fonda il nostro partito, va respinto con forza. Inoltre, in ossequio a quanto previsto dallo Statuto regionale del Partito Democratico chiederò l’intervento del Segretario provinciale e regionale per fare rispettare quanto determinato dall’assemblea cittadina”.


Quanto dichiarato ieri dall’on.Elio Galvagno

Elio Galvagno rompe gli indugi ed ufficializza la candidatura di Rino Agnello a sindaco della città, sostenuta da una lista plurale che si richiama allo spirito originario del Pd, “di cui siamo parte vitale ed integrante. Se alcuni pensano di arrogarsi il diritto di decidere per tutti, anche a costo di mortificare altre sensibilità presenti nel partito, sbagliano di grosso, non rendendosi conto che ad essere penalizzata così è la stessa idea di Partito Democratico, che nasce per fare sintesi virtuosa tra esperienze, culturali e politiche, diverse, e non per alimentare le logiche autoreferenziali. Sono mesi che la città assiste a questa incomprensibile liturgia su primarie sì, primarie no, vanificando la straordinaria valenza di uno strumento che così rischia di essere perfino ridicolizzato, e senza mai affrontare i nodi veri che riguardano il futuro di Enna ed i progetti che il Pd vuole mettere in campo, come pure ebbi modo di sollecitare quando si iniziò a discutere di candidature. Nonostante siano state cercate tutte le possibili mediazioni a salvaguardia dell’unità del partito, oggi, con rammarico, prendiamo atto di una incomprensibile chiusura al dialogo di una parte del Pd cittadino.
Avviando un dibattito franco sulle tante cose che sono state fatte da Rino Agnello e dalle giunte che si sono succedute in questi cinque anni, a partire dal risanamento del bilancio che ha restituito alla città di Enna la speranza, anzi, meglio, la certezza, di tornare a vivere una stagione “normale”, anche grazie alla disponibilità di risorse finanziarie,– conclude Elio Galvagno – riproponiamo la candidatura di Rino Agnello, rivolgendoci a tutti coloro (forze politiche e sociali, movimenti civici, associazioni, semplici cittadini) che hanno a cuore le sorti della città, e siamo già al lavoro per costruire alleanze che guardino al centro come a sinistra, riportando finalmente il dibattito sui temi che interessano gli ennesi”.